How I Met Your Mother – 9×08 The Lighthouse

How I Met Your Mother - 9x08 The LighthouseSe con la scorsa recensione abbiamo parlato dell’ormai frequente problema di Himym che si manifesta persino nei buoni episodi, in questa occasione è necessario guardare ad un’altra annosa questione, già anticipata per Knight Vision: lo sbilanciamento interno alle puntate. 

Se allora si discuteva di equilibrio tra sostanza e forma, tra buone intenzioni e resa, qui il problema è più propriamente legato alle storyline e alla costruzione dei vari personaggi. La scelta di ambientare la stagione in un week-end porta con sé pregi e difetti, di cui uno era piuttosto prevedibile: la staticità delle evoluzioni nei legami tra tutti i protagonisti in gioco.
Sia chiaro, nessuno si aspetta all’ultima stagione grandi rivelazioni circa i rapporti che legano i personaggi, ma sarebbe sicuramente meglio evitare di confinarli in situazioni (il road trip di Marshall e Daphne) che ucciderebbero la creatività di qualunque autore o in stati d’animo che sono per forza di cose bloccati (nessuno nell’arco di una giornata cambia umore diciotto volte) e che portano con loro conseguenze ripetitive e noiose – Lily senza Marshall cade in cliché, in battute trite e ritrite o nel ruolo della maestrina, che le si confà, ma non sempre.
Non tutto però rimane vittima di questo schema: The Lighthouse è la classica puntata in cui, a storyline scritte senza un apparente motivo, si alternano importanti passi in avanti della trama, gestiti con quell’eleganza e quel tatto che How I Met Your Mother non ha mai davvero perso.

I’m marrying a girl, who means more to me than kids. Or my career. Or even the Lambor-cuzzi, patent pending.

How I Met Your Mother - 9x08 The LighthousePartiamo quindi dall’aspetto più positivo in assoluto: era già stato fatto capire che Barney fosse a conoscenza dell’infertilità di Robin, ma senza ulteriori dettagli; questo, lungi dal creare una mancanza di informazioni, è stato forse il modo migliore per raccontare un avvenimento del genere. Farci capire che lo sapeva e al contempo non mostrarci fino ad ora quando questo è accaduto ha fatto sì che la questione acquisisse una dimensione più privata e rispettosa – un po’ come, ricordiamo, era accaduto con Ted, che la consolò senza sapere di preciso cosa fosse successo. Veniamo quindi a sapere che Barney ne venne a conoscenza in autunno (dunque prima che i due si mettessero insieme) e che questo non ha mutato di una virgola le sue intenzioni, ed è forse la prima volta dall’inizio della stagione in cui ci viene mostrata una vera unione tra i due futuri sposi.

How I Met Your Mother - 9x08 The LighthouseFrances Conroy nei panni di Loretta è sempre una gioia per gli occhi, e forse i più avranno trovato esagerata la sfida a colpi di uova strapazzate, ma io credo che proprio di questi no-sense si debba nutrire Himym: quello che, con la scusa di raccontare qualcosa di idiota – Robin che pre-strapazza le uova è puro genio –, solleva questioni importanti, e le intreccia in un modo commovente eppure non retorico. La divertente gara con cui la “questione figli” viene sollevata rispecchia nella struttura un’altra parte importante dell’episodio: la ridicola vicenda del “non sappiamo niente della madre di Robin” si riflette infatti nell’assenza della donna al matrimonio della figlia, raggiungendo così un giusto equilibrio tra comedy e drama – senza contare che finalmente ci viene mostrata una Robin più umana e meno “macchietta”, come era stata invece in queste ultime puntate.

“I hate this song”
“Give it time”.

How I Met Your Mother - 9x08 The LighthousePurtroppo la parte che riguarda da un lato Marshall e dall’altro Lily non gode della medesima fortuna. L’ultima stagione è certamente l’occasione ideale per mostrare ancora una volta degli storici personaggi, quindi l’escamotage di far dormire Marhsall e Daphne a casa di mamma Mosby aveva una sua ragion d’essere; ma se per quanto riguarda Virginia il tutto si risolve in modo persino divertente – “His best friend was a balloon” –, la parte con Clint semplicemente non funziona. Sono lontani i tempi di Home Wreckers, ventesima puntata della quinta stagione, in cui al matrimonio della madre di Ted il compagno si lanciava in canzoni così deliranti (come dimenticare “And Mahatma Ghandi, and the pancakes, and the dragon, and you”) da riuscire a far ridere senza motivo: qui l’idea della “Conflict Resolution”, dell’atteggiamento zen-aggressivo e dell’alleanza tra Marshall e Daphne contro di lui lasciano basiti più che sorpresi, annoiati più che divertiti. Quello che ci rimane è solo un ricordo del passato – “Zitch dog!” – e un ricordo leggendario del passato, quella “500 miles” che nessuno di noi potrà più ascoltare senza pensare a Ted e Marshall.

