Vikings – 2×02/03 Invasion & Treachery

Vikings - 2x02/03 Invasion & TreacherySe in Brother’s War questa seconda stagione di Vikings ha saputo regalarci molti spunti di riflessione, in Invasion e Treachery si ha la netta sensazione che gli eventi procedano in modo disordinato e casuale.

2×02 – Invasion

L’impressione che si ricava dal secondo episodio della saga dei Vichinghi e del prode Ragnar Lothbrok, infatti, è quella di una certa ridondanza, camuffata da una regia sempre sapiente e da inquadrature mozzafiato.
A differenza dell’episodio precedente, che vedeva la messa in scena di una serie di elementi narrativi topici, assistiamo a una sorta di stallo dell’azione, come se i personaggi ripetessero gli stessi schemi d’interazione, con varianti davvero minime sul tema.
Le relazioni tra Ragnar e i suoi alleati appaiono troppo ripetitive e trasmettono come un senso di circolarità nell’innescare sempre gli stessi bisogni di rivalsa e conquista, mentre l’accento è posto soprattutto sull’attesa e sui preparativi per la nuova spedizione verso ovest. Spedizione che dominerà per intero la seconda parte dello show.

Look at me. You will look better if you have something to believe in.

Vikings - 2x02/03 Invasion & TreacheryLa figura di Siggy acquisisce in questa fase una nuova importanza nel momento in cui spinge Rollo ad agire, a riprendersi la sua dignità e, come evidenziato nel dialogo, a guardare se stesso con occhi nuovi: gli occhi di chi ha uno scopo, qualcosa in cui credere e per la quale lottare. Si tratta di una volontà positiva che viene raccolta da Rollo, ma che non viene accettata da Ragnar, il quale perdona il suo tradimento, ma impedisce una redenzione in qualche modo salvifica; una sorta di riscatto morale e umano di un personaggio che ormai vive quasi come un esiliato nella sua stessa terra, un po’ un outsider ante litteram.

Dal punto di vista dello scorrere degli avvenimenti possiamo dividere questa puntata in due blocchi: mentre la prima parte dell’episodio tratteggia il nuovo assetto familiare e domestico post Lagertha, a quattro anni dai fatti narrati precedentemente, la seconda vede i giochi di potere tra re Horik e jarl Borg fare da sfondo alla partenza dei vichinghi verso ovest, disegnando uno sviluppo forse un po’ troppo stiracchiato del conflitto intestino tra membri dello stesso territorio e richiamando per “assonanza” la vicenda del tradimento Rollo/Ragnar esposto nella puntata precedente.

In conclusione non si evidenziano dinamiche degne di nota: la sceneggiatura qui si limita a costruire una promessa, quella di far esplodere i punti fissati in questo episodio negli accadimenti che vedranno fronteggiarsi re Ecbert e jarl Lothbrok.

Voto: 6  1/2

 2×03 – Treachery 

Vikings - 2x02/03 Invasion & TreacheryIn Treachery purtroppo non viene smentita la linea retta e piatta che lo show ha fatto seguire alla narrazione in apertura di stagione. Nonostante l’accuratezza delle inquadrature e, soprattutto, del montaggio nelle sequenze dei combattimenti, anche in questo terzo episodio la produzione di Hirst sembra soffrire di una generalizzata mancanza di inventiva nello sviluppo delle storyline, che perdono robustezza e coerenza tra loro.

Si perde molto in termini di coinvolgimento sia perché non riusciamo ad adottare un punto di vista interno al racconto, sia perché il costante richiamo alla terra e alla vendetta, per quanto si riconoscano come topoi propri del contesto narrativo, alla lunga risultano stucchevoli – in particolar modo se non giustificano uno scatto, un avanzamento reale nella storia. L’invasione di Jarl Borg in questo senso ha il sapore di qualcosa di visto troppo spesso.
La sensazione è che i nostri Vikings siano perennemente in viaggio alla rinfusa, come se si spostassero di continuo verso altri orizzonti, senza mai inseguire una meta precisa, e questo vale anche per lo sviluppo del racconto.

Un aspetto degno di nota riguarda senza dubbio la presenza di Aslaug e, specularmente, l’assenza di Lagertha, marcando una sorta di confronto in contumacia, da cui la nobile principessa figlia di Sigfried esce sconfitta. Nonostante l’indiscutibile bellezza di quest’ultima, il volto di Lagertha riesce a bucare sempre l’inquadratura quando è in primo piano, ed è impossibile non notare la sua forza espressiva nelle sequenze corali. Una Lagertha inedita, invece, è quella che riscopriamo moglie di un nuovo jarl nel territorio scandinavo di Hedeby: avvolta in un manto di pelliccia, conserva lo stesso volto “potente” ed espressivo che ci coinvolge e ci affascina, ma è palese un velo opaco che ne offusca lo sguardo: è in un certo senso sempre la stessa, ma anche lei, come Ragnar, si è piegata al Fato. Ciò nonostante, tutto lascia pensare che questa sarà una soluzione solo temporanea per lei. Del resto, a volte, sono proprio certe beffe del fato a farci conoscere meglio non solo chi  esso ha allontanato da noi, ma anche e soprattutto noi stessi.

Il prete e il vichingo

Vikings - 2x02/03 Invasion & TreacheryUn barlume di “novità” sul piano dell’indagine psicologica, riguarda l’aspetto della trasformazione di Athelstan, che però non viene chiarito come dovrebbe: non viene strutturata una corrispondenza dialogica tra le due concezioni religiose che Ragnar e il prete rappresentano, come invece era stato fatto nella prima stagione. Inoltre, la sua trasformazione, oltre a risultare poco chiara, non ha una grande presa emotiva sullo spettatore, poiché il personaggio era stato praticamente tenuto fuori dalla narrazione fino a questo momento.

La promessa formulata in Invasion viene disattesa, per il momento: evidentemente la scelta è quella di sospendere ancora per un po’ gli elementi che, si spera, scardineranno lo “stallo” di un prodotto che, fin dal suo esordio, si è rivelato un fiore all’occhiello di History Channel.

Voto: 6

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

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