The Good Wife – 5×08 The Next Month

The Good Wife – 5x08 The Next Month Ad un mese dai dirompenti eventi di Hitting the Fan, The Good Wife torna verso gli stilemi narrativi classici con una linearità diegetica da sempre vero punto di forza di uno show che si è saputo rinnovare senza perdere di vista l’identità che lo contraddistingue. Niente, però, è uguale a prima: l’aria che si respira ha un sapore totalmente nuovo. 

La dichiarata guerra tra le due formazioni legali infonde nell’atmosfera quell’adrenalinica forza tipica dell’avvio di una nuova ed eccitante fase. Magistralmente sorretti da una colonna sonora che non manca di sottolineare ritmicamente che il tempo è denaro, i nostri protagonisti si muovono sulla scena veloci e scattanti, con il volto deciso e lo sguardo diretto verso quell’aureo orizzonte che entrambe le formazioni si sono prefissati come meta. Mentre la Lockart & Gardner forgia la propria immagine da vincente espandendosi verso NY e creando un new branding“L.G.” Own those letters. No one says “Lockart/Gardner” anymore -, Alicia & co. si trasferiscono in quello che, con un abile lavoro di restauro, sarà il luogo da dove far partire la nuova avventura.

I think you’re gonna take over the world from here.

The Good Wife – 5x08 The Next Month La positività con cui Alicia affronta ogni tipo di ostacolo che intralcia il suo recente cammino e il ruolo di leader motivatore che ha assunto all’interno del gruppo sono il suo nuovo marchio di fabbrica: la buona moglie è definitivamente fuori dalle mura domestiche. Una delle caratteristiche fondanti del personaggio interpretato dall’eccellente Julianna Margulies è sempre stata la devozione: prima nei confronti del marito e della famiglia, poi verso il suo studio legale – e in maniera traslata verso Will. All’interno di un arco evolutivo lineare, la nuova good wife cambia colore al suo sentimento dominante senza abbandonarlo: adesso Alicia è finalmente devota a se stessa.
La tortuosità delle leggi americane in tema di immigrazione, che emerge dal caso del giorno, ha lo scopo drammatico di mettere l’accento sulla tenacia e risolutezza dell’impianto Florrick, Agos & Associated, che pare funzionare alla grande nonostante la precarietà della situazione in cui ancora si trova. Non è che non fossimo abituati a tale modalità operativa – Cary e Alicia hanno sempre mostrato il loro spirito guerriero anche quando combattevano per la L/G -, ma adesso alla forza si associa un entusiasmo che accresce il valore di ogni successo: da ora in poi ogni vittoria dello studio sarà anche una vittoria personale.

Nel vedere Alicia invasa da questa forza dirompente, ciò che appare più straniante, ma allo stesso tempo più interessante, è la totale assenza di senso di colpa o di un qualsivoglia ripensamento. È come se questa scelta, che comunque ha avuto la sua lunga fase d’incubazione, fosse stata necessaria per uscire definitivamente dal guscio in cui gli uomini della sua vita l’hanno rinchiusa. La prima rinascita di Alicia, che coincide con l’avvio della serie, è il ritorno all’esercizio di una professione messa da parte a favore della famiglia. Ciò è stato possibile grazie ad una fiducia incondizionata che Mr. Gardner ha riposto in lei: continuare a lavorare con Will avrebbe significato restare schiava di questa gratitudine. La successiva relazione tra i due, per quanto sia stato il primo passo importante di Alicia verso una ritrovata libertà, ha contribuito a creare un rapporto di sudditanza che non avrebbe mai permesso alla donna una reale emancipazione, neanche con il suo nome scritto sulla porta: non sarebbe mai stata quello che Diane è per Will. Ed è proprio questa consapevolezza, sorretta da quei sentimenti contrastanti che la legano a Mr. Gardner, a creare il necessario presupposto che porta Alicia a chiudere definitivamente la porta della L.G. e ad aprirne un’altra dove poter finalmente avere il pieno controllo di se stessa. Questo atto d’amore compiuto verso di sé ha la positiva conseguenza di rivitalizzare il suo matrimonio: Peter guarda alla nuova rinascita della moglie con un’ammirata ed incredula venerazione, che contribuisce ad accrescere la già prorompente energia di un’Alicia in stato di grazia.

If we don’t take advantage of these few minutes we have, we might never get the chance again.

The Good Wife – 5x08 The Next Month Natalie Flores – oltre ad essere il pomo della discordia tra i due legal team – ha l’arduo compito di regalarci una versione di Eli a cui non siamo abituati. Al cospetto di una sempre deliziosa America Ferrera, il diplomatico stratega – per cui ogni azione è compiuta per ottenere una specifica reazione preordinata – perde le staffe e, tra frasi sconnesse e tentennamenti, quasi stentiamo a riconoscerlo. Questo comportamento bizzarro e a tratti quasi robotico è parte integrante di una lotta che Eli mette in atto contro se stesso per non lasciarsi andare completamente a quel dolce romanticismo che, in un modo o in un altro, rende deboli. Infatti, la sempre pronta Marilyn non perde occasione di approfittare di tale stato emotivo: fiutando controversie etiche ovunque, non manca di mettere in guardia Peter sull’influenza che Natalie possa aver avuto nel repentino cambio d’idea di Eli a proposito del discorso al The Minority Voter Council. Relegata esclusivamente ad uscite di questo tipo, sempre troppo uguali a se stesse per non scadere in una ridondanza, a tratti anche fastidiosa, il personaggio di Ms Garbanza continua a girare a vuoto: non è ancora chiaro dove gli autori vogliano andare a parare con la sua costante presenza. La sua gravidanza parrebbe scongiurare un possibile incontro ravvicinato con Peter, ma il progressivo saldarsi del loro legame lascia ancora presagire qualche segnale di pericolo.

Have you noticed that everyone’s changing?

The Good Wife – 5x08 The Next Month L’inaugurarsi di un nuovo ingranaggio è la molla migliore per dare avvio all’innesco di una fase evolutiva che riguardi anche i personaggi minori. Sin dagli esordi, Robyn ha sofferto dell’ombra di una Kalinda sempre straripante; il suo allontanamento dalla LG, e di conseguenza la distanza con la collega, mettono la ragazza nella condizione ideale per potersi esprimere attraverso caratteristiche a lei peculiari – «But I’m not you» «You don’t need to be me». Scossa dalla paura di essere fatta fuori dal bilancio, ancora traballante, della novella F&A, dà vita ad un divertente siparietto in cui, mettendo in gioco tutte le sue rocambolesche carte, riesce brillantemente a rendersi indispensabile – You pulled it out of the fire  for us – e ad emanciparsi, quasi definitivamente, dal confronto con Kalinda.

The Next Month, come il precedente episodio, mantiene ancora il ritmo su toni più bassi rispetto a quelli che hanno caratterizzato l’inizio di stagione: siamo in piena fase di ridefinizione strategica, preludio ideale per il prossimo scontro frontale.

Voto: 7½

Nota: Quanto sale il livello dell’episodio grazie alla completa assenza di Zach e Grace!

 

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