The Walking Dead – 4×11 Claimed

The Walking Dead - 4x11 ClaimedNonostante gli ottimi ascolti che sta riscuotendo negli USA, The Walking Dead anche questa settimana riprecipita nell’agonia che lo contraddistingue ormai da qualche tempo, specialmente da quando la serie ha ripreso la messa in onda in questo 2014.

Se l’episodio precedente era diviso in 4 parti, ognuna improntata alla descrizione dei diversi gruppi createsi dopo l’ecatombe della prigione, questa 4×11 si divide in due tronconi, volti a descrivere le disavventure di Rick-Carl-Michonne e quello di Glenn, Tara e dello strano trio comparso dal nulla nello scorso episodio.

The Walking Dead - 4x11 ClaimedPartiamo quindi con le sequenze che riguardano Rick: quasi mezz’ora di puntata in cui vediamo il nostro protagonista prima alle prese con faccende domestiche e poi con dei tizi poco raccomandabili che si intrufolano nella villa e che litigano in maniera violenta – e praticamente senza senso – tra di loro.
Queste sequenze conferiscono un po’ di ritmo all’episodio, riportando la narrazione sul concetto di pericolo umano che circonda i personaggi principali: ma c’era davvero bisogno di mettere in pericolo Rick quando sappiamo benissimo che non ci lascerà mai le penne? Che senso ha allora questa scelta?
Avrebbe potuto avere senso solo nel caso in cui Michonne e Carl fossero rientrati in casa senza sapere nulla, ma Rick riesce a fuggire senza farsi beccare (tra l’altro facendo un baccano infernale in bagno, senza che nessuno se ne accorga) e quindi tutta questa parte dell’episodio risulta completamente inutile.
The Walking Dead - 4x11 ClaimedCi voleva davvero questa scelta per far decidere al trio di abbandonare la casa e mettersi sulle tracce – guarda caso – di quella comunità in fondo alla ferrovia? Anche le scene in cui compaiono solo Michonne e Carl sono alquanto stucchevoli: a parte il ritmo ormai lento fin quasi all’esasperazione, anche i dialoghi e le scelte stilistiche lasciano molto a desiderare.
Tutta la parte nella casa dove viene ritrovato il quadro imbrattato di sangue e la famiglia suicida non ci portano a nulla di nuovo e ormai, dopo 4 stagioni, non è più sconvolgente venire a sapere queste cose. Abbiamo capito che i due sono legati dalla perdita di bambini piccoli a loro cari, ma non si vedeva la necessità di  sottolinearlo con scambi di battute al limite del ridicolo.

The Walking Dead - 4x11 ClaimedSe questa parte dell’episodio non convince per niente, le sequenze rimanenti sono leggermente migliori ma non di certo brillanti.
Anche in questo caso si tira troppo per le lunghe un concetto che già abbiamo assimilato da anni, ovvero l’amore incondizionato che Glenn prova per Maggie. La reazione di Glenn è comprensibile e forse anche condivisibile – voler tornar indietro a tutti i costi anche quando le percentuali di sopravvivenza dell’amata sono molto basse – ma anche in questo caso non c’era alcun bisogno di rimarcare così tanto il concetto.
Anche qui allora arriva un aiutino esterno che spinge anche tutti gli altri a seguire Glenn sulla via del ritorno: l’incapacità di sparare di Eugene Porter danneggia il veicolo rendendolo inutilizzabile. Troppo marcata anche qui la scelta degli autori di non far dividere il gruppo appena creatosi, che sicuramente troverà la ferrovia e anche le indicazioni per raggiungere quel posto salvifico tanto sponsorizzato dai cartelli sparsi qua e là.

The Walking Dead - 4x11 ClaimedThe Walking Dead dunque delude anche questa settimana, restando aggrappato a quei cliché di genere che potevano andare bene durante la strabiliante prima stagione, ma la cui ripetizione praticamente all’infinito  tende a stancare anche il più tenace tra gli spettatori.
Superata ormai da tempo la fase “ma gli zombie dove sono?”, ora si insiste davvero troppo sugli umani, sui loro comportamenti ormai fotocopiati e reincollati puntata dopo puntata.
È comprensibile la volontà del nuovo showrunner Scott Simple di rifarsi più fedelmente al fumetto, opera omnia di questa saga, ma in questo modo viene anche sminuita proprio la storia originale da cui la serie è tratta: non si può paragonare il ritmo di un fumetto a quello di uno show televisivo, perché il primo è dato per buona parte dal lettore, mentre il secondo da chi lo scrive.

