The Carrie Diaries – Stagione 2 Episodi 10-13

The Carrie Diaries  - Stagione 2 Episodi 10-13Senza eccessi e con esuberante eleganza, The Carrie Diaries giunge alla fine della sua seconda stagione. Ancora in attesa di un rinnovo – che il rating di 0.4 del season finale rende alquanto incerto –, la creatura di Candace Bushnell (e Amy B. Harris) chiude tutte le storyline aperte finora con una conclusione dal sapore di series finale.

Lo show, rispetto alla scorsa annata, ha mostrato notevoli margini di sviluppo, in particolare nella caratterizzazione dei personaggi, che si è spesso definita di pari passo alla loro progressiva “crescita”. Con lo scopo di innalzare il prodotto rispetto agli standard di molti altri show di casa CW, The Carrie Diaries è stato ripetutamente definito “un teen drama per i non più teen”; ciò, però, non deve confondere le aspettative: la serie è sicuramente ironica ed elegante, straordinariamente interpretata, ma non per questo smette di essere un teen drama, e di articolarsi e svilupparsi secondo le dinamiche di un genere che per definizione non può soffermarsi troppo a lungo sulle cose e sulle motivazioni che le generano. L’aderenza a questi dettami crea infatti lievi approssimazioni narrative che, a volte, sono solo retaggi di un’aspettativa disattesa, o, semplicemente, spie di un ignorato approfondimento che, se portato avanti, avrebbe alzato notevolmente il tono del racconto.

The Carrie Diaries  - Stagione 2 Episodi 10-13Questa tendenza alla superficialità è molto evidente ogni qual volta ci si trova di fronte ad un problema da risolvere. In quel di Castlebury pare aleggiare un drastico fatalismo che, portando i personaggi ad una immobile contemplazione delle difficoltà, blocca il sopraggiungere di ogni soluzione logica e, di conseguenza, semplice. Spesso questa staticità mentale è funzionale ad un’accelerazione narrativa come nel caso della gita in caserma (Date Expectations): l’espediente che porta Maggie ad incontrare il suo futuro marito mortifica la rappresentazione delle tre ragazze (Maggie, Mouse e Donna) fino a farle sembrare ingenue provincialotte intrappolate nel Medioevo, il cui cervello non riesce a pensare che per ritirare un’iscrizione ci siano modi meno sovversivi di un’incursione in caserma. Tutto sommato, l’alchimia comica che si crea tra Mouse e Donna, dalla quale anche Maggie trae linfa vitale, smorza l’assurdità della scena che, nella sua tenera ironia, risulta anche gradevole.

I have to keep living a lie so that the world accepts me.

The Carrie Diaries  - Stagione 2 Episodi 10-13Il personaggio che, tra le due annate, ha percorso l’arco di trasformazione più completo è senza dubbio Walt. Grazie ad una piena presa di consapevolezza della propria identità riesce a lasciarsi andare verso se stesso e, soprattutto, verso Bennet. Inevitabilmente, ogni qualvolta si giunge all’apice di un percorso, sorgono nuove domande, insieme alle quali ci viene presentato il conto da pagare. Il sogno di poter godere di una felicità gratuita svanisce molto presto e all’ostilità dei genitori si aggiunge la paura dell’AIDS. Walt comincia ad avere dei dubbi sul suo essere gay, sulla community di cui farebbe parte e nella quale non si riconosce; comincia a desiderare dei figli, la staccionata bianca e il matrimonio al Waldorf Astoria Hotel, ma soprattutto non vorrebbe preoccuparsi della morte adesso che sente di aver cominciato davvero a vivere – It’s scary when we realize how quickly our expectations for the future can slip away. Affrontare un argomento, trito e ritrito, come quello dell’omosessualità giovanile nasconde sempre molte insidie, che TCD riesce a scansare con sottile delicatezza, concentrandosi non su ciò che si perde negando la propria natura, ma su tutto ciò che comporta l’accettazione di se stessi e del nuovo ruolo che si ha nel mondo. Questo è uno dei tanti luoghi comuni di cui lo show si nutre e rovescia allo stesso tempo. Nella classificazione di genere che abbiamo usato come premessa è implicito il tributo che uno show di questo tipo ha nei confronti di determinati cliché; TCD, però, accogliendoli, spesso riesce a mostrarli attraverso una prospettiva diversa, o meglio rovesciata.

