Girls – 3×11 I Saw You

Girls - 3x11 I Saw YouLa sostanziale riuscita della terza stagione di Girls ha permesso di mettere in evidenza, se ancora ce ne fosse bisogno, le enormi qualità creative di Lena Dunham: anche grazie alla collaborazione di eccellenti sceneggiatori come Apatow e Kaplan è riuscita ad ampliare l’orizzonte delle vicende narrate, facendo crescere lo show e rendendolo adatto ad affrontare tematiche sempre più complesse.

Questa annata, anche se a differenza della seconda – dichiaratamente Hannahcentrica – è stata capace di mutare la propria natura divenendo progressivamente sempre più corale, si è comunque concentrata ad approfondire le cause delle numerose insicurezze e fragilità di Hannah. Lena Dunham ha però deciso di variare il punto di vista da cui indagare i cambiamenti della sua protagonista mettendola alla prova, per la prima volta, in una situazione di stabilità emotiva, rappresentata dalla relazione sentimentale con Adam.
Girls - 3x11 I Saw YouIn particolar modo questo terzo capitolo di Girls è stato un percorso a tappe in grado di svelare tutte le contraddizioni in cui alla fine è caduta Hannah, mettendo in questo modo in luce la sostanziale incompatibilità tra la sue aspirazioni e la loro effettiva realizzazione. Scopriamo infatti quanto sia centrale il ruolo che ricopre la costruzione calcolata e fittizia della sua personalità e quanto vada a condizionare tutti i principali avvenimenti e cambiamenti della sua vita. L’innamoramento per Adam, l’interesse per la riabilitazione di Jessa, la complicità con Caroline, il dolore per la morte del suo editore David, il tentativo di passare un week-end felice con le amiche di sempre, la soddisfazione per il nuovo impegno lavorativo e infine il supportare Adam per il suo nuovo lavoro come attore sono tutti eventi che possono essere letti in maniera biunivoca, perché il comportamento di Hannah continua a venirci mostrato in perenne tensione tra due poli contrapposti, tra sincera genuinità e cinica macchinazione.

Girls - 3x11 I Saw YouLa creatrice di Girls è riuscita inoltre a donare nuova linfa vitale allo show evitando di farlo appiattire su tematiche e situazioni già affrontate nelle due stagioni precedenti. Durante i dieci episodi che hanno anticipato I Saw You abbiamo potuto constatare che il numero dei personaggi coinvolti durante la serie è aumentato esponenzialmente. L’interesse dell’autrice nei confronti di character con età anagrafica e estrazione sociale tra loro eterogenea sembra essersi sviluppato in simultanea al suo solito furore creativo e a quell’ironia pungente con cui è in grado di svelare idiosincrasie e vizi della propria generazione. La stagione è apparsa anche per questo meno coesa della precedente e generalmente più frammentata. Durante questa annata ricca di tanti segmenti narrativi di ottimo livello, I Saw You è sicuramente uno degli episodi meno ispirati e più convenzionali tra quelli fin ad ora mandati in onda, capace comunque di far progredire linearmente tutte le storyline principali in preparazione dell’episodio finale e a recuperare quella vena comica che la Dunham sembrava aver momentaneamente accantonato durante gli ultimi episodi.

I mean, like, Adam’s about to be on Broadway and Marnie’s clearly about to be a pop star and, I don’t know, you were supposed to be the famous artist in this group and now you’re just working in advertising.

Girls - 3x11 I Saw YouHannah perde progressivamente le proprie certezze nella stabilità del suo rapporto con Adam, che fino ad ora aveva evitato che ricadesse in quel vortice di autocommiserazione e disturbi ossessivo-compulsivi che ne avevano caratterizzato il percorso durante la seconda stagione. La preparazione di Adam per il suo primo lavoro a Broadway finisce per mettere in crisi la serenità di Hannah, sia perché causa un allontanamento fisico ed emozionale tra i due, sia per il fatto di riuscire a scatenare la competitività e la gelosia della giovane ragazza. L’intervista a Patti LuPone rappresenta la causa scatenante delle sue reazioni successive: rendendosi conto che il marito della cantante ha rinunciato alla sua passione letteraria per supportare la carriera della moglie, decide quindi di farsi licenziare. Hannah si ripromette così di ricominciare la sua folle corsa alla ricerca di esperienze che riescano a fungere da stimolo per il suo lavoro letterario, ma allo stesso tempo si rende conto di come tutte le persone che le stanno accanto stiano progredendo artisticamente mentre lei non ha nessuna prospettiva concreta di raggiungere i suoi obiettivi creativi. Allo stesso tempo Adam si allontana da lei perché trova nel suo nuovo lavoro e nella condivisione del suo vecchio appartamento con Ray il proprio equilibrio, mentre con Hannah non riesce più a trovare il tempo per conciliare la professione di attore e la loro relazione (“I see you and I think play time and I need to be thinking work time”).

Girls - 3x11 I Saw YouPoco spazio è riservato a tutti gli altri personaggi protagonisti. Marnie sta progressivamente riacquistando la propria autostima dopo la fine della relazione con Charlie: il rapporto artistico con Desi le ha permesso di eliminare le sue insicurezze interpretative riuscendo a farle superare parte delle paure che aveva di non sapere esprimere il suo talento canoro; dal punto di vista sentimentale e lavorativo continua però a venire a patti con le sue insicurezze accontentandosi di un impegno di ripiego e di una relazione sentimentale che difficilmente avrà sviluppi futuri. Jessa cerca di affrontare il dolore che comporta affrontare una vita ordinaria senza l’effetto palliativo di additivi chimici riuscendo grazie al suo fascino naif ad ottenere una chance lavorativa.

Girls, ormai arrivato alla conclusione della sua terza annata, continua ad essere uno show televisivo di ottimo livello, riuscendo a produrre un intrattenimento estremamente piacevole anche durante i suoi episodi meno brillanti; ponendosi come l’ideale continuatore della commedia metropolitana alleniana – che in questo episodio cita espressamente tramite la presenza di un’anziana Louise Lasser – riesce a recuperare anche quella leggerezza e quella comicità intelligente che sembrava aver sacrificato durante gli ultimi episodi.

Voto: 7  

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

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