The Good Wife – 5×07 The Next Week

The Good Wife - 5x07 The Next WeekL’evento che ha caratterizzato Hitting The Fan non solo è stato il momento più atteso dalla stagione scorsa, ma anche quello che causerà più conseguenze all’interno di questa quinta annata. Lo dimostrano i titoli dei successivi episodi: se il sesto analizzava cosa è successo il giorno successivo, con meticolosa attenzione ora osserviamo l’intera settimana che ne è seguita. 

Dopo un’esplosione come quella accaduta nel quinto episodio, è normale che ciò che ne consegue non possa tenere gli stessi ritmi, ed è forse la scelta più adatta: questo è il momento in cui entrambe le nuove armate si riorganizzano, cercano di fiutarsi e di conoscersi come se fosse la prima volta – “You know, sometimes I look at you and I wonder if you’ve changed or if you were always this way” – scoprendo nuovi modi per attaccarsi, sfruttarsi a vicenda e segnare un punto per la propria squadra.

Alicia was afraid to work beside you. That’s all.

The Good Wife - 5x07 The Next WeekIl caso della settimana – e che presumibilmente andrà avanti in quale altra puntata – sembra la scusa perfetta per introdurre l’incontro tra Will e Owen, il cui ritorno si aspetta sempre con grande gioia. È chiaro che tutta la vicenda che ruota attorno a Jeffrey Grant abbia comunque un suo livello di interesse, ma diciamo che fino ad ora non si distingue in mezzo ai casi eclatanti che hanno coinvolto la L/G se non per l’evidente attaccamento emotivo mostrato da Will.
Ciò che conta, invece, è proprio quel confronto con Owen all’interno dell’ascensore. Personalmente non credo affatto che Alicia abbia lasciato l’azienda solo per Will, ma piuttosto che lui sia stato ciò che l’ha spinta a prendere una decisione già considerata da tempo. Sarebbe estremamente riduttivo pensare che la Florrick, Agos & Associates sia nata solo per fuggire da un amore ritenuto impossibile, ma è chiaro che questo abbia avuto un peso determinante nella scelta che ha caratterizzato il finale della scorsa stagione.
Owen è il fratello di Alicia e ha sempre parteggiato per lei e Will perché è riuscito a riconoscere nella sorella un cambiamento, una naturalezza nei comportamenti che può essere dettata solo dalla vicinanza con una persona che si ama davvero; è evidente che lui riesca a vedere solo questa parte di Alicia, ma è comunque importantissimo che lo riferisca Will perché questo avrà sicuramente delle importanti conseguenze. Ogni volta che Will, infatti, parla di Alicia o la incontra, le reazioni sono due: è arrendevole – come quando parla con Owen in università e ammette di non capire cosa sia successo – oppure è freddo e distante, anche se questo manifesta, molto più di quanto vorrebbe, un livello altissimo di vulnerabilità – perfetta in questo senso la scena dell’incontro tra i due alla L/G, che mostra, tra l’altro, la bravura e la chimica tra Julianna Margulies e Josh Charles.
Eppure Alicia non sta facendo questo solo per Will.

I had some of the best teachers in the world. I couldn’t help but change.

La risposta che Alicia dà alla domanda di Diane è sintomatica di tutto ciò che è accaduto non solo nell’ultima settimana, ma probabilmente in tutta la serie. Ci ricordiamo com’era Alicia appena arrivata alla Lockhart/Gardner? Non intendo parlare dei postumi della vicenda di Peter, ma proprio del suo essere avvocato: inesperta, ingenua, portatrice di una ferrea morale che a poco a poco ha visto i suoi confini spostarsi sempre più avanti, e con sempre meno rimorso.
Ecco, da questo punto di vista si può amare la L/G, ma che chi ci lavora sia un esempio di moralità è qualcosa che non si può certo dire. È vero che Alicia ha avuto dei grandi maestri che l’hanno fatta cambiare, perché davanti ad un David Lee che gioca sempre sporco e lo racconta pure in giro, Will e Diane non sono certo da meno, anzi: sono più subdoli, nascondono i lati sporchi delle loro azioni come polvere sotto il tappeto e si autogiustificano nel farlo, ma questo li rende solo più ipocriti e non meno colpevoli.

The Good Wife - 5x07 The Next WeekLa cosa interessante in The Good Wife è che nessuno ne esce mai davvero pulito: possiamo parteggiare per l’uno o per l’altro, ma in ogni caso, in ogni puntata ci sarà quella mossa sleale che ci farà saltare sulla sedia. Se nelle scorse due puntate l’intervento – magari non richiesto, ma di certo non osteggiato – di Peter nell’acquisizione di Chumhum ci è sembrato assolutamente scorretto, la mossa della L/G che in questa puntata compra letteralmente una dichiarazione falsa in cambio di un posto da socio – e solo ora capiamo il perché di quel lamento incessante di Anthony per i bonus persi – non è da meno, anzi: con David Lee può succedere qualunque cosa, ma quella stretta di mano tra Anthony e Diane fa male al cuore, perché dalla signora Lockhart ci aspettiamo molto di ciò che fa, ma questo è in assoluto il punto più basso da lei mai toccato.

Ci riprendiamo tuttavia con un altro volto noto, quello che ci voleva per la nuova Florrick, Agos & Associates: Clarke Hayden ritorna, fresco di esame di abilitazione e sempre foriero di utilissime conoscenze finanziarie, e siamo sicuri che con lui a capo le cose cambieranno di certo. Speriamo almeno abbastanza da portare la nuova firm in un posto decente, per farla uscire da casa di Alicia ed evitarci così altre scene noiosissime come quelle che coinvolgono Grace e Zach: se la vicenda dei computer e delle web cam poteva avere risvolti importantissimi, scoprirne l’origine è stata una delusione così grande da influenzare il giudizio complessivo di un episodio altrimenti molto buono nella costruzione – soprattutto nella seconda metà.

The Good Wife - 5x07 The Next WeekIn conclusione, la puntata rallenta un po’ il ritmo, ma lo fa consapevolmente e senza far mancare i colpi bassi: è il momento in cui le due squadre sono più vulnerabili – l’una perché appena nata, l’altra perché deve preservare i suoi clienti – e dove quindi i bastoni tra le ruote causano molti più danni di quanto farebbero in altre condizioni. Il caso della settimana non è entusiasmante, ma certamente tornerà a far parlare di sé; di sicuro ciò che speriamo non torni davvero è ogni vicenda legata a Grace in versione “target di qualunque adolescente respiri” e a Zach nel ruolo di “suo salvatore che si sente tanto figo con un occhio livido”. Abbiamo altro di cui parlare.

Voto: 7 ½ 

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

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