Person of Interest – 3×10 Devil’s Share

Person of Interest – 3x10 Devil’s ShareDopo il sorprendente finale dello scorso episodio, Person of Interest ci lancia in un calderone di emozioni e reazioni che produce l’ennesimo gioiellino a cui questa serie ci ha abituato. Pur non esente da qualche difetto qua e là, questa puntata è uno dei tanti motivi che ci permettono di parlare di questa serie come di una delle migliori in circolazione.

La morte di Carter è stato un fulmine a ciel sereno: presente sin dalla prima stagione, il personaggio interpretato da Taraji Henson ha rappresentato la bussola in grado di indicare sempre il lato moralmente positivo, senza scappatoie o momenti di cedimento; l’unico personaggio con la legalità quale valore fondante (ricordiamo quanto fosse difficile per lei relazionarsi con Reese che era “oltre” la giustizia). La sua uccisione, quindi, non può che essere la molla per una serie di reazioni a catena che è difficile prevedere e fermare.

Person of Interest – 3x10 Devil’s ShareBasta un attimo per rendersi conto che questo episodio ha tutte le carte in regola per essere un vero punto di svolta: è infatti sufficiente notare che l’inizio scandito dal suono delle macchine dell’ospedale ricorda lo squillo del telefono con cui s’era chiusa la puntata precedente. Lo spettacolo ha inizio a partire dall’ottima apertura sulle note di Johnny Cash, con i due “guerrieri” diventati schegge impazzite per vendicare l’amica: se però Shaw ritorna ben presto nei ranghi dimostrando una fiducia in Finch maggiore che in passato, Reese è invece implacabile, ferito nell’anima e non solo. Per i nostri eroi inizia una corsa contro il tempo per raggiungere l’assassino di Carter prima che possa riuscirci Reese.

Facendo leva su alcuni flashback particolarmente azzeccati, che hanno il pregio di illustrarci le differenti risposte agli avvenimenti del presente, Jonathan Nolan e gli altri autori pennellano un episodio estremamente curato, che riesce come al solito ad equilibrare storia ed azione senza rendere l’una o l’altra particolarmente predominante.

Person of Interest – 3x10 Devil’s ShareIl personaggio che, in questo episodio, brilla maggiormente è senza ombra di dubbio il detective Fusco: spesso bistrattato e assente in molti appuntamenti di questa stagione a causa dell’aumentare dei regular, è anche colui che nel giro delle tre stagioni a cui partecipa mostra il percorso di cambiamento più evidente, da elemento corrotto del primo anno a uomo posato e controllato che, per onorare la memoria della sua partner, non si lascia andare alla bieca vendetta. La scelta di arrestare Simmons (e non di ucciderlo) viene valorizzata maggiormente in virtù del flashback che proprio poco prima ci aveva mostrato un Fusco poco incline alla giustizia civile. Il detective è rimasto l’unico collegamento con la polizia: con un personaggio in meno da mostrare, Fusco potrebbe ora acquistare un po’ di spazio in più.

Person of Interest – 3x10 Devil’s ShareCome contraltare troviamo il personaggio di John Reese, l’elemento più debole della narrazione: in stile Terminator, John cerca di ottenere vendetta andando – quasi – fuori controllo. Nonostante non si dia all’omicidio folle (sarebbe stato estremamente complesso da gestire in futuro) e renda tutto guaribile con aspirina ed un po’ di fisioterapia, la sua relazione con Carter è ancora particolarmente drammatizzata da parte degli autori. Su questo punto, però, la reazione sembra ancora spropositata, anche perché rende palese quell’allontanamento emotivo tra Finch e Reese che avevamo temuto qualche episodio fa – perché se il genio fa di tutto per rintracciare e salvare l’amico, l’altro dimostra una maggiore distanza che non era avvertibile in precedenza.

Person of Interest – 3x10 Devil’s ShareSe Reese e soprattutto le sue reazioni rappresentano l’unico vero anello debole, pregio di questo episodio è quello di essere uno dei più corali finora: in particolare il ritorno in campo di Root – come al solito legata in stretta simbiosi con la Macchina – continua a funzionare, sebbene spiaccia che il suo rapporto con la Macchina sia innegabilmente più stretto di quello che possiede Finch (che in alcuni momenti mostra un’evidente gelosia, oltre alla preoccupazione necessaria). Amy Acker continua a lavorare molto bene nel dosare follia personale e fede nella Macchina; sarà adesso interessantissimo vedere a cosa Root si riferisce quando parla di qualcosa di grosso in arrivo. Se è disposta ad autoconfinarsi di nuovo nella cella di Finch, ciò che bolle in pentola dev’essere la forza portante della seconda metà della serie.

