True Detective – 1×02 Seeing Things

True Detective - 1x02 Seeing ThingsChi è Martin? Chi è Rusty? Cosa nascondono? Quali sono i loro segreti? Cosa è successo tra il 1995 e il 2012? Il caso Dora Lange è ad un punto morto, ma di certo non True Detective, che invece continua la sua indagine su un mondo lentamente in decadimento e su due personaggi che rappresentano quasi un “caso” a parte.

Se è vero che nell’ordine si nasconde il caos, True Detective continua lentamente a insinuarsi nelle crepe di una stasi che nasconde una realtà ben più informe di quella visibile in superficie.

True Detective - 1x02 Seeing ThingsQuesto Rusty lo comprende, Martin lo rifiuta. Da una parte quel caos lo si vede, riflesso nelle allucinazioni di Rusty che quell’abisso lo ha vissuto e ancora se lo porta dentro. Dall’altra parte lo si combatte, avvolto dall’ordine salvifico dell’unità familiare, dove Martin vorrebbe tornare la sera a rilassarsi dopo essersi immerso in una realtà troppo mostruosa per essere affrontata. La stabilità ha però un prezzo da pagare e se si decide di tradirla per cedere ai propri istinti (leggasi “le tette di Lisa”), ecco che il quadretto accomodante inizia lentamente a scricchiolare. Se il caso Dora Lange stenta dunque ad ingranare, la serie continua a procedere su quello che è veramente al centro del plot: la contrapposizione e lo scontro tra due modi opposti non tanto di vivere, quanto di interpretare la realtà.

True Detective - 1x02 Seeing ThingsAbbiamo già detto di come True Detective rientri in quel genere crime che, qualche anno fa, soprattutto la serialità europea ha contribuito a rinnovare, facendolo uscire dagli schemi del caso episodico, per farlo entrare in quelli del caso stagionale. Se, però, in molti di questi casi (vedasi The Killing), l’intreccio narrativo continua ancora a rivestire un ruolo fondamentale all’interno della serie, True Detective si situa sulla scia di un’ulteriore evoluzione del genere, lanciata forse l’anno scorso dall’inglese The Fall, ovvero quella di una decostruzione dei canoni del racconto, in cui il caso fa solo da sfondo a quello che è la rappresentazione di un universo sociale e psicologico, ancor prima che narrativo. Nelle immagini si insinua così una certa letterarietà, con licenze ritmiche e digressioni descrittive più appartenenti al romanzo che al racconto visivo.

True Detective - 1x02 Seeing ThingsSebbene l’alchimia tra Woody Harrelson e Matthew McCounaghey sia innegabile, le parti più interessanti di questo episodio risiedono in realtà nei frammenti che li vedono separati e isolati nel loro mondo (ma collegati da un impeccabile montaggio). Rusty ci viene mostrato all’inizio nella solitudine del suo appartamento al risveglio, schiacciato da una luce fredda e ricca di contrasti, laddove invece Martin è avvolto dai colori caldi del suo idillio familiare; allo stesso modo, il segmento in cui Martin si concede una notte di sesso con Lisa si contrappone alla visita “ufficiale” di Rusty ad una prostituta, che invece ne riflette il totale distacco e indifferenza ad ogni tipo di tentazione. Infine, la visita di Martin ai genitori della moglie mostra ulteriormente la necessità di fuga e di rifugio da quel mondo in cui quotidianamente il detective si immerge, contrapposto ad un Rusty che, invece, parallelamente, prosegue le sue indagini anche nel tempo libero, muovendosi indisturbato in quell’universo confuso che sente proprio.

True Detective - 1x02 Seeing ThingsPer questo Rusty è il miglior investigatore di questo universo ancora tutto da svelare. Più di chiunque altro, egli riesce a vedere i punti deboli delle persone, capace di individuare le sovrastrutture che li nascondono, di sentire l’odore sotto i vestiti borghesi che gli altri indossano, di vedere le parti di un “corpo” pur non essendone egli stesso parte. Sicuramente è lui finora il personaggio più interessante, rispetto ad un Martin che al momento rientra nei canoni del classico uomo di famiglia frustrato da un ordine che egli presiede, ma che invece non risponde ai suoi comandi (tanto che ciò che rimprovera alla moglie è il non andare incontro alle proprie necessità, ma pensare solo alle proprie). Il giudicare immorale il portare una minorenne a fare la prostituta è un fantastico e vano tentativo ipocrita di ripulire la propria moralità e ridarle quelle solida fondamenta che iniziano a mancargli sotto i piedi.