Non possiamo sindacare le scelte uguali e diverse rispetto al fumetto perché non è questa la sede: possiamo però sottolineare come la serie stia sempre riproponendo i soliti concetti da un paio di stagioni a questa parte. Ormai è quasi logico che tutti si ritroveranno nel posto in fondo alla ferrovia: l’unica speranza è che avvenga prima del season finale, in modo da risparmiarci l’agonia di queste ultime settimane.

VOTO: 5

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

13 Risposte

  1. pumpernikkel scrive:

    ma se ragionate con l’idea che al protagonista non succede mai niente e quindi le scene nelle quali il protagonista rischia le penne sono inutili allora penso che quasi tutti i film e i telefilm sono pieni di scene inutili. A me personalmente la parte di Rick non è dispiaciuta e c’era abbastanza tensione. Per i resto sono d’accordo .. noia mortale

     
    • Ste Porta scrive:

      Ciao!
      Non è proprio così il discorso sul protagonista: quello che intendevo è che è lampante che il momento per far rischiare qualcosa a Rick per quasi tutta la puntata è sbagliato.
      Per fare un esempio, l’attacco alla prigione poteva essere sfruttato meglio per una sequenza forse più tesa e volta alla sorpresa. Purtroppo TWD non è come Game of Thrones dove tutti rischiano la vita tutte le puntate: diciamo che qui è tutto un po’ più telefonato.
      Felice di essere smentito e di rimanere a bocca aperta se avessero il coraggio di un colpo di scena del genere. 😉

       
  2. Ambrosia scrive:

    Sarò banale ma io guardo TWD esclusivamente (sì! mea culpa) per Norman Reedus. Della serie non ne posso più, considerando le dozzine di telefilm che stanno comparendo in questo periodo (True detective, shameless, PoI, ecc)
    Puntate come queste sono insostenibili!
    (tra l’altro per gente come me che ha già letto il fumetto sapere che ci si vogliono rifare fedelmente è uno strazio: non abbiamo neanche quella piccola, timida suspance che potreste avere voi telespettatori! )

     
  3. Mark May scrive:

    Carl: “Che ore sono???”
    Rick: “le 8.15”
    Carl: “Ok torneremo per mezzogiorno”
    Rick: “Va bene, ci vediamo IN UN PAIO D’ORE”
    Per me dopo questa frase TWD ha perso il 90% dell’interesse, una noncuranza tale ed un menefreghismo che non mi sarei mai aspettato nemmeno nella peggiore delle ipotesi, diventa veramente difficile arrivare a lunedì ed aver voglia di guardare l’episodio (considerando poi che la scelta è fra RWD e True Detective -.-‘) e sinceramente questo episodio è stato imbarazzante; la scena di Rick in casa che si nasconde sotto al letto è stato un qualcosa che ha seriamente minato la mia sanità mentale, sembrava di vedere una scena di un qualsiasi cinepanettone. La mia speranza oramai la ripongo solo nell’arrivo alla stazione ferroviaria, sperando che abbiano pietà di noi e ci arrivino il prima possibile.

     
    • Devesh scrive:

      Glen Mazzara lo hanno licenziato l’anno scorso…. lo show runner di adesso è Scott Simple. Concordo che la trama al momento non è entusiasmante, ma dopo l’epidemia, la fattoria, la prigione e la diaspora cosa ci si potrebbe inventare per renderlo più avvincente ? secondo me bisognerebbe iniziare a levare qualche personaggio secondario… Beth, Bob, Sasha i migliori candidati.

       
  4. Momi scrive:

    Questa puntata é inguardabile. Lenta, noiosa, con una trama al limite del demenziale. Gli zombie sono usati ormai solo sporadicamente come espediente narrativo, del tipo far scappare Rick dalla casa dei cattivi o mostrarci lo scienziato che salverá il mondo mitragliare come un deficiente il proprio camion mettendolo fuori uso, cosí il nuovo gruppetto é costretto a restare insieme. Che pena…

