Justified 5×04 – Over The Mountain

Justified 5x04 - Over The MountainJustified continua a fare della coralità il suo punto di forza, ma dopo tre episodi di preparazione, le singole storyline cominciano finalmente anche a collidere, regalando i primi attriti e momenti di tensione. Givens, Crowder, Crowe: quale famiglia la spunterà? La pistola per adesso è ancora nella fondina, ma ha una gran voglia di uscire e fare il proprio mestiere.

Boyd, if we thought that you did it, you’d be in a holding cell already, a happier thought I can scarcely conjure.

Justified 5x04 - Over The MountainPrima notizia del giorno: Raylan e Boyd si trovano di nuovo uno di fronte l’altro. Per quanto il confronto questa volta non brilli come in precedenti occasioni (a rubare la scena è più Tim che gioca a Scarabeo con Boyd), è un ulteriore segno che le varie trame di questa stagione stanno iniziando progressivamente a convergere. L’episodio dà una spinta importante nelle relazioni tra i personaggi e porta avanti molti elementi narrativi: Art è sempre più vicino alla verità su Nick Augustine, Ava se la passa sempre peggio in carcere, Raylan e Darryl hanno il loro primo grande confronto in Kentucky. La giostra di Justified appare quest’anno come una gigantesca girandola che aumenta progressivamente la sua forza centrifuga, con singole situazioni che si rincorrono tra loro, si accavallano l’una sull’altra, prendendo direzioni spesso inaspettate (come Winn Duffy, che torna centrale non per le sue faccende criminali, ma per il suo coinvolgimento nel caso di Augustine e della famiglia Tonin).

I just about forgot how much I hate the sound of your voice, using every word in the Webster’s without ever saying a damn thing.

Justified 5x04 - Over The MountainE se il cerchio si stringe lentamente su Raylan per quanto riguarda le sue azioni passate, su Boyd continuano a precipitare vagonate di guai che lo rendono sempre più impotente. Il fallito tentativo di portare cousin Johnny dalla sua parte (con a fianco gli impagabili sguardi perplessi di una sempre più sfiduciata Ava) rappresenta un altro brutto colpo per il nostro outlaw: nemmeno la sua arte oratoria funziona più. L’asso nella manica che Boyd ha sempre avuto per risolvere ogni situazione sta diventando inutile. La stessa Ava (finalmente con delle scene che la vedono protagonista anche singolarmente) sente vacillare le certezze che aveva riposto nel suo compagno: le scene della tentata aggressione in carcere da parte di Albert (in cui trova spazio anche un divertente riferimento a Star Wars: “Ain’t you a little short for a Stormtrooper?“) ci mostrano come la donna sia sì protetta dall’esterno, ma anche come questa protezione stia iniziando ad andare fuori controllo man mano che il tempo scorre.

Jesus, if you help me find him, once I kill him, I swear, I’ll straighten up.

Justified 5x04 - Over The MountainCome poi spesso accade in Justified, i casini non possono che aumentare se in mezzo ad essi ci finisce Dewey Crowe, personaggio che, nonostante cinque stagioni passate a fare da “jolly” comico per la serie, non accenna un minimo di stanchezza e continua a trovare sempre nuova vitalità. Come accaduto l’anno scorso per Ellen May, a lui tocca a questo giro il ruolo di fesso disadattato tirato in ballo in un gioco più grande di lui. Del resto, Dewey è il perfetto prototipo dell’uomo schiacciato dalle aspettative della propria famiglia, sempre in cerca di un’identità che soddisfi il peso del cognome che porta. Nel suo reiterato fallimento e nella sua esilarante condotta (è l’unico che riesce a farsi scappare un cadavere, così come a pronunciare la più improbabile delle preghiere a Dio), c’è tutta la difficoltà di sopravvivere in una giungla che ti divora se non hai il fegato di sovrastarla.

I’ll tell you why. So I know you’re a damn Crowe. You’re one of us.

Justified 5x04 - Over The MountainLa famiglia, dunque. Il clan. Il branco. Alla fine si torna sempre lì. I Crowe sono però ben diversi dai Bennett: lì dove vigeva un ordine matriarcale, in cui obiettivo dei figli era guadagnarsi l’amore e l’attenzione della loro matriarca, tra i Crowe operano invece leggi e logiche tipicamente patriarcali: non ci si deve guadagnare l’amore, si deve guadagnare la “virilità“. O diventi Uomo nel senso più machista del termine, o vieni fatto fuori (come il capo-famiglia Darryl ha già dimostrato nella premiere con il più debole del suo clan). Questo vuol dire essere uno dei Crowe, e Dewey si trova ora proprio al limite che lo separa dall’estromissione (e quindi dalla morte). È lo stesso percorso che, con più successo, sta cercando di intraprendere Boyd, che, in nome del suo cognome e della sua natura di appartenenza, si è lanciato nella carriera da fuorilegge tentando di diventare un Crime Boss, pensiero che al momento suscita solo l’ilarità del suo rivale Raylan (“What’s funny is you calling Boyd Crowder a crime boss” dice a Vasquez).

He would’ve beat me to death if the police wasn’t there… All ’cause this boy he had chained to a radiator, worse than you treat your worst enemy, was family.

Justified 5x04 - Over The MountainE in questa storia di clan, si inserisce sempre in miglior modo il personaggio di Alison, l’assistente sociale chiamata a risolvere i problemi delle famiglie disfunzionali, a spezzare quel legame così forte nel momento in cui diventa malato e supera i limiti di ogni umana decenza. E non è un caso che a stare con lei sia proprio Raylan, rimasto senza una famiglia e che, probabilmente, vede in lei quel tentativo di trovare quell’ordine e quella stabilità che egli non ha mai avuto. Tuttavia, nell’episodio che Alison racconta, è evidente tutta la frustrazione per non riuscire con le proprie armi a valicare quel vincolo così stretto della famiglia/branco, un microcosmo al di sopra di ogni autorità nei luoghi selvaggi di Harlan.

Si chiude così un altro episodio solido, che non raggiunge forse picchi memorabili, ma che ha il pregio di aver fatto confluire in un quadro più generale tutto quello che avevamo visto finora. Nella death list di questa stagione inseriamo anche Wade Messer: il suo trascinarsi per la montagna, tentando di trovare salvezza mentre la morte lentamente lo divora, è forse la miglior metafora della natura di Justified.

Voto: 7,5

 

1 Risposta

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Episodio forse senza i picchi presenti in altre puntate, ma sicuramente perfetto nel far emergere la grandezza di questa serie, che non sta solo nell’incredibile fotogenia (vedi: figaggine) dei due protagonisti, ma anche in come è riuscita a creare un contesto socioculturale ormai indipendente, capace di autorigenerarsi, che vive di vita propria. Justifie dopo 4 stagioni è sicuramente tra le migliori serie in onda, ma non così per dire, perché lo si dice un po’ di tutte le serie, ma perché lo è davvero.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *