The Good Wife – 5×17 A Material World

The Good Wife - 5x17 A Material WorldThe show must go on: dopo la confusione e gli strascichi emotivi che hanno seguito la morte improvvisa di qualcuno che ci sta a cuore, la vita ed il lavoro devono tornare a pieno regime e si deve fare i conti con la realtà che ci circonda. The Good Wife sfrutta l’uscita di scena di uno dei suoi personaggi nel migliore dei modi possibili.

Il motivo principale per cui si segue The Good Wife non è certamente – sebbene giochi un ruolo centrale e siano essi spesso assai godibili – per i casi giudiziari che si sviluppano nel corso degli episodi, ma per una capacità autoriale (estremamente sottovalutata dal pubblico) nel tratteggiare dei personaggi grandiosi per la loro umanità, con tutti gli alti e i bassi che questo comporta. Ecco quindi che la morte “accidentale” di uno dei personaggi principali è in grado di stravolgere tutto l’impianto narrativo – un bel rischio da parte degli autori – per un umano errare senza meta precisa.

The Good Wife - 5x17 A Material WorldÈ un po’ basandosi su questi presupposti che le due grandi donne della serie, Alicia e Diane, si ritrovano insieme in un’atipica situazione amichevole (considerando la rivalità dell’ultimo periodo), unite da un dolore che affligge le due per motivazioni ed in modalità ben differenti. In questo momento di “mal comune, mezzo gaudio” le due donne si ritrovano a ragionare su una loro eventuale riunione sotto l’egida di un unico studio di avvocatura, una Lockhart&Florrick che creerebbe un’enormità di nuove sfide in fase di scrittura (ma che forse ingabbierebbe di nuovo il personaggio di Alicia). Questa possibilità, smaltita la sbornia, sembra rapidamente sfumare quando, passata la notte, Diane e Alicia tornano ad impattare violentemente contro la realtà.

Diane è quanto mai sola all’interno della Lockhart-Gardner: non solo è costantemente costretta a guardare quell’ufficio vuoto dall’altro lato del corridoio, ma deve anche resistere agli affondi di chi, come Damian e David Lee, ne vedono tutte le debolezze, intenzionati ad una vera e propria guerra di potere. Nonostante tutto quello che è accaduto tra lei e Will, Diane sembra decisa a combattere, ancor più di quanto fu costretta a fare quando scoprì la defezione di Alicia e Cary. Il caso di divorzio che la vedeva opposta ad Alicia era l’unica ancora di salvezza che le permettesse, in un tentativo di ammorbidire le proprie posizioni, di stare accanto a qualcuno che potesse comprendere il suo dolore. Si sviluppa quella che sembra essere una contrapposizione tra sessi – da un lato Diane e Kalinda, dall’altro Damian e David Lee – e che vede vincitrici le due donne. A tal proposito, Kalinda resta il personaggio a cui gli autori non riescono a trovare una strada decisa, lasciandola oscillare e sprecarsi in storyline poco accattivanti.

The Good Wife - 5x17 A Material WorldAlicia, invece, si ritrova in una situazione assai differente: mentre il lavoro le viene facilitato da un sempre comprensivo Cary, è sul fronte personale che le cose stanno per esplodere. Ne avevamo già avuto un assaggio al termine di “The Last Call”, con quell’abbraccio tra coniugi interrotto dalla fantasia di Alicia sul ritorno di fiamma con Will. Che fosse un sentimento sincero o dettato da una forma di senso di colpa, non ci è dato sapere. Quel che è certo è che ad un marito preoccupato – e che non può dirsi sinceramente dispiaciuto per la morte dell’uomo che avrebbe potuto distruggerlo sul campo politico e matrimoniale – risponde una moglie sempre più distante da lui, sempre più chiusa in se stessa e in un dolore che non riesce ad abbandonarla.

Ecco quindi che l’incontro-scontro tra i due non può che essere dei più violenti. Con una serie di frasi strategicamente infelici, ma probabilmente dettate dalla paura di perdere una moglie che solo con estrema difficoltà era riuscito a riavvicinare, Peter sbaglia tutto e la reazione di Alicia non potrebbe che essere delle più categoriche: fuori dalla mia vita, in buona sostanza, è quello che gli dice. Non può che essere così in questo momento, Alicia non può che tenere lontano da sé quell’uomo che – chiaramente in una forma distorta dettata dal dolore ma umanamente comprensibile – è stato la causa della sua lontananza da Will quando questi era vivo.

The Good Wife - 5x17 A Material WorldE per tenere una parte di Will ancora con sé Alicia si lega alle vicende giudiziarie del procuratore Finn Polmar, l’uomo che invano aveva cercato di salvare la vita a Will. Ecco quindi che si offre volontariamente per aiutare il procuratore ad evitare una pugnalata alle spalle da parte di uomini che riducono tutto a ragioni di colpe e capri espiatori. Finn Polmar per ora sembra essere un’interessante aggiunta al cast principale e potrebbe anche funzionare alla lunga, in quella sua semplicità e “verginità” quasi tenera, al netto di tutte le esperienze legali che Alicia ci ha fatto vivere.

The Good Wife dimostra ancora una volta una straordinaria forza narrativa, un’abilissima capacità di sollevare il velo e di mostrarci i punti nevralgici di varie tipologie di esseri umani. Una serie in cui la forza portante è una femminilità spinta al massimo, in un mix di emotività e caparbietà che lascia esterrefatti.

Voto: 8 ½ 

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

1 Risposta

  1. Federica Barbera scrive:

    Anch’io credo che una fusione tra i due studi potrebbe portare un po’ indietro Alicia, ma io che ci posso fare se quando vedo quelle due insieme penso solo che vorrei fossero le mie migliori amiche?! 😀
    battute a parte, l’elaborazione del lutto da parte di Alicia è gestita in modo meraviglioso, i King sono veramente bravissimi: e quello scontro con Peter, mannaggia, l’avrei preso a calci nei denti!
    Comunque la chicca della chicche è la serie tv che guarda Alicia a letto, che è una parodia gustosissima di True Detective: riescono a farci sorridere anche nella tragicità, li adoro.

     

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