Girls – 3×05 Only Child

Girls – 3x05 Only ChildIn questo episodio dal titolo “Only child” si assiste a un ulteriore sviluppo del discorso sulla morte per portarlo a conclusione. Il titolo di testa, che di solito gioca su forti contrasti di colori accesi, si tramuta in apertura in un fondo totalmente nero, un espediente grafico e visuale di impatto per introdurre i funerali di David, passato a miglior vita nell’episodio precedente.

Naturalmente, in Girls anche la rappresentazione della morte e del suo rito esorcizzante collettivo diventa uno spunto drammatico da rendere in commedia; esilarante il confronto con la moglie di David, che tutti noi credevamo gay, in cui si evidenzia un gioco di equivoci per cui Hannah è creduta una ragazza obesa e affetta dalla sindrome di Tourette.
La trasformazione principale del personaggio, di cui questa scena ci restituisce i risvolti più “fastidiosi” – poiché è evidentemente stonato l’eccessivo attaccamento all’imminente destino del suo lavoro di autrice in un momento di lutto – riguarda soprattutto la rinnovata capacità di Hannah di focalizzarsi su se stessa e sul suo lavoro in modo rafforzato e addirittura passionale. Se facciamo un passo indietro, possiamo rivedere chiaramente questa trasformazione: il blocco nello scrivere l’e-book, e in generale l’approssimazione e il modo quasi infantile con cui si rapportava al suo impegno come da contratto, cede ora il posto a una donna determinata e preoccupata che un ostacolo possa frapporsi fra lei e i suoi obiettivi.

Girls – 3x05 Only ChildL’ossessione di Hannah per la propria carriera lavorativa, e la relativa incapacità di empatia con il dolore altrui di conseguenza, permane e non si arresta, neppure nel dialogo con Annalise, la quale ci viene presentata come molto scossa dalla perdita del marito ed esterrefatta dalla concitata preoccupazione della ragazza per la morte del suo libro – “My book is dead. La manifesta sollecitudine, con cui quest’ultima preme per farsi indicare una nuova casa editrice che possa pubblicare il suo libro, innervosisce la donna ma diverte in qualche modo noi, quando Hannah viene invitata caldamente ad andarsene.

Girls – 3x05 Only ChildSe da un lato l’incapacità nella gestione delle sue emozioni, pressoché assenti in relazione alla morte del suo amico ed editore, la connota in qualche modo come un individuo egocentrico, immaturo e poco preoccupato dei sentimenti altrui, dall’altro, grazie a una buona dose di carisma, emerge una più adulta consapevolezza che si impone nel conflitto Adam/Caroline. Si tratta di un rapporto che si è acutizzato al punto tale da convincere Hannah a istituire un tavolo di ascolto, in cui la concentrazione assoluta sulle beghe personali e professionali della protagonista lascia spazio a un’autentica vocazione psicoterapeutica e di problem solving del personaggio. Anche questa sequenza, quindi, potrebbe essere funzionale a quello che appare come un processo di evoluzione della protagonista e non dei semplici barlumi di crescita personale, casuali e disconnessi tra loro.

A questa sequenza a tratti claustrofobica, di introspezione e di analisi delle turbe che oppongono i due coinquilini di casa Horvath, si oppone quella più “arieggiata” del colloquio con i nuovi editori: qui risate, ilarità e buffi scambi di battute segnano il passaggio verso il traguardo di Hannah, la quale si vede offrire di pubblicare il suo libro “addirittura” su carta stampata. Una somma eccitazione la invade, ma questa viene interrotta ben presto, sul finale dell’episodio, nell’apprendere la notizia di aver firmato un contratto che blocca i diritti del suo libro con il precedente editore per tre anni.
Quello nella casa editrice è un momento di leggerezza e divertimento che sottolinea un’importante conquista sul piano lavorativo e che mette in evidenza la grande autoironia del personaggio.

Girls – 3x05 Only ChildMarnie e Ray sono i personaggi che più devono “giustificare” in qualche modo la loro stabilità nella serie, arrivati a questo punto; lontano da Hannah, la focalizzazione narrativa sulle due personalità incarnate da questi ruoli è ancora poco chiara o comunque risulta poco stimolante, soprattutto riguardo a Ray nella fase post-Shoshanna. Marnie continua a seguire un suo percorso di evoluzione e di crescita, pur se un po’ “a singhiozzo” e quasi mai senza una sua cartina di tornasole, che però in questo caso le viene offerta da Ray; il ragazzo rappresenta un’individualità equilibrata e pacata, ma al momento, come si è detto, oltre a gestire la sua nuova attività non offre molti spunti di riflessione. Lo scambio e l’interazione tra i due, anche se interessante poiché restituisce a Marnie una sorta di specchio in cui inquadrare e interpretare meglio i suoi atteggiamenti verso la vita e verso gli altri, non fa molto altro, salvo inserire un inedito e forse un po’ stonato “avvicinamento” che non è dato sapere a cosa potrà condurre.

Il rapporto tra plot orizzontale e verticale è equilibrato e la tensione è dosata in modo saggio e ragionato. Rispetto al compleanno di Hannah, in cui dominava ancora una sorta di stasi a livello delle dinamiche del racconto, negli ultimi due episodi iniziano a mettersi in moto degli ingranaggi che, pur confluendo quasi sempre verso la fonte principale che è Hannah, abbracciano e ampliano meglio anche le altre storyline; la puntata ci regala come sempre un racconto corale di genere e di generazione talmente limpido, ironico e disincantato, che è impossibile non lasciarsi coinvolgere e immedesimarsi appieno con le vicende dei protagonisti.

Girls coniuga comedy e drama con una scrittura e una resa in immagini naturale e quasi mai scontata; a mio avviso, si distingue da gran parte delle serie in circolazione non solo nello stile ma anche nella sottile capacità di drammatizzare, enfatizzandoli, semplici segmenti dei dialoghi, oppure momenti assolutamente “neutri” della vita quotidiana. Contemporaneamente la serie riesce ad alleggerire e divertire quando tocca tematiche di più ampio respiro, da cui ci si aspetterebbe riflessioni che in genere tendono ad autoappesantirsi alzando un po’ troppo il tiro; per ispirare una riflessione, invece, basta scoprire i nervi giusti, come Lena Dunham sa fare molto bene.

Voto: 8

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

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