The Americans – 2×07 Arpanet

The Americans - 2x07 ArpanetChe cos’è Arpanet? Kate prova a rispondere definendolo un “advanced processing system… that has to do with computers”, ma la risposta più corretta – e necessaria alla comprensione della puntata – è già stata data da Oleg nello scorso episodio: Arpanet è il futuro.

Cambiamento, quindi, è la parola chiave di una puntata che sceglie di trascurare quasi completamente l’azione e di privilegiare lo sviluppo psicologico dei personaggi, ognuno dei quali è in balia di una serie di novità che non può lasciare indifferenti. Novità, comunque, che non si limitano alla componente storico-sociale dell’epoca: le trasformazioni esaminate riguardano la crescita individuale di ogni personaggio e gli autori si avvalgono di uno “strumento” – l’Arpanet, appunto – per esplicitare un punto di svolta, un cambio di direzione.

Do you know why the asp killed Cleopatra? Because she moved.

The Americans - 2x07 ArpanetNina è sicuramente la protagonista dell’episodio, e la sua reazione al cambiamento è forse la più efficace di tutte: l’adattamento. La donna è stanca di fingere il suo amore verso un uomo che l’ha tradita; stanca di restare ancora aggrappata a qualcosa di vecchio, a dei sentimenti che ormai non esistono più: Stan rappresenta il passato, e Nina se ne distacca con la maggior forza possibile. È un processo difficile, certo, e fa paura, ma il segreto – dice Oleg – sta nel soffocare tale paura, nel mentire a se stessi per poter mentire agli altri e saltare un ostacolo che ha bisogno di determinazione ed impegno per essere superato. L’episodio segna il definitivo allontanamento di Nina da Stan e il test del poligrafo è emblematico in questo senso: la donna inizialmente è combattuta, spaventata, restia a tagliare i legami con una persona a cui era stata così vicina, ma poi arriva la svolta. “Do you know who murdered Vlad Kosygin?” le viene chiesto, e lei lo sa: si gira verso l’assassino del suo amico, lo guarda negli occhi e decide che è ora di andare avanti. La Nina che risponde dopo quella domanda è un’altra donna: una donna più sicura, che sorride ed inganna con l’abilità di una vera spia del KGB, che sfrutta senza pietà né rimorso la debolezza di un uomo innamorato. Un applauso alla splendida performance di Annet Mahendru, che riesce ad esprimere l’insicurezza e la crescita psicologica di un personaggio con il solo sguardo e si conferma l’ennesima attrice talentuosa in un cast che non delude mai. 

La scelta di dare così tanto spazio a Oleg nella sua storia, inoltre, e di farlo in questo episodio, non è casuale: al contrario di Stan, infatti, Oleg rappresenta il futuro, la novità, la trasformazione. Lui è giovane, parla inglese, ascolta musica americana, conosce i trucchi del mestiere (“squeeze your anus”), parla ed agisce con vivacità ed energia: Nina ha deciso di cambiare, e il suo nuovo partner rappresenta al meglio la sua scelta. Quando Oleg le suggerisce di guardare verso un punto vuoto e di immaginare che lui sia lì, l’inquadratura riprende brevemente i due mentre fissano – contemplano, quasi – qualcosa che si trova oltre la telecamera, qualcosa che lo spettatore non può cogliere, qualcosa, appunto, che non è ancora arrivato: il futuro.

I mean, what was the point? For some X’s and O’s on a virtual highway. I don’t even know what that means.

The Americans - 2x07 ArpanetPhilip, invece, non è così aperto al cambiamento: il contatto con la nuova tecnologia fa scattare qualcosa dentro di lui, mettendo in risalto un problema che non si era mai posto sul serio. Prima dell’ultima missione aveva sempre svolto il suo lavoro, assassinato persone e minacciato donne innocenti senza fare domande, tutto in nome della causa: ma quando il motivo si riduce a qualcosa di nuovo e di incomprensibile, ne vale ancora la pena? L’uomo non riesce ad accettare l’avvenire, la sostituzione ad un Dio ultraterreno di uno quasi tangibile (“And that’s where what happens?” “Creation”) e questa novità potrebbe influire pesantemente sulle sue scelte future. Il suo approccio, comunque, non è giustificato da una semplice questione tematica: la visione del futuro, infatti, ha spinto un individuo psicologicamente fragile a guardare verso il passato e a realizzare che tutti quei cadaveri non hanno fatto altro che scavare un enorme vuoto dentro di lui.

It’s hard to feel safe… anywhere.

The Americans - 2x07 ArpanetPer Elizabeth la questione è simile a quella del marito, e anche in lei il problema scatta a causa di un contatto con la novità: la scoperta della volontà di Lucia di uccidere il capitano – che, per lo spettatore, non è niente di sconvolgente – la sorprende, facendola riflettere su quanto lei stessa è cambiata negli anni. Nel suo dialogo col marito (“She burns hot” “That sounds like someone I know”), la donna si rende conto che l’energia e la voglia di dedicarsi alla causa stanno svanendo, che la costante situazione di allerta le sta logorando l’anima. E’ un processo che va avanti dall’omicidio di Emmett e Leanne e in questo episodio si raggiunge un punto di svolta fondamentale: Elizabeth si identifica più con Larrick che con Lucia, e ciò si configura come un passo avanti verso una crisi che è stata preannunciata all’inizio della stagione.

In conclusione, si può dire che Arpanet è un episodio fondamentale nella costruzione dei personaggi di questa stagione e nel loro rapporto con il futuro: il cambiamento coinvolge tutti, e solo chi ha la forza di accettarlo può uscire fortificato dal confronto. Il problema è che forse, dopo tutto quello che è successo, la famiglia Jennings questa forza non ce l’ha più.

Voto: 8+

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

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