Vikings – 2×04/05 Eye For An Eye & Answers in Blood

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodFresco di rinnovo per la terza stagione e con la conferma del successo di ascolti, Vikings cominica a dare corpo (e sangue) a questa seconda annata, ponendo la scelta e il sacrificio come “cruenti” temi portanti della narrazione.

Ciò che salta all’occhio subito in questi ultimi episodi è il profondo dualismo che caratterizza questa seconda stagione: Wessex e Scandinavia, paganesimo e cristianesimo, egoismo e fratellenza, re e contadini, principesse e shield-maiden.

I don’t care about treasure. I’m a very… curious man.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodRagnar Lothbrok, il nostro scandinavo Ulisse dantesco spinto dalla sete di conoscenza. Abbiamo più volte detto come la sua natura sia profondamente ambigua, animata da un bisogno di curiosità tanto puro, quanto allo stesso tempo macchiato da un egoismo e da un’ambizione che spesso ne oscurano il giudizio. In questi due episodi, Ragnar fa da sponda tra Inghilterra e Scandinavia, in un continuo andare e venire tra il suo futuro (la scoperta) e il suo passato (il villaggio di Kattegat), ma con entrambe le situazioni che sembrano sfuggirgli di mano. Così come infatti era stato poco saggio lasciare la sua terra priva degli uomini migliori, così si è rivelata ora controproducente la scelta di dividere il suo esercito nel Wessex per tornare in patria. La sensazione è che, combattuto tra le proprie radici e il bisogno quasi incessante di guardare avanti, Ragnar rimanga cieco di fronte al presente e quindi vittima degli eventi stessi, incapace di dominarli come vorrebbe.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodÈ una caratterizzazione che trova inaspettata similarità con Re Ecbert, personaggio che qui trova finalmente la giusta dimensione, inserendosi a tutto tondo nella narrazione. Il sovrano inglese si confronta per la prima volta con Ragnar in quella che è forse la sequenza più suggestiva di questi due episodi. Uno di fronte all’altro, nella loro nudità spoglia di ogni sovrastruttura, uno Re, l’altro contadino, i gesti e gli sguardi finoscono per dire molto più di qualsiasi parola. Di nuovo, c’è da elogiare il lavoro di Travis Fimmel, che conferisce una fisicità tutto fuorché scontata al suo personaggio, come dimostra anche il momento in cui riabbraccia dopo quattro anni il figlio Bjorn.

– And you suppose you must choose between them?
– No. I don’t want to choose. I would like to have both of them.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodDel resto, lo sguardo curioso e la forte fisicità contribuiscono a dare una caratterizzazione a tratti infantile al nostro protagonista, visibile anche nel rifiuto di ogni responsabilità e nel suo essere unicamente votato al proprio puerile sogno di scoperta e conoscenza. Nel dialogo con il profeta, si palesa infatti tutta la sua poca maturità: invece di comprendere la vera morale della parabola di Njord e Skadi, ovvero la necessità di prendere decisioni col cuore, Ragnar pensa di dover scegliere con quale delle due mogli stare in base ai loro piedi. Nella sua simpatica ingenuità, lo Jarl rivela un voler ignorare ad ogni costo la necessità di sacrificare qualcosa e prendersi responsabilità. Anche nel dialogo con Aslaug, quando la principessa gli chiede cosa abbia intenzione di fare con Lagertha, la sua bugiarda risposta pilatesca punta ad evitare ogni coinvolgimento: “I’ve never had a choice whether she comes or goes.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodLa scrittura di Michael Hirst, più preparatoria nel quarto episodio e molto più concreta nel successivo, dimostra qui grande solidità nel delineare l’animo combattuto di un uomo che vorrebbe avere tutto senza dover rinunciare a nulla, rendendo per certi versi Ragnar un protagonista atipico, lontano dallo stereotipo dell’eroe che compie scelte importanti in nome del greater good. Gli fa eco, sull’altra sponda del mare, un Athelstan sempre più intrappolato in due anime inconciliabili.

– Then pagan laws are superior to ours?
– Not in every case, sire.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodSe per le sue indecisioni Ragnar viene punito con la perdita del suo villaggio, Athelstan subisce uno smacco ancora più grande: la crocifissione, inflitta per aver abbracciato il paganesimo e rinnegato le sue origini. L’istinto di sopravvivenza è ciò che rende anche il nostro priest più antieroe che mai. Per troppe volte incapace di scegliere da che parte stare e con troppa facilità pronto a rinnegare una e l’altra religione pur di aver salva la vita, la sua è ormai un’anima tormentanta che non trova un suo credo, avendo visto lati positivi e negativi di entrambi i culti.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodCiò è ben visibile nel rapporto uomo/donna che si palesa nell’incontro con la donna picchiata dal marito: mentre il mai celato sessismo del cristianesimo accetta una pratica del genere, il paganesimo proclama una libertà paritaria, ma proprio in nome di questa, sembra consentire lo stupro in quanto frutto della selvaggia visceralità che caratterizza il mondo vichingo. La sequenza in cui le immagini del cristianesimo e del paganesimo si sovrappongono, palesando un’evidente similarità pur nelle loro differenze, è sicuramente molto efficace e riporta alla ribalta quel lato visionario e mistico tanto apprezzato nella prima stagione, che fin qui, in verità, sembrava essere stato messo un po’ da parte. L’ordine gerarchico impartito dall’alto del cristianesimo si scontra così con il primitivo caos di una fisicità esaltata, entrambi puri, entrambi con i propri demoni.

– Don’t take any more shit!
– Who do you think I am?!

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodE poi c’è lei. Ci sbilanciamo a dire IL personaggio di questa stagione. In un mondo popolato da uomini che per ora si rifiutano di fare scelte, Lagertha (e anche Rollo, sebbene la sua “conversione” sia stata gestita forse in modo un po’ troppo sbrigativo) è l’unica ad avere le idee chiare e con il coraggio di fare sacrifici pur di mantenere salda la dignità e la felicità di chi ama. Nel suo discorso finale, prima di lasciare di nuovo il villaggio, quel “I have a duty. I’m a responsable person” sa di stoccata ad un marito che non sa prendersi nessuna responsabilità. Se gli altri fuggono il dolore, Lagertha lo affronta come forse nessun uomo farebbe, scegliendo l’onore (“I’m your wife, not your whore“) lì dove il compromesso cercato da Ragnar e Athelstan sa troppo di vigliaccheria. Dopo aver deciso di privarsi di ogni cosa, la bionda sheild-maiden abbandona anche l’unica cosa che le era rimasta: il figlio Bjorn. Conscia che non sarebbe giusto sacrificare la felicità di lui solo per il proprio egoismo, compie allora l’ennesimo sacrificio e parte fiera verso la propria solitudine.

Vikings - 2x04/05 Eye For An Eye & Answers in BloodVikings alza dunque l’asticella della qualità con due episodi dalla scrittura solida, in cui ogni personaggio viene messo a fuoco in maniera convincente mentre nel frattempo la storia prosegue, con scene d’azione che tra l’altro non hanno nulla da invidiare alle produzioni più blasonate. In attesa che la storia si sposti nuovamente in terra britannica, un ottimo biglietto da visita per la seconda parte della stagione.

Voto 2×04: 7+

Voto 2×05: 8,5

 

 

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