Community – 5×03/04 Basic Intergluteal Numismatics & Cooperative Polygraphy

Community – 5x03/04 Basic Intergluteal Numismatics & Cooperative PolygraphyFan contro haters, noi contro loro, buoni contro cattivi. Community è una serie di nicchia, lontanissima dai numeri di fenomeni ormai di costume come The Big Bang Theory, una nicchia però attivissima che in questi ultimi due anni non ha mai smesso di fare notizia. Questa volta la carne al fuoco aumenta e si fa molto più succulenta. 

“I segnali di crescita sono limpidi e concreti” recitava il finale della recensione ai primi due episodi di questa quinta stagione, e come non considerarle parole profetiche vista la seconda coppia di puntate che Community ci propone in queste ultime due settimane. Dan Harmon is back!

5×03 – Basic Intergluteal Numismatics

Community – 5x03/04 Basic Intergluteal Numismatics & Cooperative PolygraphyDopo le avvisaglie delle scorse puntate, questa volta le tracce del demiurgo della serie sono reali: non più accenni che lasciano sperare gli ottimisti, ma vere e proprie prove tangibili del genio che fu. Benché non si tratti ancora di un episodio eccellente, le stimmate nobiliari sono chiare e inconfondibili, specie se ci si concentra sull’idea di partenza, sul motore narrativo dell’episodio. L’invenzione dell’Ass Crack Bandit è assolutamente geniale, sia per il suo nome che per la sua messa in atto: seminare il terrore al Greendale Community College mettendo di nascosto delle monetine nel sedere dei malcapitati è un’idea che nella sua surreale assurdità funziona perfettamente, così come è ormai ben oliato il meccanismo ludico che immediatamente ne consegue: la caccia al responsabile tira in ballo tutti i personaggi facendone emergere le rispettive caratterizzazioni attraverso il filtro della detection story. Tra questi merita una menzione speciale Jonathan Banks, che riprende tra le righe il suo indimenticabile personaggio di Breaking Bad.

Community – 5x03/04 Basic Intergluteal Numismatics & Cooperative PolygraphyL’altra peculiarità che torna in quest’episodio è la capacità di Community di ragionare sul proprio mondo, quello della serialità televisiva, e più in generale sull’immaginario a essa coevo, ovvero quella cultura popolare della quale Abed si è fin dall’inizio fatto esponente e materializzazione antropomorfa. In questo caso l’utilizzo del pattern classico del crime drama è croce e delizia dell’episodio: da un lato risulta di grande precisione nel riprendere tutti i codici del genere, quelli paratestuali (come i titoli di testa e l’uso di musiche extradiegetiche) e quelli più strettamente testuali (riprendendo e citando serie come The Killing e le sue atmosfere, tra cui le indimenticabili piogge di Seattle); dall’altro però questo tipo di soluzione ha un effetto meno dirompente del previsto perché già visto in passato. Non c’è dubbio che si tratti di una scelta poco originale, ma probabilmente anche necessaria per provare a riannodare i fili con il passato, trovare un punto di contatto dopo l’abisso in cui la serie è caduta durante la scorsa stagione.

Voto: 7,5

5×04 – Cooperative Polygraphy

Community – 5x03/04 Basic Intergluteal Numismatics & Cooperative PolygraphyLa grandezza di quest’episodio comincia alla fine dello scorso: la morte di Pierce è lo spunto narrativo per il più bello dei saluti, il modo migliore per congedare uno dei personaggi più amati e al contempo odiati della serie, reso indimenticabile dalla maestria attoriale del veterano Chevy Chase. Un evento come questo non può passare inosservato e per l’occasione viene chiamata una guest star d’accezione, Walton Goggins, ovvero il folle Shane di The Shield e l’altrettanto squilibrato Boyd Crowder di Justified, solo per citare alcuni dei suoi ruoli più importanti. La grande intuizione di Dan Harmon per quest’episodio consiste non solo nel fare del poligrafo l’ennesima citazione di un genere prima letterario e poi cinematografico, ma soprattutto nel rendere quest’oggetto un vero e proprio dispositivo narrativo. Attraverso quest’esperienza, infatti, i personaggi danno luogo a racconti nei racconti, non solo rispetto al defunto ex compagno, ma anche riguardo a questioni legate alla loro intimità. Goggins è fantastico nel lavorare in maniera antitetica rispetto ai suoi personaggi abituali recitando per sottrazione; le sue domande vanno a colpire i punti deboli dei caratteri dei personaggi, come la virilità di Jeff o l’attenzione alla propria reputazione di Shirley.

Community – 5x03/04 Basic Intergluteal Numismatics & Cooperative PolygraphyLe divergenze create dall’avvocato di Pierce nascono dal più grande dei gesti di pace, ovvero dalla stretta di mano tra Abed e Troy. Il segreto nascosto, il mistero sepolto è la genesi del saluto, ovvero il furto di Troy dal web del loro tipico saluto, spunto di cui Community parla indirettamente e con straordinaria leggerezza dell’appropriazione dei contenuti altrui in rete e della capacità di farli propri. Il rebranding effettuato da Troy e Abed è esattamente lo stesso tipo di processo che compie spesso la serie di Dan Harmon dialogando con i prodotti a lei affini. Sempre relativamente ai nuovi media, il segreto di Abed è il pedinamento dei propri compagni attraverso dispositivi che consentono la tracciabilità; come nel caso precedente questo è indirettamente un omaggio alla miriade di tecnologie che consentono la geolocalizzazione e alla quantità smisurata di contenuti prodotti sul web. Tale operazione si confà perfettamente al personaggio di Abed che, in quanto concentrazione di tutte la manifestazioni del fan contemporaneo, ha verso i propri compagni lo stesso atteggiamento ossessivo che ha nei confronti degli oggetti di culto.
Il finale è dedicato a Troy e alla sua prossima dipartita. La soluzione scelta da Harmon è perfetta e decisamente coerente col personaggio: un cuore da eroe ha bisogno di un’iniziazione e cosa meglio del testamento di Pierce avrebbe potuto offrirgliela? Come tutte le migliori puntate di Community, anche questa non manca di momenti di grandissima comicità, tra i quali spicca (come spesso accade) Chang col suo “I masturbated everywhere. Everywhere!” e il finale in cui Goggins, con un esilarante monologo, dimostra di avere anche grandi qualità comiche.

Uno dei migliori episodi di Community da due anni a questa parte.

Voto: 9

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

2 Risposte

  1. Michele Hume scrive:

    Finalmente il buon vecchio Community. Piaciuti molto entrambi gli episodi, da 8 e 8,5 per me. Speriamo che la svolta (ri)data da Harmon continui su questo livello.

     
  2. DavoTGM scrive:

    “Also, sperm.”
    E ho detto tutto! 😀 Non ridevo così tanto per Community da secoli!

     

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