Community – 5×05/06 Geothermal Escapism & Analysis of Cork-Based…

Community – 5x05/06 Geothermal Escapism & Analysis of Cork-Based...Quando ho letto per la prima volta che Mike di Breaking Bad sarebbe stato tra i regular nella quinta stagione di Community, non credevo ai miei occhi. Dopo qualche attimo di spaesamento ho realizzato che sarebbe stato perfetto in mano a Dan Harmon. Non mi sbagliavo.

5×05 – Geothermal Escapism

Segnatevi quest’episodio, lascerà il segno. Non solo perché narrativamente è un punto di non ritorno per la serie (per via dell’addio definitivo di Troy), ma soprattutto per come l’evento clou è progettato e mostrato. Il marchio di fabbrica di casa Harmon non ci abbandona neanche stavolta e per ragionare sull’abbandono l’autore decide di impostare la puntata riallacciandosi al filone della fantascienza apocalittica; sono infatti opere come L’esercito delle 12 scimmie di Gilliam e 1997: Fuga da New York di Carpenter i referenti formali dell’episodio. Grazie a una trovata geniale – guarda caso di Abed – torna a essere innescata quella dimensione ludica (o videoludica) che per molti anni ha reso grande questa serie. In breve tempo infatti la puntata si trasforma in un gioco a eliminazione capace di sprigionare con grande creatività una serie di soluzioni comiche esilaranti e fornire citazioni di universi narrativi affini, come la sfera nella quale rotolano Troy e Abed – una rilettura del celebre “banagarang” di Hook.

Community – 5x05/06 Geothermal Escapism & Analysis of Cork-Based...Come spesso accade nei migliori episodi della serie, questo tipo di architettura narrativa non è altro che una funzione, un mezzo per parlare d’altro, che in questo caso sono la perdita e l’abbandono. Il gioco creato da Abed è il tentativo di esorcizzare il dolore per la dipartita del suo migliore amico, cercando di mettere tutti alla stregua delle sue emozioni, facendo provare a ciascuno cosa vuol dire letteralmente sentir bruciare il terreno sotto i piedi. È nel finale che si condensano le maggiori emozioni e salgono in cattedra soprattutto Troy, Abed (ovviamente) e (sorprendentemente) Britta. Non può non toccare il cuore la sensibilità con la quale Troy incontra l’intimo di Abed partecipando al suo gioco, mettendo in scena un mondo finzionale che possa scacciare il dolore, giocando con lui e Britta alla clonazione di Abed nuovo – straordinaria metafora abeddiana dell’elaborazione. Nulla sarebbe possibile però senza la partecipazione di Britta, che finalmente ritorna a essere un personaggio splendidamente tridimensionale: la sua mediazione e la sua capacità di immedesimarsi nei bisogni di Abed si rivelano fondamentali per la resurrezione del giovane sognatore.

Un grandissimo episodio che si chiude con le lacrime grazie a un addio che ricorda quello altrettanto commovente del finale di E.T.

Voto: 9

5×06 – Analysis of Cork-Based Networking

Community – 5x05/06 Geothermal Escapism & Analysis of Cork-Based...Arriviamo finalmente al primo episodio senza Troy, momento senza dubbio delicato per una serie del genere. Certo, l’assenza di una pedina storica è già stata sperimentata con Pierce, ma in quel caso si trattava di un personaggio abbastanza isolato, per quanto straordinario. Nel caso di Troy, invece, i legami con gli altri personaggi erano a dir poco intensi, specie con Abed e Britta: non è un caso che parte dell’episodio vede questi ultimi due interagire. Il gioco è nuovamente la chiave che li unisce, sia per la sua funzione liberatoria, sia per quella interattiva: e quale occasione più ghiotta per parlare ancora di popular culture e di spoiler? La gara tra i due conosce momenti di grande intimismo, tra cui spicca la decisione di Abed di non voler più ascoltare nulla del mondo esterno e, tramite delle cuffie, fingere di essere sordomuto. Attraverso questa grande metafora della sua attuale alienazione, Abed ha la possibilità di interagire con una sordomuta e non sorprende che sia proprio lei l’unica con cui comunichi. Per la seconda puntata consecutiva ritroviamo una Britta in gran forma, che nel finale beffa Abed assoldando la sua nuova amica per rivelargli finalmente il tanto agognato spoiler e dimostrando di poter trovare con lui terreno comune per sopportare la mancanza di Troy.

Community – 5x05/06 Geothermal Escapism & Analysis of Cork-Based...Dall’altra parte del college Jeff, Shirley e Chang fanno a gara a chi inventa le trovate al contempo più divertenti e più insensate, percorrendo una storyline meno interessante delle altre, ma che riesce comunque a rivelare delle chicche notevoli come Chang che si improvvisa insegnante di ballo. La vicenda più divertente però ci ricollega all’inizio di questa recensione: Annie assume Mike (mi scuso ma lo chiamerò sempre così, perché lui è prima di tutto Mike, anche per Community) come suo braccio destro e lo inizia ai fondamentali del gangsterismo. Jonathan Banks recita esattamente come in Breaking Bad, stabilendo un filo diretto con gli spettatori della serie della AMC, ma creando in questo modo un effetto talmente straniante da risultare geniale. Come accade spesso per i migliori episodi ad alto tasso di coralità, anche questo termina con un montaggio musicale, ovviamente alla maniera di Community, dove la ripresa di ogni personaggio è carica di quella malinconica ironia che tanto ci era mancata l’anno scorso.

Altri due episodi di grande livello che sanciscono definitivamente la ritrovata ottima salute della serie.

Voto: 7,5

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

1 Risposta

  1. Francesca Anelli scrive:

    L’episodio di addio a Troy è piaciuto molto ma io non sono riuscita ad appassionarmi. Sarà che la storia della lava mi ha ricordato troppo il passato senza, per me, riuscire a reggere il confronto, sarà che della paura di Abed riapetto al cambiamento e gli addii era già stata esplorata, ma non mi ha convinto. Non so, ma il personaggio di Abed ha perso parte della sua attrattiva ormai. Sono contenta per il ritorno di una Britta più intelligente, processo ben gestito e che non fa torto al passato, non tradendo la sua evoluzione (o INvoluzione) precedente. D’altra parte Britta si era molto ammorbidita ma, eccessi a parte, il suo percorso è sempre stato relativamente coerente e legato al suo avvicinarsi ad una realtà diversa e a persone diverse. Comunque per me la regina di Community è ormai diventata Annie e credo che nessuno potrà toglierlei primato. Mike è fantastico, adoro vederlo di nuovo in questi panni. E sì, lo chiamo Mike anche io.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *