Justified – 5×01 A Murder of Crowes

Justified – 5x01 A Murder of CrowesL’uomo col cappello è di nuovo in città. Dopo quattro stagioni esaltanti, ciascuna con le proprie specificità, Justified torna sugli schermi americani con l’attesissima quinta annata e Raylan Givens ci mette pochissimi minuti a ricordarci l’intensità del suo carisma.

Se The Good Wife è da qualche anno ormai la serie più sottovalutata in circolazione, Justified detiene senza dubbio questo primato se restringiamo il campo solo ai prodotti appartenenti alla cable television. La serie di casa FX infatti è imperdonabilmente trascurata dalla critica da ormai troppi anni, forse per via del suo essere spudoratamente un prodotto di genere oppure per il contesto un po’ troppo smaccatamente maschile. A dispetto di queste apparenze, Justified non è solo una serie estremamente complessa, ma anche un prodotto ricco di personaggi femminili di grandissimo spessore, sia tra i regular sia tra le guest, come dimostra anche quest’episodio d’apertura.

Almost like the word “family” don’t mean shit to some people no more”

Justified – 5x01 A Murder of CrowesUno dei motivi per cui Justified ha allontanato alcuni impazienti spettatori è che, come molti polizieschi, può sembrare un procedural visti i casi che Raylan in quanto U.S. Marshall è chiamato a risolvere. Ciò che invece si fa lampante col passare degli episodi è quanto queste vicende, seppur brevi, seppur passeggere, siano decisive per la trama orizzontale e facciano da tessuto socioculturale della serie. La perfezione con cui sono costruiti questi bozzetti e la cura con cui sono allacciati alle storie dei personaggi principali fa di questa serie un prodotto sorprendentemente raffinato; ogni personaggio ha una storia da raccontare che spesso nasconde un mondo a se stante, una serie di scelte di vita inscindibili dal contesto da cui egli emerge, lo stesso contesto che influenza e in cui si muovono i protagonisti. Asse portante della serie è da sempre stata la riflessione sulla famiglia e questa stagione non poteva che cominciare da qui: dal cuore del Kentucky ci si sposta in Florida, dove la famiglia di Dewey Crowe è protagonista dell’assassinio di un agente della Guardia Costiera. Sono tutti giovani di provincia, tutti curiosamente con nomi che iniziano con la D, Dewey, Darryl, Danny e Dilly, ma, come spesso accade nelle famiglie allargate, solo alcuni hanno la stoffa per essere leader. La morte di Dilly, fragile e istintivo, è solo la prima delle dimostrazioni di quanto il sud degli Stati Uniti nasconda un’idea di sopravvivenza primitiva e barbara.

I believe that 300.000 was the apology”

Justified – 5x01 A Murder of CrowesE Raylan? Entra in scena in tribunale, tenta di fare a pugni a colpi di legge, ma finisce per perdere miseramente. Nonostante abbia una lingua biforcuta e tagliente, non è certo quello il suo habitat naturale, troppo poco pericolo, troppe poche donne. Quest’assunto è dimostrato qualche scena dopo quando va a pescare Dewey in piscina con due donne nude: prima le fa uscire, dimostrando di poter fare qualsiasi cosa con il gentil sesso, poi a colpi di pistola gli buca la piscina ad acqua – e chissenefrega se gli deve (lo Stato non certo lui) trecentomila dollari. Cosa ci dice quest’episodio sul nostro protagonista? Non poco. Innanzitutto geograficamente sappiamo che lo spazio d’azione è cambiato, si è allargato, aggiungendo a Harlan la Florida. Il fattore di pericolo è sempre legato agli affetti: Winona e suo figlio sono a Miami, proprio dove sembra esserci il nuovo villain della stagione, o meglio, la famiglia di cattivi, perché in Justified è sempre la famiglia che sta alla base del clan, o, altre volte, il clan che sta alla base della famiglia. L’uomo col cappello ha un evidente problema con la propria famiglia, tanto che Yost sceglie di spingere molto attraverso i dialoghi con il partner su questo tasto, infarcendo le loro discussioni di parallelismi volti a mettere più di una pulce nell’orecchio al protagonista.