Person of Interest – 3x10 Devil’s ShareIn effetti con questa puntata le vicende dell’HR possono dirsi definitivamente concluse: la morte di Simmons e l’arresto di un quanto mai passivo Alonzo Quinn non lasciano dubbi in merito. A guadagnarne è certamente Elias che, sempre più inquietante, è adesso a piede libero. Dopo aver vendicato la morte di Carter – lui sì, che è un outsider, può lasciarsi andare alla vendetta –, il boss è libero di tornare alle sue attività. Sebbene l’attenzione sia spostata altrove, per cui ho vari dubbi sul ritorno di Elias come nemico dei nostri protagonisti, l’uomo potrà comunque regalarci delle soddisfazioni.

Risultato ottimo, che regge bene il peso del pur migliore episodio precedente e che ci lancia di prepotenza verso il prossimo appuntamento, il midseason finale, che dovrà risistemare lo smottamento in cui ci si trova in virtù di una seconda metà di stagione che, stando alle premesse, sarà una vera gioia per gli occhi.

Voto: 8 ½ 

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

11 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    Recensione spendida per un episodio stupendo complimenti !
    Concordo su tutto , mi dispiace molto anche a me per il distacco Reese Finch , ma io l’ ho visto molto fisiologico a livello del colpo di scena di Carter : Finch è molto dispiaciuto ma rimane comunque con il sangue freddo , invece Reese ferito nel profondo è mosso dalla vendetta , ma credo che avremo un lento riavvicinamento fra i due Reese capiràe Finch lo aiuterà a placare il dolore in altro modo rispetto alla vendetta .
    Stupenda Root io oltre a Reese e Finch faccio sempre il tifo anche per lei e vederla lavorare con la nostra squadra è stato un piacere per i miei occhi in quanto ho sempre sognato di vederla buona , insieme a loro sempre con un pizzico della sua follia e della sua estrema devozione alla Macchina .
    Grandissimo interesse per quello a cui la macchina sta preparando Root e non vedo l’ ora di scoprire cosa sia .
    Stupendo la chiusura del filone dell’ HR con Elias che mette il punto definitivo sulla storyline vendicando la sua amica Carter .
    L’ unica cosa non so ditemi voi , ma io ho sempre più l’ idea che Person of interest per come va avanti la storia non possa durare a lungo credo che massimo potrebbero fare una 4 ed ultima , ma già mi sembra impossibile che gli autori possano inventarsi qualcosa per addirittura una 5 .
    Comunque per me il voto episodio è 9 più , per bellezza inferiore solo a zero day , i primi 4 minuti sono assolutamente stupendi !

     
  2. Davide scrive:

    Ho rivisto l’inizio di questa puntata più volte. E più volte ho pianto: per me episodio da 9+ senza pensarci due volte.

     
  3. SerialFiller scrive:

    Inizio magistrale e potente. Non so perché ma mi ha ricordato watchmen…

    Vogliamo dire le cose come stanno? Dalla fine di breaking bad person of interest è la migliore serie in circolazione insieme a sons of anarchy e boardwalk empire?!!
    Episodio bellissimo e forse ancora piu intenso e vibrante del precedente
    Per me il voto è un 9 abbondante

     
  4. Aragorn86 scrive:

    Comincio col dire che la colonna sonora di Person of Interest sta diventando una droga. Non solo la citat “Hurt” (ovviamente), ma anche la musica elettronica che viene utilizzata nella scena del trio di pistoleri Root/Shaw/Fusco (tra l’altro best badass moment del 2013) è da urlo! Per il resto, nonostante abbia adorato il precedente episodio, devo dire che io questo l’ho trovato forse persino migliore, per certi versi ancora più solido e compatto, 40 minuti volati via e un finale con Elias che lascia un segno indelebile.
    Sono d’accordo sul fatto che Elias non diventerà centrale molto presto. Credo che un’eventuale trama forte su di lui, se ci sarà, se la lasceranno per la quarta stagione. L’anno scorso, la seconda parte di stagione la dedicarono al virus della Machine. Credo che anche quest’anno il focus diventerà il famoso piano della Machine con Root.
    Per quanto riguarda il numero delle stagioni, secondo me invece almeno fino alla quinta potrebbero arrivare tranquillamente, proprio perché di trame ce ne sono ancora tante: la CIA, la Decima Technologies, la misteriosa donna che ancora dobbiamo conoscere, il gruppo di Vigilance, senza contare la trama principale della Machine, che potrebbe avere comunque risvolti molto grossi.