     
  5. SerialFiller scrive:

    Imbarazzante?
    Noioso?
    Irritante?
    Walking dead è diventato questo e anche di più. Questa puntata ha l’unica nota positiva nell’ingresso di un personaggio che fa ben sperare come Abraham, tutto il resto è noia come direbbe il califfo e sporattutto una presa in giro.
    Cercherò di essere breve elencando esattamente dove mi sono sentito puntualmente preso in giro:
    -orologio alla mano ci vediamo a mezzogiorno
    -entrano in casa 4 sconosciuti e 2 si ammazzano per un pisolino dico per un pisolino in una casa piena di letti e divani
    -entrano in casa degli sconosciuti che non notano un uomo tremante sotto il letto, non odono rumori molesti provenire dal bagno, non vedono donna e bambino arrivare
    -molto ma molto comodamente ogno qualvolta rick sta per essere scoperto succede qualcosa che gli corre in aiuto
    -mettere in pericolo Rick è credibile come vedere uno zombie suonare la chitarra
    -Michonne e la sua fase intimista è inguardabile e ridondante
    -Eugene sarà un genio ma spara a caso anzichè invocare aiuto o correre via
    -Eugene e i suoi colpi sparano casualmente proprio al supercamion
    -comodamente tutti sui binari
    -comodamente gruppo glenn e gruppo abraham si dirigono allegramente verso gli altri insieme

    sicuramente dimentico qualcosa ma era giusto per farvi capire le nefandezze di Gimple insomma….

     
  6. Firpo scrive:

    A me è piaciuta più la parte con Rick che l’altra. Quantomeno riusciva a mettere in scena dei momenti di tensione che per quanto assurdi almeno erano “qualcosa”. E’ ironico che in una serie di zombi le poche emozioni le trasmettano solo i vivi visto che i morti viventi ormai fanno parte del panorama esattemente come gli alberi (e producono lo stesso pathos).
    Glenn deve essere abbattuto: ormai ha stufato pure lui. L’unica cosa che mi ha intrigato di questa seconda tranche è stato l’accenno a Washington e a una possibile cura. Forse prima o poi ci allontaneremo da ‘sti alberi…

     
    • SerialFiller scrive:

      Mi permetto di dissentire…
      La parte di Rick è fallace in tutto. Non crea tensione perchè sappiamo che Rick non morira (creerebbe tensione se mettesse successivamente in pericolo Michonne e Carl ma ovviamente Gimple si astiene convenientemente dal farlo). Non ha senso perchè nasce da 4 persone sconclusionate che si uccidono per una pennichella. Ogni qualvolta che Rick si sta per trovare davvero in difficoltà arriva un simil deus ex machina a salvarlo. Non funziona perchè non aggiunge una virgola alla storia.
      Potrei continuare…

       
  7. Firpo scrive:

    Ma sai il fatto che Rick non fosse in pericolo a me non ha tolto il pathos dato dal senso di pericolo che questi esseri umani diciamo pure bestiali (e infatti non vengono quasi mai inquadrati nei loro volti, soluzione che ho trovato molto azzeccata) riescono a procurare. E che in una situazione estrema l’uomo possa tornare a una realtà ferina in cui uccidere per un letto io non lo trovo nemmeno tanto peregrino (e finora poco sfruttato). Peccato che Rick si liberi con una collutazione che chiunque avrebbe sentito in una casa vuota…

    Lo stesso pathos invece l’arrivo di un’orda di zombi non lo procura più da moltissimo tempo. E tutto il secondo segmento mi è stato reso irritante dal comportamento di Glenn (come la ritrovi una persona a tre ore di distanza in macchina, a piedi?).
    E’ stato interessante scoprire invece che da qualche parte c’è ancora una civiltà che combatte, ma a ‘sto ritmo ci arriveremo alla sedicesima stagione…

     
  8. Firpo scrive:

    ….intendevo che Rick non fosse in pericolo di vita, ma comunque in pericolo.

     
  9. Davide scrive:

    recensione assolutamente “di parte” (quelli che sparano sempre su TWD). come si fa a scrivere “non ha senso mettere in pericolo il protagonista, tanto sappiamo che non morirà”? ma LOL. Jax (SoA), WW (BB), Scofield (Prison Break), Jack (Lost)… tutti telefilm terrificanti perchè tanto il protagonista non muore mai… tanto lo sappiamo tutti. O.o ! forse qualcuno dovrebbe guardare altro…
    puntata avvincente e ricca di tensione, IMHO.
    ottima anche la parte di Glenn e Abraham.
    miglior episodio della quarta serie, senza dubbio.
    poi vabbè, voi cercate qualcosa in TWD che non lo sapete manco voi…

     
    • SerialFiller scrive:

      Davide fidati difendi l’indifendibile oramai. Nella quarta stagione a parte la 4×08 è solo noia ed inutilità e soprattutto presa in giro dello spettatore.
      Prima guardavo twd con gusto e ansia e la classificavo nella top ten personale, oggi la guardo al pari di un revolution, di un agents of shield di un the blacklist praticamente ovvero non aspettandomi nulla di eccelso ma solo intrattenimento di livello.

       

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