Game of Thrones – 4×01 Two Swords

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsTorna con la tanto attesa quarta stagione una delle serie di maggior successo internazionale degli ultimi anni; questo primo episodio di Game of Thrones è, come dovrebbe essere, per lo più introduttivo. Nonostante la necessità di dover raccordare un così alto numero di personaggi, questa première è in grado di prepararci al meglio per quello che deve accadere.

I dati numerici parlano chiaro: 6,6 milioni di spettatori (un risultato del genere non c’era dai tempi del finale dei Soprano), HBO Go (la piattaforma online del canale cable) in tilt, il primato come serie più piratata dell’anno: è evidente che Game of Thrones sia uno degli show più apprezzati del panorama televisivo odierno. Certo, il successo non è sufficiente per indicare una serie di ottima qualità (ogni riferimento a The Walking Dead è puramente casuale), ma con il prodotto di Weiss e Benioff non si hanno dubbi.

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsLa scorsa stagione aveva, sotto alcuni punti di vista, deluso una parte del proprio pubblico (che dopo le Nozze Rosse ha però smesso di lamentarsi per timore di altre stragi) per non essere stata in grado di muoversi tra i molteplici personaggi con la stessa snellezza che aveva caratterizzato la prima stagione.
In effetti la scelta di spezzare a metà il terzo libro di Martin (aggiungendoci però piccole dosi dei successivi libri) non è sembrata essere delle più fortunate, poiché ha dato alla narrazione un passo forse troppo corto.

A giudicare da questo primo episodio, certo non possiamo dirci totalmente soddisfatti in questo ambito: l’effetto spezzatino è ancora percepibile (e ci sono anche personaggi ignorati in questa puntata) sebbene un lavoro di collante sia più evidente e più efficace. Le avventure nel mondo di Westeros ripartono con l’ennesima dimostrazione di potere da parte di Tywin Lannister che distrugge Ghiaccio, l’arma simbolo degli Stark, per formare due nuove spade (una delle quali va al proprio rampollo Lannister, Jaime). Il punto di partenza è quindi l’affermazione del predominio che i Lannister si trovano in questo momento a vivere.

“I murdered people so I could be here with you.”
“You took too long.”

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsLe cose, in verità, non è che vadano poi davvero bene per i Lannister: l’ennesima delusione il capostipite è costretto a riceverla da Jaime, ben diverso da quel ragazzo che conosceva prima del suo rapimento e della perdita della mano destra (ora sostituita da una graziosa mano dorata). Il potere di Tywin, che sembra essere assoluto su tutto Westeros, ha le maggiori resistenze proprio nella sua famiglia: il figlio maggiore non vuole rinunciare al proprio giuramento, Cersei sta perdendo sempre più il controllo di Joffrey, ed il Nano… non saprei da dove cominciare (da notare il diverso atteggiamento che Tywin ha con i suoi due figli maschi). In tutto ciò, Cersei e Jaime sembrano quanto mai distanti fra loro: i due sono cambiati, Cersei ha dovuto affrontare la morte del marito, la nomina di suo figlio, la perdita della figlia Myrcella inviata a Dorne ed  un assedio durante il quale era convinta di morire. La sua reazione è totalmente contraria alla logica (colpevolizzare Jaime per la sua assenza è quantomeno curioso), ma umanamente comprensibile, anche alla luce di quel qualcosa che non nomina mai, ma che dal discorso con Qyburn sembra evidente dedurre.

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsIn tutto questo bailamme, chi ruba sempre più influenza sul trono è la famiglia Tyrell – o meglio, le due donne Olenna e Margaery – che, ormai prossima ad un posto di primissimo piano nella Capitale, deve solo assicurarsi che il matrimonio prosegua nel migliore dei modi possibile: ecco che per Olenna diventa fondamentale anche una frivolezza come la scelta della collana adatta ad una regina che verrà cantata da bardi e poeti per gli anni a venire. È tutto un gioco di specchi e di illusioni, di ipocrisia e falsità (e lo conferma con estrema acutezza Aemon Targaryen che ha imparato a distinguere tra chi mente e chi è sincero perché cresciuto ad Approdo del Re). Il pragmatismo delle due donne diventa ancor più evidente alla battuta di Margaery sulla collana preferita da Joffrey: l’essere così consapevoli della malattia mentale del promesso sposo della ragazza rende ancora più evidente quanto sia tutto calcolato.
Un piccolo appunto su Joffrey: sebbene la recitazione sia sempre davvero ottima, bisogna dire che nel colloquio con il padre/zio il personaggio sembra  troppo caricato, e così facendo rischia di diventare la caricatura di se stesso.

“You’ve done nothing wrong.”
“I’ve done plenty wrong.”

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsJoffrey in verità sembra l’unico dei “giovani” a non essere cresciuto, ad essere rimasto un bimbo viziato e dispettoso (che è passato però dalle bambole alle persone da torturare). Le cose non possono dirsi uguali per altri personaggi della saga. Non è più un bambino Jon Snow: da bastardo degli Stark a ranger dei Guardiani della Notte, con il difficile compito di aver dovuto uccidere un proprio confratello ed essersi mimetizzato tra i nemici giurati (per non parlare della famiglia distrutta). Lo scontro al Castello Nero (si rivede Janos Slynt costretto a prendere il nero da Tyrion, ricordate?) è l’occasione perfetta che Jon trova per mettersi a nudo e mostrarsi il degno erede di Ned Stark: non mente, anzi, ammette candidamente di aver fatto sesso con Ygritte pur sapendo che quell’azione avrebbe potuto costargli la vita. Ciò che conta per Jon non è più l’approvazione da parte di chi gli è intorno, ma una maggiore consapevolezza che il nemico è alle porte e che il suo ruolo lo condurrà a doversi scontrare anche con la donna che ama.

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsNon è più una bambina Sansa, che è sempre più incastrata in giochi di potere che non sa affatto dirimere; non è più una bambina soprattutto Arya Stark che chiude l’episodio in modo epico: l’uccisione a specchio dell’uomo che aveva ucciso quel suo amico è la presa d’atto definitiva che quella bambina spaventata mentre suo padre veniva decapitato è andata per sempre. E ritornano le parole di Melisandre al loro incontro: I see a darkness in you. And in that darkness, eyes staring back at me. Brown eyes, blue eyes, green eyes … eyes you’ll shut forever. Ora Arya non è più prigioniera del Mastino, è diventata sua perfetta compagna di viaggio in direzione di Lysa Arryn (proprio dove si sta avviando Ditocorto).

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsNon è più una bambina Daenerys Targaryen, da quando ha alle sue direttive ottomila soldati che pendono dalle sue labbra. La prossima tappa è Meereen, altra città di schiavisti i quali però non sembrano affatto intimoriti dalla khaleesi: i 163 schiavi posti come segnali di direzione colpiscono allo stomaco per la durezza – e la crudeltà – di uno scontro che non potrà che riservare molte sorprese. Da notare i tre draghi, cresciuti  al punto da diventare davvero pericolosi, persino per la Madre: Daenerys non può più guardarli come dei cuccioli da proteggere, ma dovrà iniziare a capire qual sia il risvolto della medaglia. Per quanto riguarda il tanto discusso cambiamento dell’attore di Daario Naharis, non è chiaro il motivo che ha spinto gli autori a questa scelta (se non questioni di produzione): Michiel Huisman ha sì un’aria più matura del precedente interprete, ma sembra aver perso quella sfacciataggine che caratterizzava il personaggio in passato.

Game of Thrones - 4x01 Two SwordsIl nuovo ingresso all’interno del cast è legato all’ultimo dei sette regni finora assente: Dorne ed il secondogenito della famiglia regnante, i Martell. Bastano poche scene per evidenziare il carattere fumantino di Oberyn Martell, che oscilla tra lussuria – senza distinzione di sesso – e violenza, con l’aggressione dei Lannister nel bordello di Ditocorto. Anche il colloquio tra Oberyn e Tyrion rende ulteriormente palese le motivazioni dell’astio tra le due famiglie e potrebbe rappresentare anche l’insorgere di nuove ed interessantissime storyline.

In definitiva, questo episodio mostra un po’ i difetti che già nella precedente stagione erano evidenti: i tanti, tanti personaggi di cui parlare non lasciano spazio sufficiente per poter dedicare a tutti l’attenzione che meritano. Eppure, basta la sola sigla per farci sentire un po’ l’odore di Westeros: e come inizio non c’è proprio male.

Voto: 8

P.S. Con un bel po’ di anticipo la HBO ha rinnovato la serie per una quinta ed una sesta stagione. Non che avessimo dubbi, ma questo conferma la grande fiducia che il canale ha nei confronti di questa serie.

P.P.S. Reputo necessario, soprattutto per chi non ha letto i libri, recuperare un po’ il discorso che Oberyn fa a Tyrion Lannister.

Oberyn è fratello di Elia Martell, moglie di Rhaegar Targaryen. Quest’ultimo era il figlio di Aerys Il Folle (ucciso poi da Jaime Lannister), quindi fratello di Viserys e Daenerys (ecco perché la khaleesi è pretendente al Trono di Spade).
Durante la guerra del Tridente, nata in seguito al rapimento di Lyanna Stark – sorella di Ned ed amata da Robert – proprio da parte di Rhaegar, avvennero i fatti di cui parla Oberyn: dopo la sconfitta di Rhaegar per mano di Robert, i Lannister entrarono ad Approdo del Re ingannando il Re Folle; la Montagna stuprò e squartò Elia, lasciando sospettare ai Dorniani che fosse per ordine di Tywin Lannister.

Da allora i rapporti tra le due famiglie sono estremamente tesi, anche perché con Elia furono uccisi anche i due figli Rhaenys ed il neonato Aegon, fermando di fatto la discendenza Targaryen-Martell (e privando quindi questi ultimi di pretese al Trono).

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

4 Risposte

  1. Charlotte scrive:

    Non potrei esser più d’accordo con la recensione.
    Specialmente su Joffrey che anche a me è sembrato una caricatura.
    Unico appunto da fare è Daario Naharis. Il cambio di attore ha lasciato un vuoto incredibile, sono rimasta malissimo quando ho visto Michiel Huisman al posto di Ed Skrein; credo, ogni ragazza che segua GoT non abbia digerito bene il cambio 😛 (ma daremo una chance anche a lui, appena lo vedremo senza vestiti!).
    Scherzi a parte, GoT non delude.

     
  2. Ambrosia scrive:

    E’molto difficile per chi non ha letto i libri destreggiarsi tra gli avvenimenti che sono accaduti 15 anni prima, e che hanno pesanti conseguenze su tante azioni (e motivazioni) del presente. Fate bene a chiarire certi pregressi, anche se forse sarebbe opportuno che anche i produttori chiarissero certi dettagli con qualche dialogo in più (come ha fatto Oberyn in questa puntata: deve essere chiaro che tutti i protagonisti adulti di Westeros – Jaime, Cersei, Ned, Robert, Tywin, Ditocorto, Varys, ecc- hanno avuto la loro parte negli eventi della caduta della casa Targaryen, mentre i protagonisti figli e non della successiva generazione -Jon, Arya, Snasa, Joffrey, Margery, Daenerys – vivono in conseguenza delle azioni delle loro famiglie.)
    Il passato, non ben descritto, ha molto peso sul presente.

     
  3. maria rita scrive:

    A me è piaciuto tantissimo l’episodio. Visto che le vicende in “trono di spade” sono molto complicate e tra una stagione e l’altra trascorre un anno ci vuole un pochino di tempo per rientrare nel meccanismo.
    Tuttavia mi sembra che meglio di csì non si potesse fare. Come sempre io trovo tutti bravissimi. Autori attori, sceneggiatori, credo che meglio di così non si possa pretendere da una serie tv.
    In effetti seguire le storie dei personaggi è come seguire un gioco dove i giocatori usano le persone come pedine .Per vincere non occorre solo essere bravi ci vuole anche un pochino di fortuna perchè non ci sono regole…tutto è permesso.

    Mentre l’odiosissino Joffrey Baratheon si prepara a festeggiare il suo matrimonio e si intuisce che sta architettando qualche cosa di diabolico (è un pazzo sadico) Lord Tywin si sente forte e sicuro e per la prima volta ha uno screzio serio con Jamie il
    suo figlio prediletto.

    In realtà Lord Tywin ha ben pochi motivi per sentirsi così tranquillo .

    Non c’è più nessun membro della famiglia Stark a grande inverno ma non sono stati sterminati, al momento sono tutti divisi e sparpagliati ma tutt’altro che tranquilli . Arya ha ritrovato la sua spada e ha stretto sodalizio con Mastino dimostrando che può essere pericolosa.

    Margaery e la sua famiglia non sono degli alleati affidabilissimi, la ragazza è tutt’altro che amabile come vuole apparire e Cersey lo ha capito da subito. Sul loro sostegno in caso di un conflitto non c’è proprio di giurarci.
    Margaery non è una pedina ma piuttosto è da considerarsi un giocatore che pur di soddisfare le proprie ambizioni tradirebbe chiunque.

    Oberyn Martell è ospite per il matrimonio reale e non è amico dei Lannister che odia dichiaratamente così come odia la famiglia Targaryen.

    Da Est, sta arrivando Daenerys Targaryen con un esercito che continua crescere così come i suoi draghi. Può non essere pericolosa?

    Sansa ha il dono di sbagliare sempre le sue scelte, suo marito pur essendo un Lannister la terrebbe al sicuro ma si intuisce che lei è pronta a cascare con tutti e due i piedi nella prossima trappola.
    Brienne di Tarth la vuole riportare da sua zia Lysa convinta di fare la cosa giusta per mettere la ragazzina al sicuro…

    Insomma tutti sono legati fra loro in un modo o nell’altro e spesso la bataglia può diventare addirittura fratricida.
    I legami fra le famiglie sono molto complicati e amicizie e inimicizie si creano con facilità. Il quadro può cambiare rapidamente…perchè ci sono anche persone che spiano o che tradiscono insomma è difficile prevedere chi vincerà.
    Questo il bello di trono si spade.

    draghi

     
    • Ambrosia scrive:

      Oberyn non odia la famiglia Targaryen, vuole solo giustizia per sua sorella Elia e per i nipoti.
      Le vicende di Rhaegar e Lyanna Stark hanno un altro peso, ben diverso da ciò che Tywin Lannister fece alla famiglia reale :)

       

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