The Carrie Diaries  - Stagione 2 Episodi 10-13 Il personaggio di Donna LaDonna, ad esempio, la bellona della scuola, sin dall’esordio rinchiusa in una sfacciata superficialità, si evolve in perno comico dello show attraverso un progressivo svelamento delle sue doti celebrali nascoste dalla paura di occultare lo strapotere del suo corpo. Allo stesso modo, seppure seguendo un’ottica rappresentativa opposta, il mito di Carrie “ragazza prodigio” che, bruciando le tappe, raggiunge quel traguardo tanto ambito senza aver bisogno di frequentare il college, si scontra prepotentemente con la dura realtà: allo svanire del “lavoro”, il volto affranto della piccola Bradshaw è uguale a quello che potremmo immaginare in un moderno Icaro di fronte alle sue ali bruciate dal sole. Il futuro è alle porte e New York smette di essere quella magica oasi con cui gli occhi della giovinezza l’hanno finora inquadrata: si aprono i cancelli dell’età adulta e il loro sbattere prepotente, a volte, può anche far male.

I belong in this city. This is my home. And even though there’s nothing for me here, I have to stay here and fight for my life.

The Carrie Diaries  - Stagione 2 Episodi 10-13New York: Anima mia (I Heart NY), titolava l’ultimo episodio della quarta stagione di Sex and the City. La città di New York è sempre stata un personaggio fondamentale della serie che dà i natali a The Carrie Diaries, quindi non ci sorprende che l’infatuazione di Carrie per la city, cominciata con la scorsa stagione, si trasformi adesso in grande amore. Lasciare la città in cui si è nati è sempre un’esperienza difficile, uscire da quella stanza che ci ha viste crescere sottende un misto di gioia e dolore che, inscindibilmente, s’intreccia con la paura del futuro. A volte ci si può liberare delle proprie tradizioni e vivere la vita che si vuole senza muoversi, altre volte, invece, andare via diventa una necessità. E così come NY diventa la necessità di Carrie allo stesso modo non lo è per Sebastian. Ci sono città che riescono a stimolare quella parte migliore di sé stessi che si configura come la “nostra identità”, ed è questo il vero significato di sentirsi realmente “a casa”. Per Carrie NY è come una dimora accogliente, in cui ha cominciato a prendere forma la sua identità di donna. Anche quella rapace violenza che la city nasconde in ogni suo angolo è funzionale alla crescita, anzi è proprio quell’istinto predatorio spesso si è portati a sviluppare “non per sopravvivere, ma per prosperare” che rappresenta il primo passo che va al di là della ragazza e verso la donna: in Hungry like a wolf quasi stentiamo a riconoscere quella Carrie che si mette in mostra rubando l’intervista a Bennet – New York has a way of changing you, sometimes in ways you don’t expect.

The Carrie Diaries  - Stagione 2 Episodi 10-13Sebastian, invece, alle sirene delle autoambulanze preferisce il rumore dell’oceano: tra caos e calma non c’è conciliabilità, se aneli all’uno rifiuti l’altro, e, a volte, l’amore non basta ad unire ciò che viene diviso dall’impetuoso bisogno di realizzare i propri sogni. Anche se ogni cosa è persa – Interview, l’NYU – Carrie non può scappare, deve restare e combattere per la sua vita, a New York, la città a cui appartiene, perché è lì che Carrie Bradshaw è nata una seconda volta.

Nonostante le già sottolineate pecche narrative, la seconda stagione di The Carrie Diaries si configura come un prodotto gradevole e divertente: un gioiellino. La forza dello show risiede anche nei sottili rimandi, quasi impercettibili ad occhio inconsapevole, a Sex and the City: il modo di mostrare NY, di indugiare su luoghi divenuti quasi iconici – la casa di Weaver è nello stesso quartiere dove andrà a vivere Carrie da adulta – non può che aumentare quell’effetto nostalgico che, acuito da un’ambientazione retrò, tende a sollecitare malinconici sorrisi.

Voto Episodi: 7½

Voto Stagione: 7½  

 

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