Person of Interest – 3×15 Last Call

Person of Interest - 3x15 Last CallDopo l’ennesima pausa di programmazione, Person of Interest torna sulla CBS con un episodio che ci riporta ai fasti del passato, a quegli episodi filler in grado, però, di intrattenere senza far pesare l’assenza (o quasi) di svolgimento orizzontale. 

Dopo la chiusura dell’HR, grande filone narrativo che ha visto Person of Interest coinvolta nei suoi anni precedenti, la serie di Jonathan Nolan si prende un altro episodio di “pausa” (il terzo) per tornare a far parlare la storia ed i personaggi. Non si dedica, come molti probabilmente stanno aspettando, a Root ed alla preannunciata trama orizzontale legata a doppio filo alla Macchina, ma preferisce introdurre una vicenda che, fino alla telefonata finale, sembra essere un filler fine a se stesso.

Person of Interest - 3x15 Last CallDiscreto filler, beninteso. La storia di Sandra, operatrice del 911 di New York, è estremamente funzionale non solo alla costruzione di una narrazione appassionata, con azzeccati movimenti thriller, in un ottimo gioco di squadra tra Finch, Reese, Shaw e Fusco, ma anche per mostrarci un’altra sfaccettatura del carattere di Harold Finch. Che cos’è, d’altronde, l’operatore del 911 se non un Finch che ha molto meno tempo a propria disposizione per occuparsi della vita o morte di chi chiama? È lo stesso genio dell’informatica a dirlo: da quella centrale passano situazioni e drammi troppo rapidi ed istintivi perché la Macchina possa prevederli, mettendo in luce in effetti come il numero di persone da loro salvate sia solo una piccola porzione dei delitti compiuti ogni giorno.

Ecco quindi che le vicende di Sandra in un certo modo mettono in risalto proprio il lavoro di Finch e le sue attitudini personali. Pur senza necessitare dei soliti – e bellissimi – flashback esplicativi, Nolan ci lascia immergere nella mentalità di Finch senza bisogno di particolari effetti speciali, tirando fuori anche il suo lato più “oscuro” quando viene toccato sul personale (la minaccia con tanto di cavo elettrico verrà ricordata a lungo). Particolarmente funzionale in questa descrizione, poi, si rivela essere quella che probabilmente sarà la nuova nemesi.

Person of Interest - 3x15 Last CallEra evidente sin dalle prime scene che ne coinvolgevano la voce che questo non sarebbe stato un personaggio qualsiasi; il suo rivelarsi così brillante, l’essere in grado di sviare persino le abilità informatiche di Harold, la sua evanescenza effimera nonché una probabile crudeltà nei confronti di un bambino che non lascia scampo all’immaginazione: tutti fattori che concorrono nella costruzione di quello che sarà il prossimo avversario della gang, e di Finch nella fattispecie. In verità in alcuni momenti ricorda l’episodio della prima stagione in cui conoscemmo Root (sebbene la donna sia molto più spettacolare e spaventosa, in verità): si tratta, in entrambi i casi, di un personaggio apparentemente molto simile al nostro Finch – o come sarebbe Finch se fosse “malvagio”, come giustamente fatto notare da Shaw. Non possiamo che guardare a questo nuovo ingresso con curiosità, dovuta anche al graditissimo ritorno di Emerson in primo piano, dopo un lungo periodo defilato e meno incisivo.

Person of Interest - 3x15 Last CallSe Fusco è ormai diventato l’eroe del suo distretto di polizia, Shaw e Reese continuano a lavorare insieme, cercando – spesso senza successo – di mitigare i loro lati da lupi solitari. I due insieme funzionano, anche grazie ad un ruolo meno granitico affidato alla donna che riesce ad evitare la formazione di un duo di Terminator. Poco tempo è in verità lasciato a questi due personaggi – il focus è su altro, insomma – ma riescono comunque a farsi spazio e a non risultare mai di troppo.

Episodio stand-alone, quindi, che come quello precedente forse non brilla per particolare originalità (Person of Interest ci ha abituato a qualcosa di meglio) ma capace in ogni caso di mostrarci alcuni aspetti importanti del personaggio più enigmatico della serie. In ogni caso, al di là di ogni analisi, questa puntata è prevalentemente fine a se stessa, tesa a farci recuperare il fiatone dopo una prima parte di stagione esplosiva. Certo, viene introdotto un nuovo villain, ma diciamolo chiaramente: Nolan, aspettiamo i fuochi d’artificio.

Voto: 6 ½ 

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

2 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    D’ accordo complessivamente con la recensione, la puntata è carina, decisamente migliore di Provenance che non mi era proprio piaciuto. Last call è comunque un episodio piacevole, movimentato ed è stato bello leggere nella recensione tutti i paralleli che effettivamente questo episodio crea, forse vale più per questo che per il resto.
    Sul voto per me però è un 7 visto che avete dato lo stesso voto anche a Provenance.
    Comincia però ad essere più frustrante della 2 stagione, infatti alla fine lo scorso anno c’ era un maggiore equilibrio ora siamo a 3 filler(nonostante il colpo di scena finale) consecutivi e vista la tensione massima della storyline Root-Machine, Elias ormai dimenticato, ci sarebbe anche Vigilance volendo e invece il 3 filler che introduce un nuovo cattivo, che almeno al momento non ci può dire niente, se verrà sviluppato questo personaggio come nemico degli ultimi episodi sinceramente mi dispiacerà molto, ma non penso che Nolan ci fregherà in questo modo. Comunque di per sé buon episodio gli si può dare un 7, il 6 e mezzo se confrontato con Provenance è davvero riduttivo, comunque spero che dal prossimo episodio ritorni un pò di storia però dal promo la comparsa dell’ ex partner di Finch mi sembra solo una scusa per prendere ancora un pò di tempo magari la storia tornerà solo per gli ultimi tre episodi, spero vivamente di no :(

     
  2. SerialFiller scrive:

    Unica pecca dell’episodio è essere un episodio stand alone.
    Ennesima puntata brillante ed ancora una volta 42 minuti volati via in un attimo.

     

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