Game of Thrones – 4×02 The Lion and the Rose

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseUna delle tematiche più discusse quando si parla di Game of Thrones è il rapporto molto fedele con il materiale letterario di base, probabilmente vera croce e delizia della serie. Infatti, mentre da un lato questa lealtà all’opera originaria va sicuramente riconosciuta come una delle più grandi qualità della serie, dall’altro porta con sé anche dei costi pesanti da sostenere.

Diciamo subito che The Lion and the Rose è un episodio che, da questo punto di vista, riesce molto bene ad affrontare tali ostacoli, non solo perché scritto dall’autore stesso dell’opera originale, George R.R. Martin (cosa che non per forza doveva portare ad un risultato positivo in tal senso), ma anche grazie ad alcune caratteristiche intrinseche sia della stagione, assai più densa di eventi rispetto alle precedenti, sia ovviamente dell’episodio in sé.

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RosePrima di proseguire la mia analisi, tuttavia, è necessario fare una precisazione personale: questa è la mia prima stagione di Game of Thrones che affronto da lettore (di tutti i volumi usciti finora) della saga, e questa è, di conseguenza,  la mia prima recensione di un episodio che intraprendo con tale status (“Knowledge is power”). In quanto tale non posso fare a meno di partire proprio dal discusso rapporto fra libro e serie.

Al di là delle inevitabili differenze di medium su cui è inutile soffermarsi – per le quali in tv non puoi fare cose che la carta consente, e viceversa – Game of Thrones ha dovuto fronteggiare, dopo una prima stagione prossima alla perfezione, diverse difficoltà e intoppi nelle successive due annate.
Molto spesso questi problemi sono derivati proprio dalla volontà di restare, là dove è possibile, vicino all’opera letteraria – pur non rinunciando, va detto, ad alcune innovazioni della trama: alcune azzeccate (dialoghi Arya e Tywin durante la seconda stagione, assenti nel libro), altre meno (Talisa e Robb Stark su tutti).

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseStare dietro a questa moltitudine di personaggi ha portato, in primo luogo, ad una narrazione spesso frammentata e disomogenea all’interno di molti episodi, e, in secondo luogo, alla presenza massiccia di dialoghi con la sola funzione di spiegare, rispiegare e ricapitolare gli eventi avvenuti fino a quel momento, il rapporto fra i protagonisti e il loro passato. Si tratta di un bisogno continuo di riepilogare che può non piacere, ma che rappresenta purtroppo un male necessario per far sì che lo spettatore medio (quello che non ha letto i libri, non riguarda gli episodi e a malapena ricorda i nomi dei personaggi) non si perda e colga, per quanto è possibile, i numerosissimi intrecci.
The Lion and the Rose da un lato si trova a dover far fronte, come gli altri secondi episodi della serie (su tutti quello dell’anno scorso), a questa necessità riepilogativa, ma, dall’altra parte, deve anche essere un episodio-evento, per la quasi totalità incentrato sul matrimonio.

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseGeorge Martin riesce con un certo successo nel difficile compito di coniugare queste due esigenze, sfruttando proprio il contesto della festa matrimoniale: giostrandosi tra i dialoghi dei numerosi invitati, Martin ne approfitta non solo per fare il punto della situazione sui rapporti tra i personaggi e ricordare alcuni fatti importanti della trama (su tutti la presenza a Dorne di Mycella, la figlia secondogenita di Cersei spedita da Tyrion, durante la seconda stagione, alla corte dei Martell), ma anche per descrivere nel suo insieme il delicato equilibrio, formato da convivenze forzate, rancori malcelati e fragili alleanze, su cui poi si abbatterà l’evento finale, destinato a sconquassare nuovamente tutto.

The Dwarf, the Cripple, and the Mother of Madness

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseCosì come nel libro il purple wedding è raccontato attraverso il punto di vista di Tyrion Lannister, anche in The Lion and the rose il Folletto occupa il posto centrale all’interno delle vicende, alle prese soprattutto con i rapporti sempre più tesi con la sua famiglia, tanto nobile quanto disfunzionale. L’incontro mattutino con Jaime si rivela essere l’unica nota positiva di una giornata che Tyrion ricorderà tra le peggiori della sua vita, destinata di lì a poco ad andare in pezzi come il libro regalato al nipote: prima è costretto a dire addio a Shae per evitare che cada nelle grinfie del padre, poi deve sopportare le umiliazioni  perpetuate da Joffrey davanti all’intera corte di King’s Landing. Ovviamente non possiamo sentire i pensieri del Folletto come nel libro, ma il turbinio di emozioni rabbiose che attraversano la mente di Tyrion viene perfettamente espresso e trasmesso dalla recitazione, come al solito maiuscola, di Peter Dinklage.

