Person of Interest – Stagione 3 Episodi 17-19

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19A quattro episodi dal finale, l’impressione è che Person of Interest stia di nuovo per cambiare radicalmente volto.
O almeno, è quello aspettiamo con ansia dopo questi tre episodi che ci preparano al “what it’s coming.

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“Do you really want to see what it’s like when two gods go to war?”

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19Proprio come accadeva in Fringe, anche in Person of Interest il cambio di sigla è ormai sintomo che qualcosa di “relevant” sta per accadere. Dopo il salto nel passato di RAM, torniamo infatti prepotentemente nel presente con un episodio Root-centrico, che non solo porta avanti la trama legata a Samaritan e alla Decima Technologies, ma rappresenta anche un ulteriore excursus in uno dei personaggi sicuramente più affascinanti della serie. Fin dalla sigla che sovrappone la sua voce a quella di Harold, si capisce quanto tutto verterà sul confronto tra due personalità che hanno fatto della hybris il loro pane quotidiano: uno ha creato Dio e pretende di usarlo per salvare il singolo essere umano, l’altra crede di essere in contatto con lui e di operare in nome di un suo “bigger plan“, in nome del quale l’individuale (“irrelevant”) è tranquillamente sacrificabile.

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19I dialoghi tra Root e Finch (che potremmo ascoltare anche per ore mentre parlano di determinismo metafisico e libero arbitrio) sono spunto qui di nuovo per parlare del rapporto dell’essere umano con la totalità dell’universo rappresentata dalla Machine: Cyrus pensa che niente accada per caso, Root segue ciecamente una propria Fede, Harold è convinto che siano le nostre scelte a determinare gli eventi, Vigilance insegue una libertà quasi anarchica, mentre Shaw pone l’accento non sul cosa si faccia e sul perché, quanto sul “come”. Intorno al number di puntata, si scatena dunque una guerra di visioni che ci pone davanti a dilemmi irrisolvibili: se il modo (al limite del fanatismo) di agire di Root sta infatti portando una persona alla morte, è anche vero che l’incapacità di Harold di seguire questo Dio ha portato lo stesso altrettanta distruzione (il fantasma della Carter è sempre lì a ricordarcelo).

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19Lo sceneggiatore David Slack (a cui sarà affidata anche la scrittura del season finale, in coppia con Greg Plageman, uno dei due showrunner) costruisce dunque l’ennesimo episodio solidissimo in cui Person of Interest dimostra di essere più di un procedurale e più di una serie semplicemente d’intrattenimento. Lasciamo sul finale la nostra Root a chiedersi se tutto ciò che è accaduto sia frutto di una coincidenza o di una volontà esterna; la Machine non le risponde e questo non fa che conferire ulteriori connotati mistici ad un Personaggio che non dà chiarezza sul suo agire, ma che pretende un atto di fede nei suoi confronti. Per sapere dove l’approccio critico e quello “fondamentalista” ci porteranno, dovremmo aspettare comunque il season finale, quando il “God’s Plan” probabilmente ci verrà svelato.

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19Allegiance è, invece, il classico episodio di transizione, che però, in questo caso, funziona meno bene del solito. L’occhio dello spettatore più attento aveva già notato il nome di “Maria Martinez” nella schermata della Machine che chiudeva il precedente episodio. Era dunque subito evidente che il number di puntata, anche se solo di striscio, sarebbe andato a legarsi con la trama di Samaritan. L’episodio, seppur sempre gradevole, vive dunque troppo della telefonata rivelazione finale sul furto dei sei generatori e del confronto tra Root e Greer (un John Nolan che ha sempre i più i connotati del celebre “Uomo che fuma” di X-Files-iana memoria). Se “/ era dedicato al rapporto con la Machine, questo Allegiance non fa che dare maggiore definizione alle cose che presto accadranno: una guerra per il potere che nel mondo contemporaneo non passa per il possesso di oro o petrolio, ma per il controllo delle informazioni.

