Shameless – Stagione 4 Episodi 8-10

Shameless – Stagione 4 Episodi 8-10Per scrivere una recensione intellettualmente onesta si deve saper andare oltre il tifo personale nei confronti di un personaggio o una storyline in particolare, adottando un punto di vista più ampio e neutrale. 

Sebbene quindi le puntate delle scorse tre settimane di Shameless abbiano deluso il me stesso fan, lo stesso non posso dire del me stesso analista, che, riguardo alla costruzione degli episodi, all’evoluzione dei personaggi e alla maturazione della serie, è rimasto totalmente soddisfatto: Shameless è una vera e propria bomba ad orologeria, che ci ha fatto credere di scoppiare da un momento all’altro – momento che però tarda ad arrivare. È forse questo il primo dei due difetti delle ultime puntate, ma forse può non essere neanche considerato tale.

Shameless – Stagione 4 Episodi 8-10L’incidente di Fiona insieme alla lunga malattia di Frank sono i due eventi principali della stagione e mentre il primo difficilmente ci porterà ad altre conseguenze a breve termine (dovremo aspettare con molta probabilità il prossimo ciclo di puntate), il secondo deve risolversi nel bene o nel male in brevissimo tempo e il cliffhanger dell’episodio dieci non fa altro che rimandare il momento clou. È lecito pensare che gli sceneggiatori abbiano voluto ritardare il più possibile la risoluzione del caso Frank, decidendo, sfortunatamente, di lasciarlo in vita: in questo caso è ancora il me stesso analista che avrebbe voluto la morte del capofamiglia, scelta coraggiosa e molto forte, che avrebbe dato a Shameless e non tolto, confermando una certa linea creativa basata sui personaggi e non sugli attori, sulle storie e non sui fandom.

Shameless – Stagione 4 Episodi 8-10Paul Abbott e John Wells non hanno risparmiato nulla alla famiglia Gallagher e l’ultimo crollo di Fiona ne è la prova; allora perché non osare e salutare un personaggio importante come Frank una volta per tutte? Perché farlo quasi morire e poi salvarlo con un miracolo? La mancata conversione spirituale in punto di morte delle scorse puntate ha schivato un grande ostacolo, perché caderci ora? La salvezza di Frank sembra quasi certa, ma dovremo aspettare il finale di stagione per conoscere la sua sorte. Anche la storyline di Fiona è entrata nel vivo, senza però farci capire dove vuole andare a parare; la ragazza forse ci viene mostrata troppo poco per capirlo e non possiamo che sperare in un finale rivelatore.

Shameless – Stagione 4 Episodi 8-10La poca narrazione incentrata su Fiona si collega direttamente al secondo difetto che si è sviluppato di recente: le narrazioni corali, come quella di Shameless, vedono in campo diversi personaggi che danno vita a diverse storyline, che per essere efficaci devono trovare abbastanza spazio all’interno della puntata. In questo caso le varie sottotrame non sono trattate affatto in modo superficiale o ripetitivo: sembra però che una puntata non sia abbastanza per tutto quello che si dovrebbe raccontare, ed ora che Ian ha fatto ritorno, il tempo per gli altri è ulteriormente diminuito.
L’incidente di Fiona, la malattia di Frank, il college di Lip, la nuova vita di Ian, le disavventure amorose di Debbie, quelle da teppista di Carl e la gravidanza di Veronica e Kev rappresentano davvero troppo materiale da raccontare ogni volta, con la conseguenza di dare meno spazio a chi se ne meriterebbe di più. Mettere troppi personaggi in scena non è un errore da poco ed ha portato alla rovina diverse serie tv di successo, ultima in ordine di tempo Glee.

Shameless – Stagione 4 Episodi 8-10L’unica soluzione possibile è diminuire i personaggi con delle storyline corpose e concentrarsi solo su quelle più interessanti e vitali all’economia della serie. Sebbene l’inizio della quarta stagione ci fosse piaciuto per la scelta di puntare su personaggi diversi rispetto al passato, ora, con il rientro a tempo pieno di tutti componenti della famiglia, lo spazio scarseggia e così come i ragazzi stanno stretti nella loro vecchia casa fatiscente, fanno fatica a convivere tutti insieme anche sullo schermo.