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseCosì come in altri momenti della storia, è il rapporto burrascoso con la sua famiglia, unito a circostanze sfortunate, ad incastrare Tyrion. Non sappiamo se sia il caso, la disperazione, o l’ultimo lampo di ragione a spingere Joffrey morente ad indicare lo zio prima di spirare, ma la disperata Cersei non ci mette molto ad interpretare quel gesto come una prova di colpevolezza, trasformando così l’odiato fratello nel capro espiatorio ideale su cui scaricare il proprio dolore.

“You’re welcome” [cit. twitter account fake di Martin]

Nonostante siano presenti scene ambientate lontano da King’s Landing, in ognuna di esse è presente un filo conduttore che attraversa l’intero episodio, dalla sua apertura alla sua scenografica conclusione: la morte. La ragazza sbranata dai mastini di Ramsay, il cervo ammazzato dal metalupo Estate, Axel Florant bruciato in nome del dio della luce, rappresentano tutti dei preludi a quello che poi sarà l’attesissima morte finale di Re Joffrey Baratheon.

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseL’esplosione di gioia che ne è succeduta in rete la dice lunga su quanto fosse atteso e agognato questo momento dai fan. La realizzazione della scena (praticamente identica al libro) è stata perfetta, così come la costruzione della tensione negli attimi precedenti, ma un plauso anche maggiore va fatto ancora una volta a Jack Gleeson, che per tre anni non ha interpretato Joffrey Baratheon, ma è stato Joffrey Baratheon. Il rischio di esagerare e di caricare troppo un personaggio del genere era elevatissimo, ma Gleeson ha affrontato la sfida vincendola ampiamente. Se il suo personaggio è riuscito ad essere così odiato (nella maniera giusta) dal pubblico, gran parte del merito va a questo giovane e molto talentuoso attore. Personalmente, ne sentirò la mancanza.

It’s only wine

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseInevitabile, in tal circostanza, fare un paragone con il Red Wedding di quasi un anno fa: ovviamente dal punto di vista emotivo il massacro degli Stark resta un punto difficilmente raggiungibile nella serie per la sua potenza, ma a livello di reazioni nel pubblico, seppur di natura completamente opposta,  e di risonanza mediatica (contando anche che viene dopo) quest’ultimo matrimonio va parecchio vicino al precedente. Dal punto di vista della realizzazione, il Purple Wedding rappresenta una sfida produttiva notevole, sia per quanto riguarda l’aspetto scenografico, sia per quello dei costumi e del numero di comparse sul set (per non parlare di una presenza d’eccezione come quella dei Sigur Ros, il cui cammeo è stato esilarante). In questa enorme messa in scena spicca sicuramente lo spettacolo dei guitti nani, perfetta rappresentazione, nella sua volgarità, della crudeltà cinica della società medioevale di Westeros.

The war is not over.

Game of Thrones – 4x02 The Lion and the RoseL’anno scorso gli strascichi del sanguinoso Red Wedding avevano posto fine alla guerra dei cinque re e riportato la pace nei sette regni; ora un altro matrimonio fa calare di nuovo il caos, lasciando tutti nell’incertezza. Cosa succederà a Tyrion? Chi si nasconde dietro l’omicidio di Joffrey? E soprattutto… chi porta più sfiga, Arya Stark o Margaery Tyrell? Una tempesta sta arrivando. Da lettore vi consiglio: state lontano dagli spoiler, tenetevi pronti e ricordate che nessuno è al sicuro.
Valar Morghulis.

Voto: 8,5

Note:
– Qui la versione dei Sigur Ros delle piogge di Castamere
– I punteggi del Fanta-Game of Thrones sono già presenti sul nostro sito.

 

 

 

Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.

8 Risposte

  1. Pietro Franchi scrive:

    Recensione curatissima, complimenti 😀 Io all’episodio avrei dato qualcosa in meno perché purtroppo non mi ha esaltato granché. Mi spiego: la parte finale è perfetta e d’impatto, mi ha soddisfatto appieno, ma il resto della puntata l’ho trovato un po’ troppo frammentario (difetto che comunque hai sottolineato), un po’ troppo infarcito di scene inutili o facilmente dimenticabili. Per dire, metà delle cose che sono successe me le sono dimenticate 10 minuti dopo la puntata! E la parte con Shae poi non so, non mi ha convinto; queste litigate tra lei e Tyrion stanno diventando un po’ troppo ridondanti per i miei gusti. Nonostante tutto, comunque, non si può trascurare l’enorme impatto di questo Purple Wedding che, nella messa in scena, è stato assolutamente impeccabile!

     
    • Joy Black scrive:

      Si ovviamente nel voto (che forse effettivamente è un po’ alto, forse un 8,5 sarebbe stato più adatto) è compendiato con il ragionamento che ho fatto sulla necessità, specie perchè siamo al secondo episodio, di riepilogare un po’ di cose agli spettatori. E’ un difetto non c’è dubbio, ma essendo un’opera molto fedele al suo materiale originale, non può purtroppo farne altrimenti.

