Community – 5×13 Basic Sandwich

Community - 5x13 Basic SandwichSe ripensiamo a ciò che ci ha conquistato di Community, ormai anni fa, probabilmente la prima cosa che ci viene in mente è l’uso estensivo di citazioni e riferimenti alla cultura pop intorno ai quali Dan Harmon ha sviluppato concept episode straordinari ed inimitabili.

Ma, se ci riflettiamo meglio, superata la fase dell’infatuazione il vero motivo per cui ci siamo innamorati della serie è un altro, anzi sono (o erano) sette: i suoi protagonisti e i diversi rapporti – costruiti sul filo dell’ironia – che li legavano gli uni agli altri; relazioni ed interazioni così vere da farci quasi gridare al miracolo e che hanno prodotto gioiellini quali Anthropology 101 o Critical Film Studies. Anzi, era proprio quest’uso così intelligente dell'(auto)ironia a determinare il successo degli omaggi più ambiziosi, sempre sorretti da un solidissimo impianto strutturale a livello di caratterizzazione dei personaggi e di definizione dell’ambiente in cui essi si muovevano.

Don’t blame it on the gas-leak year: this is a four-year process
– Jeff Winger, 5×01 Repilot –

Community - 5x13 Basic SandwichDopo quattro anni (di cui un gas-leak year), riuscire a mantenere un livello così alto sia dal punto di vista delle trovate comiche quanto da quello del character development non era certo cosa semplice. Un calo fisiologico, insomma, dovevamo pur aspettarcelo. Quello che non avevamo previsto, però, era il vero e proprio scadimento qualitativo al quale abbiamo dovuto assistere nel corso di quest’annata e, soprattutto, degli ultimi episodi. Una quarta stagione 2.0, come potremmo anche definirla, in cui Dan Harmon si è comportato perfino peggio dei malcapitati Port e Guarascio, proponendo nient’altro che una brutta copia del glorioso showrunner che era e, dunque, della sua preziosa creatura.

The start of a new chapter, recitava il poster promozionale di questa stagione: ma si può davvero parlare di nuovo inizio soltanto per uno scambio di ruolo e una gradita aggiunta nel cast?
Passare dallo study group al Save Greendale Committee avrà forse cambiato la forma, ma non certo la sostanza. Harmon si è aggrappato con tutte le sue forze al Greendale in Greendale Seven, perfino quando quel numero è diventato un 5; e il risultato è stato che i personaggi sono rimasti  bloccati nelle sabbie mobili, incapaci di fare anche il più piccolo dei movimenti.

Community - 5x13 Basic SandwichQuesta stagione e in particolare questo finale sembrano dirci che, qualunque cosa ci abbiano fatto credere durante il gas-leak year, Community = Greendale e non ci può essere l’uno senza l’altro. Ma salvare il college dall’ennesima minaccia, purtroppo, non equivale a salvare la serie, anzi forse è vero proprio il contrario. Le parole che Harmon mette in bocca ad Abed alla fine di questo contraddittorio percorso suonano, dunque, come oltremodo irritanti e fanno quasi sperare che quel benedetto asteroide colpisca davvero la terra.
Costretti ad interagire sempre secondo le stesse dinamiche, i personaggi superstiti e i loro problemi perdono ogni interesse per lo spettatore così come le stesse vicende ripetono soltanto schemi già visti senza aggiungere nulla a quanto andato in onda in passato, perché senza una vero lavoro di caratterizzazione le premesse su cui si basano sono del tutto inconsistenti. È il caso, per esempio, di Advanced Advanced Dungeons and Dragons, che non ha né la stessa vis comica, né lo stesso impatto emotivo del suo predecessore.

Certo, tra i vari bassi ci sono stati anche degli alti non da poco: tra tutti il (sorprendentemente) fresco App Development and Condiments o il fantastico Cooperative Poligraphy, che, non a caso, si è concentrato proprio sull’esplorazione dei rapporti tra i personaggi – a riprova che è in questo che Community ha sempre dato il suo meglio ( e che forse Pierce era davvero un elemento irrinunciabile per l’equilibrio del gruppo). Nel complesso, quindi, la stagione non è stata poi tutta da buttare: è l’impostazione, il progetto che c’è dietro a non convincere.