     
  5. SerialFiller scrive:

    Io non capisco questa diffidenza sul rinnovo di person of interest…molti hanno paragonato la sua situazione negli asciltu a quella di fringe… nulla d piu sbagliato.
    Fringe arrivava al massimo a 5 milioni di spettatoru qui parliamo di 12 e di uno dei programmi piu visti ed amati dal pubblico.
    Pe4aon of interest finirà quando nolan vorrà farla finire a mio avviso.
    Nel Nel frattempo godiamoci questo gioiellino del nuovo millennio.

     
  6. Son of the Bishop scrive:

    @Aragorn86 :
    La donna misteriosa ???

     
    • Aragorn86 scrive:

      La donna che fanno vedere nell’ultimo episodio della seconda stagione, di cui vediamo solo le mani, ma non il volto. Onestamente, ora non ricordo di quale delle 3769 trame facesse parte, credo quella legata al Governo. :-)

       
  7. Shadow Meister scrive:

    Si, la tipa è il capo di Hersh (che fine ha fatto dopo che Root gli ha sparato? mi ha dato un fastidio enorme che non sia stato più ripreso in mano dopo il finale “Mr Reese, we have a problem” dell’episodio Ladykiller) e di Special Counsel, quello che Hersh ha ucciso nel luogo dove doveva trovarsi la Machine nel finale della scorsa stagione…comunque gli autori hanno detto che comparirà molto presto, altro non si sa.

    L’episodio, per me, è nettamente migliore al precedente, con solo qualche piccola imperfezione da CHISSENEFREGA visto il resto. Mi è andato bene tutto: sia la reazione di Reese (che comunque non è out-character: sappiamo che razza di evoluzioni/regressioni può fare quel personaggio, specialmente quando gli si toccano le persone care…e credo che sia un aspetto tenuto in conto, quello dello snaturamento del rapporto Finch/Reese…), sia le scene fin troppo badass nella safe house…l’unica cosa che ho da dire è che le due battutine che sono state inserite tra Fusco/Shaw/Root, seppur divertenti, si potevano evitare in un episodio come questo…
    Comunque, tanto di cappello a Fusco, all’evoluzione straordinaria del suo personaggio (ancora una volta, che autori strepitosi!), alla recitazione di Chapman.
    Lode a Elias ed al suo atto conclusivo, con il terzo suono a inizio/conclusione dopo il telefono e l’elettrocardiogramma (?) di Reese.

     
  8. Shadow Meister scrive:

    Splendido episodio, molto più bello del precedente e forse il migliore di questa stagione finora. Tutto perfetto, persino le scene decisamente troppo badass, i dettagli minori magari poco accentuati, gli atteggiamenti dei personaggi (anche di Reese, il cui allontanamento da Finch mi sembra una regressione sì, ma decisamente in-character, perchè abbiamo già visto come si comporta Reese quando succede qualcosa a chi gli è caro), tutto insomma. Lode in particolare al gesto finale di Elias, che qualcuno DOVEVA fare, e all’evoluzione fantastica di Fusco, grazie agli strepitosi autori (che gli hanno fatto fare un “in memoriam” di Carter intensissimo, e bellissimo) e alla ottima recitazione di Chapman. Non vedo l’ora di vedere cosa succederà al gruppetto e quale sarà la tanto attesa minaccia che la Machine stessa teme, al punto che si fa aiutare…

    La donna misteriosa, comunque, è il capo di Special Counsel (ucciso da Hersh nel finale della S02, proprio sull’ordine di lei) e di Hersh, quindi credo sarà collegata alla questione Relevant/Irrelevant, a Finch e al laptop di Ordos, venduto da chissà chi ai cinesi…(la storia della città fantasma eccetera eccetera)

     
  9. Sbremph scrive:

    Anche io, come Shadow Meister, trovo che la furia vendicativa di Reese generata dal sua affetto per Carter sia perfettamente in character e che non vada necessariamente a intaccare il rapporto con Finch. E anche tutto il resto, comprese le scene un po’ fumettistiche, credo corrisponda all’universo creato da Nolan sin dalla prima stagione. Per me l’unica nota stonata di questo miniciclo di tre puntate è (come scritto nel commento alla recensione dello scorso episodio) il bacio tra Reese e Carter e alcuni eccessivi “americanismi” nel preparare l’audience alla morte del personaggio della Henson con eccessivi momenti creati per produrre facili emozioni. Ma, in fondo, sempre di una serie americana si tratta, per cui va bene anche questo.

    Per me questo episodio è il migliore dei tre. Come ho scritto in precedenza, POI dimostra di essere puro intrattenimento… è davvero un piacere da guardare.

    Vorrei solo aggiungere che registicamente parlando questa serie e the Good Wife non credo abbiano molti avversari da temere, per questa annata.

     

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