True Detective - 1x02 Seeing ThingsTrue Detective firma dunque un altro episodio solido, sostenuto dalla propria qualità di scrittura, ma soprattutto da un grande reparto tecnico alla regia, al montaggio e soprattutto alla fotografia. La non linearità, le visioni (quella dello stormo sembra quasi una citazione dell’universo allucinatorio del bellissimo Take Shelter), la lentezza, così come la calma dell’ambientazione, rinviano ad un “meraviglioso” mondo di cui progressivamente si svela il non sense e il caos. All’appello manca per ora solo il caso investigativo, che, con così pochi elementi, non sembra al momento distaccarsi dalla grande tradizione dei crime o offrire qualcosa di veramente originale. Non resta che aspettare gli ulteriori sviluppi.

Voto: 8

 

8 Risposte

  1. Michele Hume scrive:

    Analisi perfetta.
    Concordo su tutto, in particolare con l’inquadramento della serie “sulla scia di The Fall” e su un Martin che ancora deve “sbocciare”, al contrario del suo collega che è l’unico a saper interpretare la realtà distorta che hanno intorno.

    Era da un po’ che non aspettavo con così tanta trepidazione l’uscita dell’episodio successivo di una serie. Chapeau.

     
  2. Lorraine scrive:

    adoro tutto di questo telefilm, la stessa lentezza del “caso” altro non fa che proiettarti verso un epilogo che già immagini devastante e che ti colpirà come un macigno proprio perchè così lento e quasi casuale nel suo dipanarsi …

     
  3. Mark May scrive:

    Scusate ma un mezzo voto in più per Alexandra Daddario (che in questa puntata ha spodestato dal trono la regina indiscussa Morena Baccarin) io lo do senza pensarci nemmeno un attimo, e poi sti rimandi di italianità mi rendono un uomo fiero della propria nazione xD.
    Ps:Ovviamente la recensione è perfetta e concordo su tutto, non è mia intenzione sminuire o spostare il discorso su altri lidi, questo telefilm è fantastico in TUTTO.

     
    • Aragorn86 scrive:

      In realtà, l’ho taciuto perché credo di rappresentare forse lo 0,1% di spettatori maschi che si è innamorato alla prima inquadratura di Michelle Monaghan (la moglie di Martin). Nemmeno le mercanzie della D’addario sono riuscite a farmi distogliere l’attenzione da lei 😉

       
  4. Mimi scrive:

    Complimenti per l’ottima recensione, che sa cogliere tutta la complessitá e la ricchezza di questa serie che sto amando moltissimo. Mi chiedo se l’interrogatorio a cui nel presente sono sottoposti i due protagonisti, oltre a fungere da espediente narrativo, non preluda a future incriminazioni di uno dei due. Mi pare di cogliere un clima di sospetto da parte dei due detective verso Rusty…

     
  5. Attilio Palmieri scrive:

    Spesso si dice che la soluzione di una serie, il suo concept originario, sta nel titolo. Spesso questo è vero, come nel caso di True Detective. Qualcuno si lamenta perché non è abbastanza spedita la ricerca del killer? Oppure perché il tempo non è utilizzato abbastanza bene? Mi dispiace ma vuol dire che non hanno capito di cosa parla questa serie e quali sono i suoi obiettivi.
    Naturalmente le indagini sono una cosa estremamente caratterizzante, ma True Detective è un serie sui personaggi, un’analisi accurate su due tipologie di essere umano e due modi di essere maschi americani.
    In questo senso, True Detective è per ora una serie di altissimo livello.

     
  6. Son of the Bishop scrive:

    Secondo episodio decisamente migliore della prima puntata, di cui infatti ho potuto apprezzare i vari pregi in quanto non mi ha annoiato.
    Scrittura ottima e bellissima fotografia.
    Stupenda la frase finale della puntata.
    Ormai è chiaro che loro non si concentreranno sul caso, ma almeno per ora sulla caratterizzazione dei personaggi.
    Dunque episodio che ho trovato decisamente migliore del primo a cui però ancora non darei un 8, ma un 7 + (il più è tutto per la Daddario, che si mostra in questo episodio totalmente nuda, adesso non c’ è più bisogno della fantasia: santa subito!!!)

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *