Hannibal – 2×06 Futamono

Hannibal - 2x06 FutamonoHannibal è una serie che ha un’aura molto particolare: non è horror – non ne possiede tutti i requisiti -, non fa “paura” come la si intende al cinema; è sicuramente un thriller dalle tinte strane, grazie anche a dei protagonisti che sembrano usciti dall’espressionismo tedesco degli anni ’30.

Futamono è uno snodo fondamentale della seconda stagione, e non perché ne taglia esattamente a metà la durata: il dottor Lecter è ormai un sospettato, forse quasi più degli altri, e la situazione quindi si sta lentamente ribaltando per Will Graham, vero eroe della serie.
Questo episodio è fondamentale anche perché ci fa capire in via definitiva che Hannibal Lecter è il più intelligente, il più furbo e il più inquietante essere umano che tutti gli altri protagonisti potevano incontrare. Il suo piano per sfuggire all’ormai più che probabile ritrovamento della prova definitiva che lo inchioderebbe come Chesapeake Ripper ha il sapore di un valzer viennese, di quelli che fomentano anche le platee più borghesi e eleganti: nella sua mente contorta e geniale c’è posto solo per due pedine fondamentali, il sociopatico Abel Gideon e la bellissima Alana Bloom.

Hannibal - 2x06 FutamonoIl Dottor Gideon è un altro personaggio degno di nota, che Will tenta abilmente di portare dalla sua parte, cercando di convincerlo a confessare di essere stato a casa di Lecter quella notte dove tutti pensano che Will sia definitivamente impazzito.
Ma Gideon è un passo avanti: sa che tutto viene registrato e lascia degli indizi fondamentali per far capire che sa effettivamente qualcosa. Hannibal è sempre stata una serie in cui succede di tutto ma con oculatezza, quasi una studiata lentezza. Come in una partita a scacchi, i pezzi di Lecter cominciano a muoversi, lentamente: Gideon, facendo così, mette la pulce all’orecchio di Jack Crawford, vero obiettivo di Lecter in questa puntata. È tutto un incastro di mosse, adesso tocca a Crawford giocare: i pedoni trovano un’altra vittima, inserita in un albero, a cui mancano alcuni organi interni.
Lecter sa che Crawford adesso ha una mossa obbligata, andare da lui a chiedergli aiuto, conoscendo i suoi sospetti. In questo modo può invitarlo ad una cena: primo scacco.

Hannibal - 2x06 FutamonoNel frattempo, lasciato sullo sfondo Will come uno spettatore di una partita di tennis che segue la pallina con la testa senza poter intervenire, Lecter comincia un lavoro di accerchiamento su un pezzo pregiato della scacchiera: la Dottoressa Bloom, che sta dalla sua parte, l’unica forse ancora convinta che sia stato Will a commettere quegli omicidi.
Alana diventa lo strumento perfetto per la cena dello scacco: viene colpita dall’ostinazione di Crawford nel prendere di mira Lecter, lasciandosi così andare all’irresistibile fascino del suo collega.
La cena si rivelerà di carne animale, e pure pregiatissima: gli autori qui sono stati molto bravi nel montaggio tra lo scartabellare di Lecter tra i nomi delle vittime e quelli delle sua amatissime ricette, sequenza che nelle precedenti puntate aveva sempre portato a banchetti non proprio ortodossi.

L’immensa tela ordita dagli autori ricopre alla perfezione tutte le mosse, gli ingranaggi girano senza intoppi, forse troppo precisamente: le uniche pecche dell’episodio sono dovute alle tempistiche di Lecter, che non sempre sono chiare.
Soprattutto fa alzare un sopracciglio l’albero nel parcheggio, molto bella e inquietante la realizzazione ma sembra non avere senso logico il modo in cui è presumibilmente stato portato lì; l’altra scelta un po’ tirata per i capelli è la notte in cui Lecter fa visita a Gideon in clinica, senza che nessuno se ne accorga e stando via forse troppo poco tempo in relazione a tutte le azioni che ha portato a termine.

Hannibal - 2x06 FutamonoProprio la visita di Lecter alla clinica sembra chiudere la partita: l’alibi di ferro che si è costruito con Alana lo mette al riparo da possibili sorprese, il Re sembra salvo e inattaccabile.
Ma Hannibal è appunto un thriller dalle mille sorprese, e riesce con un colpo di coda a ribaltare le sorti della partita: la squadra di Crawford scopre una cascina in mezzo al nulla dove probabilmente ha tessuto le sue trame lo Squartatore.
Con una mossa a sorpresa, quindi, Crawford scopre l’imponderabile, seppellito dentro un pozzo da chissà quanto tempo: la sua vecchia collega Miriam.
I pezzi si sono mossi, sfiorati, mangiati: il tutto con l’accompagnamento musicale del valzer di Lecter che sembra contento di aver vinto la partita.
Ma la sfida è solo iniziata: Hannibal si conferma ancora in crescita, nettamente superiore alla già pur buona prima stagione, con attori in stato di grazia e una fotografia da Oscar.

La faccia sorridente del Dottor Lecter alla fine della sua composizione è quella di chi si sente vincitore, senza aver visto però la mossa illuminante di Jack Crawford.
Scacco matto?

VOTO: 8

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

2 Risposte

  1. LaManGusta scrive:

    Bella analisi, ma non mi torna il passaggio finale. A permettere il ritrovamento di Miriam e lo scagionamento di Will è sempre Hannibal. E’ lui ad usare esche con parti di tutte le vittime e la corteccia di madrona per “appendere” l’inserviente dell’ospedale. Di fatto questa è ancora una sua mossa e non una mossa di Crawford. Adesso bisogna solo aspettare di scoprirne il senso nella prossima puntata.

     
    • Ste Porta scrive:

      Ciao!
      Sì, lo scagionamento di Will è sicuramente opera di Lecter, ma non sono convinto che portare Crawford alla cascina fosse voluto… insomma, Miriam dovrebbe saperlo chi è lo Squartatore.
      Non è un po’ controproducente? Certo, il genio di Lecter arriva ovunque, magari hai ragione tu. :)

       

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