Masters of Sex – 1×09 Involuntary

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryI cambiamenti fanno paura. Le rivoluzioni ancora di più. Figuriamoci se poi in ballo c’è un oscuro tabù chiamato “sesso”. Masters of Sex prosegue la sua striscia positiva continuando a raccontare un’epoca di paure e insicurezze, in bilico tra conservatorismo e progressismo, forma e rottura degli schemi. Abbattendo ogni pregiudizio, la serie di Showtime si conferma la migliore novità di questo inizio stagione. 

Il succo della questione è già nella sequenza iniziale: una scena di grande passione erotica viene alternata al tentativo dei due soggetti in questione di descrivere a parole ciò che hanno appena provato, di dare una forma a un qualcosa che, a sorpresa, scoprono essere al di fuori di ogni volontà, uno spasmo incontrollabile che provoca contrazioni, ferite, caos.

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryMa è davvero possibile dare a tutto una spiegazione? O così facendo si rischia di perdere quel fascino misterioso e intimo che è il fulcro della vita stessa? In un’epoca in cui vecchi schemi si stanno rompendo, nulla fa più paura dell’ignoto. Nulla terrorizza più di quel territorio inesplorato che si nasconde dietro solide e secolari forme di pensiero, le quali hanno dato all’uomo e alla donna un preciso ruolo e alle loro relazioni un preciso status quo. E questa paura è tutta negli occhi dei personaggi di questo episodio, il quale mostra nuovamente l’ottima cura con cui la serie pennella di sfumature i propri protagonisti.

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryDa chi cerca di inseguire i propri sogni romantici, a chi cerca la felicità nella sicurezza della tradizione (famiglia, matrimonio), tutti devono fare i conti con l’epoca di transizione in cui stanno vivendo e che, volenti o nolenti, porta ognuno a vedere nell’altro la propria infelicità: chi cerca il cambiamento è sottoposto a isolamento e ad una triste solitudine, chi si ostina a volere solo “galleggiare” si ritrova davanti al vuoto della propria esistenza. Masters of Sex continua così a convincere proprio nella caratterizzazione dei suoi due protagonisti: seppure diversissimi, Bill e Virginia sono accomunati dallo stesso obiettivo, il dare forma a quel “sesso” che da lì a pochi anni avrebbe scatenato una rivoluzione. Lui cerca nell’analisi numerica la sicurezza scientifica (ed esistenziale) che ogni cosa può essere gestita, controllata, razionalizzata; lei cerca la prova che il suo essere diversa dalle altre non è “anormalità”, ma è qualcosa di semplicemente umano, organico e, quindi, legittimo.

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryAnche il dottor Haas, sempre indeciso tra l’inseguimento dei propri sogni romantici e la certezza di un matrimonio perfetto da copertina, diventa l’emblema di tutta la confusione di un momento storico in mutamento. Siamo negli anni in cui, tra l’altro, si inizia a rivelare tutta l’ipocrisia di alcune istituzioni come Religione e Famiglia, meri escamotage per dare alla propria vita solo più paletti, stablità e certezze. Non a caso Vivian (prototipo della donna anni Cinquanta) va nel panico più totale al solo pensiero che il futuro marito possa essere ebreo, scombussolando così quel castello di sicurezze che invece un buon matrimonio cristiano le avrebbe garantito.

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryDel resto, sia Ethan che Bill sono l’esempio del maschio che non sa più qual è il suo ruolo, minacciato da una forza esplosiva di cambiamento che non riesce ad ammaestrare. Bill fa di tutto per rendere sua moglie Libby felice, ma è un gesto puramente formale volto a confermare lo status quo, in cui, come lei gli fa notare, non c’è amore, non c’è vita. In quell’incomprensibile turbine caotico che lo ha travolto, a Bill non resta allora altro che prendere l’oggetto del suo desiderio e trasformarlo in immagine, in feticcio: il filmino di Virginia serve a mettere distanza tra lui e il “pericolo”, una distanza poi ulteriormente sottolineata col denaro, quasi come a volere riconfermare il proprio ruolo di potere.

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryTuttavia, una nuova forza esplosiva è alle porte ed è quella incarnata dall’universo femminile. Se da una parte Vivian e Essie (la madre di Bill) incarnano l’immagine della donna old-style, imprigionata nella forma o costretta al silenzio, dall’altra parte abbiamo donne che iniziano a reclamare il diritto ad una loro individualità. Se ne sta accorgendo anche Libby, che proprio nell’uccello trovato morto vede riflessa la propria morte di donna nel caso in cui non avesse mentito, nel caso in cui non fosse venuta meno al volere del marito per inseguire i propri sogni di felicità. C’è poi la segretaria Jane, con i suoi sogni da “apripista”, la quale infatti non si riconosce in quel filmino al limite del pornografico di cui è protagonista: c’è un corpo lì, ma non è lei, non c’è quel qualcosa di profondamente intimo che è il vero sesso. La donna non è solo immagine, è qualcosa di più.

Masters of Sex - 1x09 InvoluntaryE poi c’è Virginia, il personaggio che con la sua esuberanza aveva un po’ oscurato tutti ad inizio stagione. Trascinata dalla ferma convinzione di stare facendo qualcosa di speciale, a tal punto da accettare il sacrificio di essere isolata dalle altre donne o di essere oggetto di scherno da parte dell’altro sesso, Virginia non si è mai guardato indietro. Ora, però, arriva anche per lei la più cocente delle delusioni: colui che per primo aveva capito la sua individualità, che le aveva dato la giusta e meritata importanza, la tratta come la più inutile delle sgualdrine, pagandola per un servizio che invece per lei era un’ulteriore rivendicazione della propria indipendenza sessuale. E il pianto va quasi a confondersi con quel volto felice con cui termina la puntata, immagine immortalata da una cinepresa e destinata a rimanere, almeno per ora, un sogno ancora irraggiungibile.

Masters of Sex si configura dunque come una serie tutt’altro che scanzonata e voyeuristica, bensì come un prodotto raffinato, profondo e attento ad ogni minimo dettaglio. “Floating is only for boats” è la frase che riassume un episodio in cui i personaggi hanno imparato che sì, forse “naufragar è dolce in questo mare”, ma anche che può essere molto pericoloso. E forse non tutti hanno il giusto coraggio.

Voto: 8

 

3 Risposte

  1. Francesca Anelli scrive:

    La recensione mi è piaciuta più della puntata stessa e me l’ha fatta guardare con occhi diversi. Credevo che il gesto di pagare Virginia fosse solo un modo per allontarla seguendo il consiglio della madre, ma quel gesto di Bill forse nascondeva qualcosa di più. Continuo a non amare il personaggio di Virginia, ma in generale la serie, pur con qualche concessione al già visto, mi piace sempre di più.

     
    • Aragorn86 scrive:

      A me invece Virginia piace proprio perché, al contrario degli altri, che fanno un passo avanti e tre indietro, va dritta per la sua strada… e secondo me sarà quella che infatti ci prenderà le peggiori batoste! Invece da spettatore chi proprio non amo è Bill, e un po’ anche la moglie, anche se lei, rispetto all’inizio, sto cominciando a rivalutarla un po’. In realtà non so se c’è davvero qualcuno con cui riesco a immedesimarmi in questa serie. 😀

       
  2. M.O.P. scrive:

    Ottima recensione della puntata, a conferma del fatto che davvero Masters of Sex sia una delle migliori novità del 2013. Dato che si trattava di un prodotto Showtime, avevo molte perplessità all’inizio di seguirla (poi una serie incentrata sul sesso poteva cadere molto facilmente nel trash e nella volgarità) ma mi sta piacevolmente sorprendendo (e soprattutto la qualità sta migliorando di puntata in puntata).

     

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