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19Il gioco di rivelazioni funziona decisamente meglio in Most Likely To…, un episodio pieno di doppi e tripli twist narrativi, a cominciare dalla missione fallita da Reese e Shaw dopo nemmeno 5 minuti dall’inizio della puntata (il mancato salvataggio di un number non accadeva dal secondo e dal quarto episodio di questa stagione). Tra una parte comica che funziona sempre alla grande, scene d’azione in cui Reese si deve arrangiare con piatti e barattoli per mettere ko i suoi nemici, e una gradita incursione Lost-algica con la guest d’eccezione Nestor Carbonell (il fu Richard Alpert, attualmente impegnato in Bates Motel), c’è tutto il tempo per mettere sul piatto della bilancia dei quattro episodi finali anche Vigilance, l’organizzazione terroristica finora rimasta forse un po’ troppo nelle retrovie, ma che finalmente fa il suo prepotente ingresso sulla scena. La chiusura del progetto Northern Lights e la fuga di notizie su scala pubblica (che ricorda, ancora una volta, quanto successo veramente nella realtà) rappresentano sicuramente eventi inaspettati e la giusta accelerazione in vista degli eventi che verranno.

Person of Interest - Stagione 3 Episodi 17-19Insomma, questa volta la sigla non cambia, ma è lo stesso Collier a recitarla, quasi fosse un “credo” di una religione che lui vorrebbe abolire. Nel complesso intreccio di interessi ruotanti intorno alla Machine, parole come potere, controllo, benessere, libertà (Liberty era anche il titolo della season premiere) ci introducono dunque al “what it’s coming“. Eppure, nessuna delle parti coinvolte sembra fare i conti con l’oste, poiché chi sembra manovrare tutti come marionette è proprio la Machine, che in questo caso assegna la responsabilità dei relevant numbers a Root, in quella che sembra proprio una mossa strategica per il suo piano finale. La schermata conclusiva, che predice non uno, ma ben tre possibili mass casualty events, rimanda tutto al prossimo episodio, il quale sarà purtroppo compreso tra due nuove pause decise dalla CBS, prima del trittico finale che si preannuncia essere più esplosivo di quello che ha concluso la midseason.

3×17: 8,5
3×18: 6,5
3×19: 8

Note:

– Nella schermata finale, c’è anche un rettangolo che passa da rosso a blu per poi riportare la dicitura ERROR: DIRECTIVE CONFLICT. Il nome ad esso associato è di un certo Roger F. McCourt.

– Con l’introduzione del Senatore Ross Garrison, scopriamo la sesta della sette persone che, oltre a Finch, erano a conoscenza del progetto originale della Machine: le altre sono Nathan Ingram, Control, Alicia Corwin, Denton Weeks e Special Counsel. All’appello, ne mancherebbe dunque soltanto un’altra.

– Piccole ANTICIPAZIONI sulle prossime puntate: Nolan ha rivelato che scopriremo solo il prossimo anno chi è la misteriosa persona al telefono di Last Call, mentre negli episodi finali rivedremo probabilmente altri due personaggi cari alla serie: uno pare proprio che sarà l’agente Carter (ovviamente in dei flashback), mentre l’altro si vocifera possa essere Grace, l’ex-fidanzata di Finch.

 

3 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Delizioso, semplicemente delizioso person of interest.
    Una compattezza nel far convergere tutte le trame ed una capacità di tenere le redini delle situazioni spettacolare.
    Il ritmo è alto, l’ironia dilaga, l’azione è sempre presente, i dialoghi sono fenomenali quasi al livello di true detective beh perchè lascaire sempre questa serie nelle retrovie?
    Per me oramai è tra le grandi Person of interest senza se e senza ma.

     
  2. Ambrosia scrive:

    Citazione di Lost-algica memoria (che ho ricordato all’apparire di Carbonell):
    “Ehi you, Eye-Liner!”
    (cit. -Sawyer)

     
  3. Son of the Bishop scrive:

    Che peccato che tre episodi come questi, in particolare il primo siano racchiusi in una recensione tripla !
    Vabbè, comunque concordo con la recensione tre ottime (forse giusto la seconda meno) puntate che portano in parte avanti trama e portano filler di buona qualità.
    Il 6,5 alla 3×18 lo trovo un pò cattivo, a me la puntata è piaciuta aveva comunque un buonissimo ritmo, storia interessante anche se era scontato il colpo di scena finale.
    Il 3 episodio mi ha fatto felice come un bambino perchè un filler così bello POI non lo faceva da tempo, un filler senza tanta azione o tensione come succede solitamente, ma pieno di umorismo tutto fatto benissimo e per la prima volta mi è piaciuta davvero tanto Shaw.
    Non so bene che conseguenze avrà il colpo di scena finale e come influirà sulle varie storyline, ma non vedo l’ ora di scoprirlo.
    Sicuramente una delle migliori serie del momento, sempre più potente, sempre più convincente

     

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