Now, normally, I’m not a violent man. But my back’s against the wall”

Justified – 5x01 A Murder of CrowesSe Raylan entra in scena in tribunale, Boyd non è da meno: il suo processo è quello di Ava, la sua missione è salvarla perché la ama, ma soprattutto perché non è giusto che sia lei a pagare. Il sodalizio con Wynn Duffy è senza dubbio una delle cose più pericolose che possano esserci, ma altra terra bruciata attorno ai piedi è l’ultima delle cose che servono a far uscire di prigione Ava. Una possibilità sarebbe Paxton, amico intimo del giudice Bishop, colui a cui è stato affidato il caso di Ava, ma questi ha ancora il dente avvelenato per ciò che è successo nella scorsa stagione. Oltre al rancore, rivela anche una sorprendente nuova compagna, Mara, personaggio che può potenzialmente dimostrarsi di grandissimo impatto su questa stagione, vista anche la qualità dei personaggi femminili che questa serie è riuscita a costruire nel corso delle precedenti stagioni. Il più importante di questi è sicuramente Ava e saremmo tutti più contenti se recitasse un ruolo da protagonista in quest’annata, visto ciò che è stata capace di fare in passato. Ora come ora le vicende dei due “eroi”, Raylan e Boyd, sono separate, ma non ci vorrà molto perché si intreccino e a quel punto ci sarà da allacciare le cinture.

Justified torna con tutti i suoi vezzi, con ogni dettaglio al proprio posto e con due interpreti, Timothy Olyphant e Walton Goggins, che bucano lo schermo a ogni inquadratura.

Voto: 8

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

2 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Ritorno col botto dell’uomo col cappello.
    Sarebbe troppo facile per uno come me che apprezza Justified tesserne le lodi ed è per questo che vorrei soffermarmi su quelli che potrebbero essere i motivi del poco apprezzamento verso questa stupenda serie.
    A mio avviso il problema principale è vedere troppe morti, troppo sangue facile. Mi spiego. In questa puntata ci sono state quante uccisioni? forse una decina. Troppe, nonostante siano state tutte magistralmente disegnate sono tante soprattuto se pensiamo che in una stagione di Justified ce ne saranno almeno una cinquantina. Questo crea grande confusione nello spettatore che spesso non riesce neppure più a ricordare quando e come è morto tizio e soprattuto perchè. Io che l’ho guardato in un mese con un recuperone faccio enorme fatica a ricordare tutte le situazioni, le uccisioni e le strategie. Immagino che uno spettatore medio abbia difficoltà ancora maggiori.
    Detto questo sottovalutare Justified è un delitto, quello si ma noi amanti del genere guardiamo avanti e non ci curiamo di loro, godiamoci semplicemente lo spettacolo offerto da questi 2 attoroni e tutto il cast.

     
  2. Aragorn86 scrive:

    Ma quanta gente è morta in questo episodio?? Grande ritorno comunque, anche se forse mi era piaciuto di più quello dell’anno scorso. La famiglia Crowe promette bene (anche se battere i Bennet non è facile), ma le scene migliori se le becca ancora una volta Boyd. E più Ava per tutti, please!
    Per quanto riguarda il mancato apprezzamento da parte dei premi, credo sia dovuto più ad una questione di genere e di mode. E’ del resto lo stesso motivo per cui i Sons non vengono mai candidati. Sono serie troppo incasellate in un determinato genere (come accade per i prodotti di fantascienza) e quindi spesso erroneamente considerate di serie B. Sì, è vero, Game of Thrones fa eccezione nei vari awards, ma è anche vero che Game of thrones va molto di moda attualmente. Teniamoci comunque stretti l’emmy di Margo Martindale e il Golden Globe si Katey Sagal (Sons). Per quanto riguarda il pubblico, Justified i suoi buoni ascolti tutto sommato in patria ce l’ha (se non vado errato, la premiere ha fatto meglio di serie come Boardwalk e Homeland). :-)

     

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