Community - 5x13 Basic SandwichMa tornando a Basic Sandwich, la stanchezza – e probabilmente anche l’inadeguatezza – degli autori è particolarmente evidente se pensiamo soprattutto alla scena in cui Jeff fa ripartire il computer di Borchert con la sola forza del suo affetto per il fu study group (o forse per Annie?). Non credo che Community abbia mai parlato di sentimenti in maniera così didascalica: il fatto che si ricorra a mezzucci del genere è un chiaro e preoccupante segno di svogliatezza creativa e forse è la prova che la serie non ha davvero più nulla da dire – almeno non se si continua su questa strada. Tra l’altro manca Shirley: ennesima prova di sciatteria nei confronti dei personaggi.

Dopo tutto questo girare in tondo, speravamo che almeno il season finale  ci indicasse una nuova direzione da seguire (anche se le basi poste da Basic Story lasciavano intendere tutt’altro). Ma purtroppo anche l’ultimo episodio – che pure ha i suoi guizzi comici – di questa annata fatta di picchi altissimi e bassissimi non fa che piegarsi su stesso come, del resto, la serie stessa. O, forse sarebbe meglio dire, il flop in cui la testardaggine di Dan Harmon l’ha inevitabilmente trasformata.

Voto episodio: 5 
Voto stagione: 6

P.S. Thought Jacker, comunque, sembra proprio una serie da seguire.

 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

2 Risposte

  1. Federica Barbera scrive:

    Purtroppo (per la serie) sono d’accordo.
    E’ stata un’annata strana, con alcune puntate mi sembrava quasi di poter dire “è lui, è Harmon, bentornato!”, con altre “è lui, è Harmon, ma qualcuno smetta di prenderlo a martellate in testa!”.
    E va bene, dico, non tutte le puntate possono andarti bene, però queste ultime due le ho trovate veramente improbabili. La penultima poteva ancora essere aggiustata da questa, ma qui mi sono proprio annoiata e condivido il tuo pensiero, Francesca. Addirittura i discorsi di Abed ad Annie li ho trovati così troppo esplicitamente meta che mi hanno dato fastidio.. peccato, avevo altissime aspettative!

     
  2. Pietro Franchi scrive:

    Ok sono in ritardissimo e non so neanche perché, semplicemente questi ultimi due episodi avevo paura di recuperarli (per via di tutti i pareri negativi trovati in rete, soprattutto sul versante italiano). Devo dire che sono d’accordo con la recensione, anche se in maniera meno drastica: questa quinta stagione non mi è dispiaciuta per niente, anzi, dopo un inizio piuttosto fiacco e qualche episodio non riuscito i picchi ci sono stati, anche se non al livello delle prime 3 stagioni (e sì, come ho scritto, Advanced Advanced Dungeons & Dragons mi è piaciuto, nonostante tutto!). La caratterizzazione dei personaggi purtroppo ne ha risentito, è vero, e questi due episodi finali lo dimostrano, ma secondo me parlare di quarta stagione 2.0 non ha tanto senso perché Dan Harmon lo si sente, si sente quell’atmosfera un po’ meta, un po’ particolare, quasi alla Arrested Development che ha sempre reso la serie unica.
    Non so, sarà anche l’immenso attaccamento emotivo che ho verso Community che mi impedisce di dare un’insufficienza a qualunque episodio di questa stagione, ma io a questo doppio finale avrei dato un 6/6,5, mentre alla stagione un 7 pieno: alla fine, a mio parere, se qualcuno mi chiedesse se vale la pena recuperarsi questa serie (che ormai è stata cancellata, salvo recuperoni da parte di Netflix) io risponderei ancora “assolutamente sì”, perché l’impatto che ha lasciato sulla definizione di “comedy” è stato immenso e non è stato sminuito più di tanto da questi ultimi 13 episodi.

     

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