Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15

Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15La terza stagione di Scandal continua ad essere trainata da un turbine di eventi che pare inarrestabile. Dietro ai repentini scatti fotografici che veicolano la rosea immagine della White House fuori dalle blindate mura di Pennsylvania Avenue si cela una forma sempre più sudicia, e più si scava a fondo e più è torbida l’acqua che comincia a scorrere.

L’ibrida creatura di Shonda Rhimes si muove tra il dramma sentimentale e il thriller politico, aggrappandosi spesso a stilemi di rappresentazione degli eventi di tipo tragico/grottesco, tali da farle travalicare il confine del fantapolitico fino ad arrivare ad una sorta di “tragipolitica” rappresentazione di un incauto esercizio del potere. L’efficace velocità del ritmo narrativo, con cui le situazioni, già di per sé complicate, si evolvono in qualcosa di ulteriormente più complesso, è così invasivo e pregnante da rendere ininfluenti le numerose forzature tematiche con cui la trama spesso si snoda. Ed è proprio questo utilizzo fluido e spontaneo del meccanismo di sospensione dell’incredulità che fa di questa serie un godevole show.

Stand in the sun with me

Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15Le voci che legano Olivia al ruolo di amante del Presidente diventano ancora una volta assordanti e fastidiose, ma non è solo la preoccupazione per lo scandalo che spinge Liv a rifugiarsi nella confortante compagnia di Jake: la donna ha un immenso bisogno di pensare a se stessa, di potersi dedicare al suo lavoro e ai suoi sogni senza passare necessariamente attraverso il filtro di Fitz – I’m not a joke! I am a person. And I have a life to lead, a desire to wake up. Jake Ballard, nella mente di Olivia, ha tutte le caratteristiche dell’oasi protetta: un aggancio contro Rowan e i suoi legami con Leo Berger (3×12), un aiuto per protegger Quinn dalla sua ostinata sete di violenza, un uomo con cui sognare di poter cenare parlando di (finte) risme di carta vendute. Il peso della falsità di tutti questi buoni propositi, o meglio l’illusione e il desiderio che possano diventare reali, inficia l’insediamento di Jake come Command: lui sa benissimo che ci sono cose terribili che lo aspettano al varco, ma la presenza di Olivia, e la speranza di poter smettere, insieme, di nascondersi nell’ombra, non gli consente di incarnare perfettamente quella scomoda maschera che gli è toccata in sorte.

Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15Solo quando si rende conto che Liv è sempre rimasta vincolata a Fitz, prende davvero il “command” della sua missione e, impugnata l’ascia della morte, la sua mano diventa The hand of God. La definitiva consapevolezza del suo ruolo – narrata con lo splendido monologo che apre il XIII episodio – si sostiene di una forte e dolorosa solitudine – No light at the end of the tunnel. No sun on the horizon. Nothing to wish for –, divenuta così chiara da scacciare l’immagine di qualsiasi altra vita. L’enorme peso delle decisioni che è costretto a prendere per “salvare la Nazione” è la più atroce delle punizioni, ma Jack si illude di aver aperto un nuovo varco nel B613: crede che avere la responsabilità diretta delle cose che “devono” essere fatte lo renda diverso da Rowan, o che non lasciar morire da solo l’uomo a cui ha appena sparato serva ad elevare il suo ruolo dall’atrocità appena commessa. Per quanto questa evoluzione del personaggio risulti un po’ troppo repentina, la freddezza con cui Ballard persegue il suo destino ha dell’inquietante: nel dialogo con Liv a proposito dell’omicidio di James (3×14), la velata minaccia fatta alla donna – Bad things happen to good people all the time – lascia presagire che la lotta gladiators in suit vs B613 non sarà affatto facile.

Remember the best part of me loves you… Maybe the only good part.

Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15La crisi mistica di Sally, orfana della voce di Dio, mette in moto un meccanismo riparatore che porta alla tragica uccisione di James. La morte del marito installa in Cyrus una profonda crisi identitaria; già nel momento in cui si era reso conto che il fantomatico Publius non era altro che uno James ferito per essere stato usato come merce di scambio, aveva aperto la via ad un profondo ed intenso mea culpa. L’amore ritrovato tra i due coniugi, però, viene spento per sempre dall’azione del B613 a sostegno della Repubblica. Il percorso a ritroso con cui Cyrus rivive la sua storia d’amore – graziosamente raccontato nei flashback del XIV episodio – fa parte di un più generale momento di riflessione che porta lo spietato capo dello staff ad un diretto confronto con la sua parte più oscura: ancora più forte del dolore della perdita è rendersi conto di essere parte integrante del meccanismo che ha reso necessaria la morte di James. L’esplodere dell’ira nel momento in cui si trova di fronte a Ballard (3×15) fa vacillare quell’equilibrio che si sforza di ostentare, e, sebbene capisca che Jake ha semplicemente fatto il suo lavoro, non riesce ancora a ritrovare quella chiarezza d’intenti, quella vaga convinzione – persa in qualche parte della sua testa, oltre il muro della rabbia – che rende ciò per cui stanno lavorando qualcosa di talmente importante da dare un valore superiore anche alla morte del marito.

