The Americans – 2×04 A Little Night of Music

The Americans - 2x04 A Little Night of MusicSuperficialmente, la Storia delle grandi guerre è costituita da fatti e avvenimenti. Solo al microscopio, si può scrutare la quotidiana tragedia esistenziale dei suoi piccoli ignoti protagonisti. “This afternoon, I want to talk about a world of unseen people…”

In un universo costruito su menzogne, travestimenti e doppi, tripli giochi, l’elemento più destabilizzante non è la guerra, bensì la verità; e non tanto quella riportata dai vari fascicoli su cui i personaggi tentano di mettere le mani, ma quella più profonda e viva della propria coscienza, che in questo episodio continua a sanguinare fuori come una ferita ancora aperta che non vuole guarire.

“It’s a terrible time.

The Americans - 2x04 A Little Night of MusicA Little Night of Music è una delle serenate più note di Mozart, ma è anche il titolo di un famoso musical ispirato al film Sorrisi di una notte d’estate di Bergman, nel quale si gioca con l’universo delle relazioni e dei rapporti di coppia sfociando a tratti nel surreale e nell’assurdo. Cos’è, del resto, The Americans se non un’assurda (nel concetto beckettiano di definizione dell’esistenza) messa in scena del mondo delle relazioni umane? La serie di Joe Wisberg, l’abbiamo detto tante volte, è come una potentissima lente d’ingrandimento puntata sulla Famiglia, esplorata in un così minuzioso gioco di maschere e menzogne da rasentare paradossalmente a tratti l’iper-realismo. “The world of physics encompasses the microscopic, the submicroscopic, the very distant, the world of unseen things” dice Anton Baklanov a inizio puntata, in una sorta di manifesto della serie stessa, che, in questo episodio, si concentra su ciò che di più profondo e invisibile esista al mondo: la coscienza.

I’m telling you I see something that you’re not aware of. You’re afraid. Too afraid. You’re back, but you’re not back.

The Americans - 2x04 A Little Night of MusicParli di coscienza e ti rispunta fuori Claudia. Nessuna entrata trionfale per Margo Martindale, ma un’apparizione improvvisa per la strada, quasi spettrale, con una faccia che è già tutto un programma. Da sempre personaggio enigmatico per eccellenza della serie, il suo ruolo è strettamente legato ad Elizabeth, di cui, in molti casi, ha costituito proprio la “voce dentro“. Esemplare il modo in cui è costruita la prima scena, con Claudia a sussurrare seduta dietro alla nostra protagonista, la quale reagisce spesso solo con gli occhi, come se a parlarle fosse in realtà qualcosa di molto più interiore. Il rapporto tra le due emerge ancora più potente nel secondo incontro, quando Claudia mette in luce come Elizabeth non sia ancora guarita: una ferita (fisica ed esistenziale) è stata aperta e ora lei non è più la spia fredda e senza scrupoli che avevamo conosciuto nel Pilot.

We’re doomed.

The Americans - 2x04 A Little Night of MusicLa verità, per dei personaggi costretti a vivere in un mondo di menzogne e segreti, non può che emergere sotto forma di pseudo-confessioni, cioè travestita (anch’essa) da bugia. Stan ammette di avere una relazione, ma mente sul “chi”, così come Phillip litiga con Martha senza che sia possibile distinguere quanto ci sia di finto e quanto di reale nel suo sfogo. Allo stesso modo, i due piani si intrecciano nel racconto di Elizabeth dello stupro, una storia inventata nella quale, però, inequivocabilmente, la donna finisce per rivivere la violenza realmente subita da giovane. È una verità, questa, che Elizabeth aveva nascosto e celato dietro il sacrificio necessario per la Russia, la sua unica “vera” famiglia; ora che, però, l’evento è tornato a galla, sul finale la donna sente di nuovo il bisogno di tornare a ribadire i propri valori. Il veemente “Look at this country!” detto a Phillip è la presa di distanza e il tentativo di autoconvincersi che tutta la sua sofferenza sia il prezzo da pagare per l’unico giusto greater good, quello della Madre Russia. La verità è che Elizabeth è al momento in totale confusione: non sa più a quale famiglia appartenere, o forse, non sa più quale famiglia tradire.

Those parts of the body that can love, they want to tell the truth. When we train them to lie, that’s hard on the soul.

The Americans - 2x04 A Little Night of MusicI protagonisti di The Americans ormai non hanno imparato soltanto a mentire con le parole, ma anche con il proprio corpo. E per Elizabeth è proprio da quell’esperienza “fisica” dello stupro, passando per le troppe volte in cui ha concesso la propria “coscienza” con tanta disinvoltura, che nascono quei turbamenti che portano poi all’efficace cliffhanger che chiude la puntata. Il pericolo è abbassare la guardia, dice parlando di Paige, ma sembra più parlare di se stessa. Proprio a proposito della figlia, è la seconda volta che su di lei si sfogano le frustrazioni dei genitori. Le bugie di Paige sembrano infatti preoccupare i coniugi Jennings non tanto per un fatto etico e morale, quanto perché sentono di stare perdendo il controllo della situazione.

Marriage is hard.

The Americans - 2x04 A Little Night of MusicSullo stesso equilibrio precario si consuma il “triangolo” nella Rezidentura tra Oleg, Nina e Arkady. Al centro c’è sempre lei: Nina e il suo tradimento. Nel racconto a Phillip riguardo al proprio affair, Stan parla di una donna “sposata”. Di nuovo, ci troviamo di fronte ad una mezza verità se pensiamo al rapporto tra la Madre Russia e i suoi agenti. Nina ha “sposato” una causa e ora le appartiene. Il suo tradimento, consumato da quel suo corpo che non è riuscito a mentire, che lei non ha saputo annullare, ancora potrebbe costarle molto caro. In Russia, del resto, non sono ammessi divorzi, come dimostra la vicenda di Anton Baklanov, reclamato dal proprio paese dopo aver provato a “ri-sposarsi” con un altro.

The Americans aggiunge dunque un altro prezioso tassello nella sua esplorazione delle relazioni umane. Un profondo senso di solitudine (amplificato dal bel personaggio del “loner” Brad) risuona in ogni storyline e si riflette nella ricerca di Paige di un nuovo nucleo familiare che la faccia sentire parte di qualcosa. Il suo “tradimento” verso i genitori non è solo ribellione adolescenziale, è il tentativo di uscire da una condizione di disperato isolamento, in cerca anche lei della propria little night of music.

Voto: 8,5

 

 

2 Risposte

  1. Pietro Franchi scrive:

    Bellissima recensione, complimenti!! 😀 Quest’anno The Americans non sbaglia veramente un colpo, e il cliffhanger finale mi fa sperare in bene. Speriamo che venga sviluppato bene, ma, come sempre quando si parla di Wisberg, sono fiducioso!

     
  2. Shadow Meister scrive:

    Ho, in stile robin scherbatsky, letteralmente adorato questo episodio. Come adoro questa seconda stagione di The Americans.

     

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