Shameless, nonostante questi due piccoli-grandi difetti, resta comunque una serie da tenere d‘occhio: dopo quattro anni la qualità del prodotto è ben nota, ma le sorprese sono dietro l’angolo, pronte a stravolgere di nuovo le carte in tavola. È notevole come dopo così tanto tempo, lo stile dello show sia rimasto intatto, descrivendo molto bene il rapporto umano con un certo tipo di realtà che fagocita tutto quello che trova nelle vicinanze e che colpisce anche chi ce la mette tutta, o quasi, per riuscire a sfuggirci, come Fiona o in modo ancora più forte Lip.
A due sole puntate dalla fine la curiosità è stata alimentata abbastanza bene da farci rimanere incollati alla televisione, sperando in un colpo di scena che possa rendere giustizia ad una stagione sopra la media di una serie drama tra le più belle in onda.

Voto: 8

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

2 Risposte

  1. Mark May scrive:

    Io aspetterei prima di dare Frank per sano e salvo… La bravura degli sceneggiatori di Shameless è proprio quella di farci credere al peggio salvo poi peggiorare ulteriormente la situazione; esempio lampante l’operazione di Frank in questo episodio, tutti avevano capito che l’intervento era una sola (non è professionale passare da un intervento da 30000 dollari a 26000, ergo qualcosa non tornava), ma personalmente mai avrei creduto che il tassista fosse davvero un chirurgo e che avesse usato le sue conoscenze per togliergli anche il rene buono. Quindi questa svolta (che sembra ridare speranze a noi fan dopo la lenta agonia che avrebbe portato alla morte di Frank a fine stagione) mi sembra solo un modo degli autori per sviare, ma sono convinto che il buon Frank ci lascerà le penne purtroppo.
    Per il resto io trovo l’amalgama di tutto il complesso assolutamente fantastica; forse qualche personaggio ne esce un pò ridimensionato rispetto ad altre stagioni ed altri vengono trattati un pò troppo frettolosamente (sinceramente la ricaduta di Fiona stona un pò con la psicologia del suo personaggio, anche se l’han sistemata benissimo col dialogo finale tra lei e Lip), però io credo che la costruzione di ogni episodio ed il modo con il quale intrecciano le varie situazioni siano impeccabili, e non ho visto un calo in questi 3 episodi rispetto alla prima metà della stagione.
    Shameless sta mantenendo un livello altissimo da 4 stagioni, e se possibile sta persino migliorando, e sono convinto che con l’eventuale addio di Frank (impensabile nelle prime 2 stagioni) il telefilm non perderebbe assolutamente nulla della carica e dell’anarchia iniziale, e questo è solo merito della costruzione dei personaggi attuata dagli sceneggiatori…

     
    • Davide Canti scrive:

      Anche a me non è piaciuta la svolta frankiana di Fiona: l’incidente di Liam è stato proprio un incidente, ma il festino della puntata dieci è così fuori da suo personaggio da risultare poco credibile. Oltretutto la sera prima era andata per sfogarsi, quindi non si capisce come le urla e le lacrime si siano trasformate in un festino. Questo sarebbe stato interessante da vedere, peccato che la trasformazione non sia stata mostrata.

      Per la questione “amalgama degli episodi”, anch’io credo sia molto ben realizzata. Il problema è che per mantenere questa amalgama e per raccontare in modo adeguato tutte le storyline, ogni episodio dovrebbe durare almeno un oretta e non i quaranta minuti canonici. Un’eventuale scelta del genere non sarebbe neanche così straordinaria, visto che, per esempio, HBO (stessa tipologia di canale come Showtime) fa durare True Blood anche più di cinquanta minuti. Dovrebbero almeno pensarci, perché le nuove sottotrame di Carl e Debbie sono interessanti e nuove per lo show e questi due personaggi giovani non potranno che essere il futuro della serie, visto che c’è comunque la probabilità che le carriere degli altri attori evolvino e magari possano anche abbandonare la serie.

      Ultimo appunto su Frank: sulla sua probabile salvezza dici “che sembra ridare speranze a noi fan”… la mia speranza da fan è che ci lasci al più presto! Il suo è il personaggio più potenzialmente complesso, ma allo stesso tempo meno interessante in quanto fossilizzato nel suo egoismo. Avesse ma dato cenni di cambiamento! Magari fosse questa l’occasione di una bella scossa… lo spero, perché così com’è Frank non è altro che una zavorra.

       

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