Su Lily c’è ben poco da dire: il suo “Thank You Linus” torna in gran – ehm – spolvero in questo episodio accompagnato da gag in cui la vis comica lascia un po’ a desiderare. Per il resto, l’impressione è quella di un personaggio che ha davvero poca scrittura dalla sua parte e di un’attrice che cerca di risolvere il tutto con una mimica perfino esagerata: Lily è sempre stata un po’ cartoonesca, ma sembra che in questa stagione la Hannigan non riesca a fare a meno di espressioni eccessive pur di caricare il suo personaggio di quello spessore che non riceve dagli autori.

“Will you…”
“Yes.”

Arriviamo infine al protagonista, a quel Ted le cui interazioni con La Madre attendiamo come se fossero manna dal cielo. L’idea di non sfruttare troppo il personaggio della Milioti poteva avere un senso, a metà tra il “non abusiamone” e il “non possiamo farle conoscere tutti tranne Ted in meno di cinque puntate”, ma forse qui si è caduti nell’errore opposto: dopo averla vista nella premiere, la incontriamo solo qui, in una scena importantissima come la proposta di matrimonio, che avviene con una rapidità forse eccessiva.
How I Met Your Mother - 9x08 The LighthouseLa chimica tra Milioti e Radnor è molto buona e personalmente rimango dell’idea che lei sia eccezionale nel suo ruolo; ma quello che ci lascia una scena così importante e romantica è un senso di frustrazione – per il poco tempo a loro dedicato e soprattutto per l’orrendo green-screen, che ha danneggiato irrimediabilmente la resa di un momento delicato come questo.
L’idea che Ted non si sia lanciato in grandi dichiarazioni – proprio lui, quello del corno blu francese – è stata una scelta molto appropriata, che riflette, come già accaduto, la peculiarità di questa relazione rispetto a tutte le altre: Ted, interpretato da un Radnor all’altezza, dà insieme alla Madre l’impressione di “essere a casa”; di non dover più provarci e riprovarci, ma di aver trovato un porto sicuro grazie al quale non c’è più bisogno di salti mortali e di fuochi d’artificio, e per cui non serve nemmeno pronunciare l’intera domanda per sentirsi rispondere “sì”.

Ecco che quindi ci troviamo davanti per l’ennesima volta ad una puntata che raggiunge punti importanti e al contempo mostra situazioni che sarebbe stato meglio non vedere mai: non ringrazieremo mai abbastanza gli autori per averci riportato il concierge più meraviglioso di sempre, ma fino a che si ostineranno a tenere Marshall lontano dal centro dell’azione, e da Lily, le puntate rischieranno sempre di essere divise a metà.

Voto: 7

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

2 Risposte

  1. Mark May scrive:

    concordo abbastanza… La questione Daphne proprio si fa fatica a digerire (anche per il modo forzatamente assurdo con la quale è nata) e da quel punto di vista la situazione mi sembra stantia, ma per il resto mi sembra che dall’altra parte le cose vadano piuttosto bene… Credo che questo centellinare la Madre sia una scelta azzeccata ed ho trovato anche buona l’idea di mettere la proposta di matrimonio così all’improvviso in una puntata che non faceva presagire a qualcosa di così grosso (e cmq quel green-screen è stato un qualcosa di imbarazzante per uno show di questa importanza, un pugno in un occhio è dire poco), l’intesa Milioti-Radnor è un qualcosa che fa accapponare la pelle (secondo me la Milioti per come è entrata senza colpo ferire in un ruolo così delicato meriterebbe una standing ovation ogni volta che la si vede on-screen) e spero che dopo questa frenata iniziale concentreranno TUTTE le loro forze sulla Madre perché questa ultima stagione ha bisogno di un qualcosa di diverso, e questo qualcosa lo può dare solo una maggiore introspezione della Madre e nient’altro.

     
  2. Lorenzo scrive:

    D’accordo con la recensione, puntata molto bella, soprattutto l’abbraccio fra Barney e Robin è stato veramente profondo, se non sbaglio gli autori ci hanno detto che faranno vedere la madre della Canadese in questa stagione, sono molto curioso. Bellissima la scena finale, concordo che Ted ormai non deve far più cose super romantiche per conquistare la mother (come l’appuntamento in 2 minuti con Stella o far piovere per mettersi con Robin); complimenti agli autori, secondo me stanno gestendo molto bene questo lungo weekend, anche se spero di vedere di più la Milioti e che Marshall ritorni presto, si sente troppo la sua mancanza dal gruppo.

     

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