What does what feel like? To be so hot for someone…

Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15Il triangolo amoroso (Fitz, Olivia, Mellie) – punto cardine dello sviluppo tematico dello show – allarga le sue maglie e fa entrate un quarto membro, perdendo di fatto la sua strutturazione originaria. L’inserimento della storyline di Andrew è un buon espediente per far evolvere il personaggio di Mellie, ormai sclerotizzato nelle sue vesti di strega cattiva gelosa e cospiratrice. Nel corso della stagione abbiamo avuto a che fare con lo svelamento dell’orribile stupro subito dalla donna da parte del suocero, che, sebbene un po’ forzatamente, ha avuto il merito d’inquadrare il personaggio attraverso un’ottica diversa. Lo scandalo del possesso di droga di cui Carla Steele accusa Nichols (3×12) aggiunge alla già cupa visione del dolore di Mellie anche il peso di un tentato suicidio sventato grazie alle premurose cure dell’allora vicegovernatore della California. Dopo essersi vantata con Olivia dell’onestà della propria condotta, Mellie, inebriata dall’odore della polvere da sparo (3×14), cede alle lusinghe del governatore e si lascia andare verso ritrovate e pericolose sensazioni. La scandalosa rivelazione è, infatti, dietro l’angolo, o meglio dietro quella porta che Karen spalanca senza bussare: all’ira della giovane (e triste) ragazza segue l’improvvisa rabbia di un Fitz divenuto, inaspettatamente, geloso (3×15).

Scandal – Stagione 3 Episodi 12-15C’è tanto astio nelle parole del Presidente, forse troppo, e una punta di fastidioso egoismo che non esita ad incolpare la moglie per tutto quello che non ha funzionato nel loro matrimonio – You killed us! Those kids never had a chance at growing up with two loving, happy parents. Il tono del dialogo è affettato, manca di fluidità e mal si sposa con l’usuale caratterizzazione del personaggio di Fitz, più di una volta, sul punto di lasciare Mellie. Avremmo giustificato una rabbia che inquadrasse il problema per le spiacevoli conseguenze che potrebbe avere per il prosieguo della campagna elettorale – che è poi il diplomatico punto di vista di Olivia –, ma tutto questo rivangare un passato che non ha nessun peso narrativo – se non quello di portare Mellie a confessare lo stupro – sa tanto di approssimativa accelerazione diegetica.

Nuovi scandali sono dunque all’orizzonte, ma le dritte di Rowan alla figlia su dove cercare i fondi del B613 e il losco tramare di Marie Wallace con il terrorista Ivan Yushkin – corredata dall’agenda della campagna presidenziale che Adnan ha sottratto dal computer di Olivia – lasciano presagire un lungo fluire di tragici risvolti. Scandal continua a vagare all’interno di una grigia area d’intersezione di pregi e difetti, in cui, però, tra alti e bassi, non ci si annoia di certo.

Voto Episodi: 7½

 

2 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    2 anni fa mi sarei quasi vergognato di dire in giro che stavo anche solo guardando la nuova serie di Shondona Rhimes….
    Oggi sono orgoglioso di dire che questa serie mi garba proprio tanto…
    Certo c’è qualche tresca di troppo, certo il presidente viene dipinto quasi come una femminuccia vulnerabile e manipolabile (ma in fondo anche il presidente di house of cards lo è e la serie fa comunque incetta di premi e critiche positive) ma in fondo questa serie non frena mai, il ritmo e i dialoghi sono sempre incalzanti, i personaggi ben tratteggiati e nonostante i colpi di scena infiniti la serie conserva una coerenza di fondo quasi indistruttibile.
    Bene bene, guardo scandal embè?

     
  2. Teresa scrive:

    Scandal è trash all’ennesima potenza. Diventa sempre più assurdo e sempre più volgare, la sospensione dell’incredulità richiesta ormai è quasi per ogni minuto di questa roba. Ma si fa guardare, a patto di sapere bene cosa si sta guardando, cioé una roba supertrash e superassurda in cui quasi tutti i personaggi si muovono con dinamiche da romanzetto rosa. Eppure l’episodio 3×14 è stato bello, ma solo per quello che ha riguardato Cyrus e James. Secondo me va citato il breakdown di Cyrus davanti alla stampa, perché Jeff Perry è davvero bravissimo. Non so se continuerò a guardare questa roba, perché di Olivia e Fitz non me ne può fregare di meno, idem per Mellie e la sua nuova fiamma, e non parliamo poi della ridicolaggine che sono Quinn e Huck. Gli intrighi politici sono iperstraridicoli, quindi mi restano Cyrus e la pazza Sally, da guardare, poi niente altro.

     

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