Arrow – Stagione 2 Episodi 10-13

Arrow – Stagione 2 Episodi 10-13Arrivati nella fase centrale di questa seconda stagione, è ben comprensibile che Arrow abbia avuto necessità di rallentare il proprio ritmo – almeno quello della narrazione centrale – in favore di dinamiche di ricostruzione di personaggi  e situazioni. Con date premesse, questi quattro episodi si mantengono su una comprensibile sufficienza.

Già lo scorso anno abbiamo avuto modo di vedere che Arrow, a causa della propria struttura che fa della trama orizzontale il fulcro principale, soffre in maniera particolare la necessità di portare a casa una stagione piena di oltre 20 episodi. Sebbene quest’anno gli autori abbiano appreso la lezione e siano stati in grado di non annoiare com’era già successo lo scorso anno, gli episodi che vanno dal decimo al tredicesimo sono nella sufficienza, ma ben lontani da quel ritmo esagitato ed appassionato che viene fuori in episodi di più pregiata fattura.

Arrow – Stagione 2 Episodi 10-13Bisogna prima di tutto dare atto agli autori di avere tutte le intenzioni di rendere interessante il personaggio di Laurel; nonostante ciò, dalla morte di Tommy in poi è diventata completamente insopportabile. Non solo l’evidente difficoltà recitativa di una Katie Cassidy sempre più magra, incastrata in un personaggio lagnoso, non aiuta le intenzioni autoriali, ma il personaggio non sembra essere più in grado di dire niente. L’arrivo della sorella Sara e l’incontro/scontro con lei sembrano più le bizze di un personaggio ancora immaturo (e alcolista) piuttosto che interessanti spunti d’analisi. L’ottimo potenziale della prima stagione sembra essersi grandemente dissipato e non è facile intravedere un futuro per questo personaggio (sempre che gli autori non scelgano la strada della drammatica morte per fare spazio a personaggi ultimamente tralasciati).

Parlando di questi ultimi, un personaggio che è appannato dalla moltitudine di secondari è Diggle: se lo scorso anno il suo apporto era fondamentale e anche le sue vicende personali riuscivano a dare qualche sussulto, quest’anno è diventato il saggio consigliere di sfondo, sempre meno presente e sempre meno incisivo. Chiaramente il suo spazio è stato sottratto non solo da un più largo interesse nei confronti di Roy Harper, ma soprattutto dall’arrivo di Sara.

Arrow – Stagione 2 Episodi 10-13Che la ragazza non fosse morta era immaginabile già dalla prima stagione e il suo ingresso nel cast in questa seconda annualità si è rivelato, sinora, un’ottima scelta. Il suo ruolo di primo piano sull’Isola e lo sfascio contro cui la sua famiglia si sta sempre più inesorabilmente lanciando ne spiegano bene le ragioni; tuttavia è innegabile che il fascino di Caity Lotz non sia nemmeno paragonabile a quello che, ad esempio, esprimeva un’altra donna mascherata, The Huntress. Così il suo personaggio – che già nulla di straordinario aveva nella propria originalità – non brilla particolarmente e non suscita grande attenzione.

Va fortunatamente meglio a Roy Harper: il giovane fidanzato di Thea con il Mirakuru nel proprio sistema si sta sempre più trasformando nel partner d’avventure di Arrow; ad ogni episodio sempre più vicino all’immaginario di Robin per il suo Batman (paragone di supereroi che abbiamo fatto sin dal pilota), Roy è un ottimo personaggio, alle prese con le difficoltà che l’avere avuto un’improvvisa forza ed un pessimo carattere hanno creato. Tutta la tematica riguardante il paragone tra il ragazzo e Slade è estremamente funzionale a mostrarci anche un lato quasi genitoriale da parte di Oliver (in effetti con Roy fa quello che Slade aveva fatto con lui prima di impazzire).

Arrow – Stagione 2 Episodi 10-13La scelta non troppo credibile di far candidare Moira Queen come sindaco di Starling City (elezioni che comunque vincerà quando si scoprirà la verità su Blood) è comunque un’ottima trovata per riportare il suo personaggio in carreggiata dopo le necessarie difficoltà di questa prima parte dell’anno. Rimettendole in mano il potere, Moira tornerà ad essere probabilmente quella adorabile manipolatrice che ci ha affascinato durante la prima stagione. La rottura con Oliver, per quanto temporanea, concorre a rendere la sua storyline meno posticcia e più efficace.

Infine, non possiamo poi non concentrarci sul protagonista, Oliver. Sul punto di vista teen – inutile ricordare il canale su cui è trasmessa questa serie, no? – è tra vari fuochi: da un lato c’è il grande amore di sempre, Laurel, dedita più all’alcol e ai medicinali che alla loro “storia”, se così si può dire; dall’altro c’è Sara, intenzionata a rimanere in giro e desiderosa di riaccendere quella passione forse mai sopita. A inserirsi come terza incomoda è Felicity che, sebbene negli ultimi episodi abbia avuto meno spazio a disposizione, è pur sempre una delle fonti di maggiore interesse per il protagonista. Insomma, in perfetto stile CW Oliver è in balia del vento, ogni giorno più o meno vicino ad una donna piuttosto che ad un’altra.

Arrow – Stagione 2 Episodi 10-13L’aspetto che invece ci interessa molto di più è ciò che si sta preparando per lui: sono state proprio le scelte e le decisioni di Oliver ad aver alimentato e creato la sua nemesi, Slade Wilson, quanto mai intenzionato a distruggere lui e tutti coloro che gli gravitano intorno. Sebbene l’incontro tra i due non sia ancora avvenuto – posticipato per rendere Slade la nemesi dell’intera stagione –, lo spettatore è già messo nella condizione di prefigurarsi uno scontro che non ha avuto ancora pari in questa serie.

In definitiva, questi quattro episodi di Arrow hanno avuto un po’ il respiro corto, ma sono riusciti comunque ad imbastire delle buone basi da sfruttare per una seconda parte di stagione che si preannuncia – se le aspettative non verranno deluse – esplosiva ed energica, grazie anche all’accenno alla Squad del dodicesimo episodio.

Voto: 6

P.S.: Se qualcuno ha notizie di Summer Glau, ci faccia sapere.

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

1 Risposta

  1. SerialFiller scrive:

    Daccordo con la sufficienza, Arrow non esplode ma neppure delude o rallenta a mio avviso.
    Quest’anno sta maturando e sta riducendo sempre più il alto teen diventando secondo me una serie sempre più dark in stile cavaliere oscuro. Molto più Nolaniana che Smallvilliana diciamo seppur nelle dovute proporzioni.
    Fra la league of Assassins, Brother Blood, Deathstroke, Black Cannary ed altri credo che nelle prime 13 puntate Arrow abbia saputo dare alla serie molti spunti e molti personaggi su cui sperare accrescendo l’hype. Bene Roy, dispiace per Diggle, si spera in Felicity, si aspetta flash, si odia Lauren e si adora Sara

     

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