      La parte di Shae è una delle cose che hanno cambiato del libro (lì solo Tyrion è innamorato), e risente più che altro del fatto che l’anno scorso hanno abusato troppo di questo filone per dare screentime a Dinklage, a quel punto della storia dove nel libro Tyrion era un po’ defilato. La gestione Tyrion-Shae è una delle cose che infatti ho meno apprezzato dell’anno scorso, non perchè si differenzia rispetto ai libri, ma perchè era un qualcosa da far fare al Folletto in attesa di altro.

       
      • Joy Black scrive:

        In questo episodio finalmente arrivano al punto di rottura, peraltro il giorno in cui Tyrion ne passa di tutti i colori, per colpa appunto della famiglia (Tywin, Joffrey e Cersei).

         
        • Pietro Franchi scrive:

          Hai assolutamente ragione, io infatti parlavo di ridondanza e il tutto nasce appunto da una gestione di alcune storyline nella terza stagione che è stata troppo approssimativa e mal gestita. In ogni caso, malgrado tutto l’episodio merita eccome (anch’io avrei dato un 8,5), e mi aspetto ancora tanto da questa quarta stagione!

           
        • Joy Black scrive:

          Ne succede di ogni. Il red wedding resta irraggiungibile dal punto di vista della potenza emotiva, ma l’anno scorso c’era solo quello, quest’anno ne deve succedere di roba.

           
  2. Diego Scerrati scrive:

    Io sarà forse perché ho visto tardi l’episodio e purtroppo mi ero già spoilerato tutto il finale, però ho invece particolarmente apprezzato tutte le altre storyline (Ramsay, Bolton, Melisandre) proprio perché le ho trovate inserite molto bene nel contesto tematico dell’episodio (ma ripeto, forse era perché già sapevo dove si andava a parare).
    Detto ciò, ora il divertimento è cercare di capire chi possa avere avvelenato Joffrey. Onestamente (ci tengo a dire che con i libri sono fermo a A Clash of Kings, per cui le mie sono solo ipotesi), la frase di Olenna detta a Sansa su quanto fosse terribile uccidere un uomo ad un matrimonio e il modo in cui guarda la coppa di vino prima che Tyrion la prenda e la porga a Joffrey, mi fanno propendere molto verso di lei, ma magari è tutto un depistaggio e io non c’ho capito niente. Anche il fatto che Sansa venga fatta scappare via un po’ insospettisce.

     
  3. Charlotte scrive:

    Partiamo da un presupposto signori, che deve essere sacrosanto:

    GIUSTIZIA è STATA FATTA.

    Spero che la redazione non mi censuri ma ho goduto come pochi a vedere quella faccetta da schiaffi di Joffrey lì, avvelenata e morente (grandissimo applauso a Jack Gleeson).
    Io non ho letto i libri (Recupererò presto, tranquilli. Non ho nessuna intenzione di non leggerli) quindi è stata una vera esplosione di gioia il vederlo morto.
    Ora passiamo ad altro: la puntata è stata abbastanza lenta, ovviamente riepilogativa e sono ancora un po’ scossa dal cambio di attore di Daario Naharis (Perché Ed Skrein?perché???); l’ho trovata abbastanza in linea con ogni inizio di stagione; purtroppo le vicende da seguire sono tante e la frammentarietà, come il riepilogare a mio parere è inevitabile. Le ricapitolazioni servono a mio parere, specialmente a me ( 😛 ); spesso non ho il tempo di vederla due volte la puntata e non avendo letto i libri ciò mi aiuta (sì, ho visto l’Honest Trailer, ed è,tranne Sansa, pressapoco come li chiamo io). Non vedo l’ora di gustarmi la vendetta che attuerà Cersei, cosa accadrà a Tyron e inoltre come faranno evolvere il rapporto tra Arya e il Mastino.
    Detto questo, visto che è uscita, vado a vedere la terza puntata! Attendo con ansia la vostra recensione.

     
  4. maria rita scrive:

    Joffrey Baratheon era così preso a gongolare che non pensava ai pericoli ai quali va incontro un Re. Male per lui e buon per noi.
    Povera Margarey…non è una ragazza molto fortunta, o forse si?
    Non so chi possa avere avvelenato Joffrey ma non penso che sia stato il Folletto e neanche Oberyn Martell che altrimenti non si sarebbe esposto così tanto dichiarando la sua ostilità alla famiglia Lannnister.

    Chissà adesso cosa succederà a Sansa e chissà chi regnerà al posto di Joffrey.
    Direi che i matrimoni non portano fortuna.
    Comunque, per la serie che prima si cade e poi ci si rialza, anche se le cose avvengono lentamente mi pare di vedere che nelle fortune della famiglia Lannister ci siano già le prime crepe.
    Jaime è tornato a casa ma non si sente bene accolto, Cercey non vuole sposare Loras e non gradisce la presenza di Brienne. Tira una brutta aria.
    Arya Stark invece ha ritrovato la sua spada “Ago” e va in giro godendo della protezione di MASTINO insomma la ragazzetta va ben sperare.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *