Girls – 3×06 Free Snacks

Girls - 3x06 Free SnacksPer la stragrande maggioranza dei prodotti seriali una delle sfide più difficili consiste nello sviluppare un percorso evolutivo credibile per i propri personaggi, ovvero nel portarli  da un punto A a un punto B seguendo uno schema coerente. Girls, al contrario, sembra funzionare solo se le sue protagoniste rimangono immobili, perennemente uguali a se stesse.

Mentre il resto del mondo si muove, è come se Hannah e Marnie, ad esempio, se ne stessero tranquille a passeggiare sul tapis roulant: hanno l’illusione di andare avanti, ma rimangono sempre ferme nello stesso punto. Ed è esattamente questo che vogliamo da Girls.

Perché?

Girls - 3x06 Free SnacksLa loro cronica inadeguatezza è l’essenza stessa della serie, il suo unico, vero, leitmotiv. Ogni passo verso la consapevolezza ci avvicina alla fine del loro personalissimo tunnel, ovvero quella mid-twenties crisis che è la linfa vitale dello show. L’unico personaggio per cui  può avere senso realizzare un vero percorso di crescita è Jessa, da sempre più adulta delle sue amiche: non è un caso se la Dunham ha deciso di riservare questo trattamento soltanto a lei. Le altre, specie Hannah e Marnie (sulle quali questa puntata si concentra), non possono che restare bloccate nelle sabbie mobili. E al di là delle difficoltà che un approccio simile inevitabilmente presenta, possiamo affermare che in questo senso la serie non risente ancora del tempo che passa. Merito di questo successo è certamente il ritrovato focus su Adam, un ritorno al passato – riveduto e corretto – che è risultato senza dubbio la scelta migliore per questa stagione. Le avventure sessuali di Hannah nella scorsa annata (tralasciando l’ottimo One Man’s Trash) non avevano aggiunto granché né al racconto in sé né alla caratterizzazione del personaggio. Il ruolo di Adam in questa nuova fase, invece, è fondamentale e ben definito: dare la misura della disumanità di Hannah, mostrarcela, per contrasto, in tutta la sua deprecabilità. Non sempre l’operazione può dirsi riuscita: è il caso della 3×04, in cui la Dunham accentua in maniera eccessiva il lato sensibile di Adam per far emergere con più evidenza lo scandaloso egocentrismo della ragazza, finendo col perdere in realismo. Stavolta, invece, l’autrice è stata in grado di trovare il giusto equilibrio: ci ha, infatti, messo di fronte alla meschinità di Hannah senza forzature di alcun tipo, sfruttando al meglio il confronto con il suo compagno.

Hannah e Adam

Girls - 3x06 Free SnacksStizzito come la volpe al cospetto dell’uva, in realtà il ragazzo finge di non interessarsi alle audizioni  soltanto perché non è riuscito a passarne una: niente di più umano, no? Il suo “inganno” è svelato alla fine della puntata, quando lo vediamo felicissimo, soddisfatto di aver ottenuto una parte. Dall’altra parte, invece, c’è Hannah, che fino a qualche ora prima piangeva disperata all’idea di passare una vita nel corporate advertising e una volta tornata a casa non riesce a portare a termine il proposito appena formulato, buttandosi sul divano a dormire. In quell’ultima inquadratura c’è tutta la storia – sempre la stessa – di Hannah Horvarth: non sa, o piuttosto non le interessa, ascoltare nessuno all’infuori di se stessa, né è in grado di portare avanti alcun progetto, nemmeno IL progetto. L’idea romantica dello scrittore, che neanche di fronte a chili di snack gratis potrebbe mai mettere da parte il sacro fuoco dell’arte, non rappresenta davvero il sogno di una vita, ma soltanto e per l’appunto un’idea, uno stereotipo a cui aggrapparsi.  Il semplice paragone con Adam, spontaneo e sincero, ce la mostra in tutta la sua patetica falsità.

Marnie e Ray

Girls - 3x06 Free SnacksSe lo scorso episodio è stato, un po’ per tutti, quello delle verità sbattute in faccia (You will never understand the struggles of humanity because you just slipped out of your mother’s pussy like a nice little golden egg, you spoiled little fucking brat è esattamente ciò che vorremmo dire alle Hannah della nostra vita), e quello ancora prima l’episodio dei sentimenti (veri o simulati) portati agli estremi, Free Snacks ritorna al modus narrandi tipico di Girls, grazie ad una scrittura meno letterale e senza eccessi. Lo vediamo soprattutto con Marnie e Ray, in particolare durante il pranzo al ristorante cinese: mentre il ragazzo viene soltanto sfiorato dall’ironia della Dunham, Marnie ne esce totalmente distrutta. In Girls solo i personaggi maschili conoscono una qualche forma di evoluzione (con l’eccezione, lo abbiamo detto, di Jessa) mentre l’altra metà del cielo non si smuove di un passo dalla propria posizione di partenza. Come Hannah, Marnie ricade sempre negli stessi schemi: senza un uomo al suo fianco, la ragazza non riesce a dare senso e forma alla propria vita. Per quanto trovi scomodo e poco attraente lo sfigato Ray, alzarsi e andare via è dunque un’alternativa assolutamente impraticabile.

Shoshanna

Girls - 3x06 Free SnacksPosta di fronte al successo personale di Ray, anche Shoshanna capisce di dover dare una svolta alla propria vita. Ma si tratta della reazione infantile e scontata di un’ex invidiosa, che infatti si risolve con uno squallido ripiego, proprio come nel caso di Marnie. Tuttavia il personaggio di Zosia Mamet, al contrario della sua amica, è perfettamente in grado di conservare la propria dignità: anche se il rapporto con Parker si potrebbe considerare come una forma di degradazione, in realtà in questo frangente, Shoshanna dà prova di essere, tra tutte, forse l’unica donna s-oggetto. Perfettamente consapevole e padrona delle proprie azioni, il sesso per lei non rappresenta un problema semplicemente perché non rappresenta uno squallido compromesso con se stessa: non uscendone vittima, non ha motivo di fermarsi. E’ lei l’unica girl a sapere davvero cosa vuole dalla vita: Marnie e Hannah, invece, non hanno ancora trovato la proverbiale strada da seguire, ed è proprio per questo che godono di un’attenzione maggiore in fase di scrittura. D’altra parte, non è certamente un caso se il personaggio più equilibrato è anche quello più macchiettistico.

Come abbiamo detto, l’essenza di Girls sta tutta nell’immobilismo dei suoi personaggi principali: se le protagoniste si decidessero a crescere davvero, ci troveremmo di fronte ad un prodotto decisamente meno vero. Ma allo stesso tempo non possiamo non notare come questa impostazione rappresenti anche la sua più grande debolezza. Dicevamo che se questa stagione risulta così riuscita, almeno fino ad oggi, è anche perché la vita sentimentale di Hannah sembra essersi stabilizzata; ma in effetti, della storia con Adam ci sembra di sapere già tutto il necessario, un po’ come di tutti i personaggi e, in fondo, anche della serie stessa.

Questo rapporto è quindi emblematico sia dei problemi che delle potenzialità dello show, ed è probabile che la sua evoluzione ne segnerà anche il destino futuro.

Voto: 8

 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

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