Vikings – 2×08 Boneless

Vikings - 2x08 BonelessA tre episodi dalla fine, Boneless  funge da episodio preparatorio di raccordo, che ci accompagna verso un finale di stagione sicuramente all’altezza della qualità del prodotto ma abbastanza sottotono rispetto alla stagione precedente.

L’episodio si apre con il parto sofferto di Auslaug del nuovo arrivato che si unisce alla già numerosa e folta prole generata fino a questo momento con Ragnar. Probabilmente questo momento rappresenta uno dei pochi in cui il personaggio di Auslaug riesce davvero a trasmettere un’emozione positiva ed empatica con lo spettatore. La nascita di Ivar, il boneless del titolo, lascia emergere due reazioni del tutto diverse, ponendo sullo schermo due modi altresì differenti di gestire il “problema”. Infatti, mentre il padre vede nel bambino appena nato una povera vittima destinata a una vita di sofferenza, un cucciolo che ogni genitore di qualunque altra specie avrebbe messo a morte, la madre piena d’amore preferirebbe morire ella stessa anziché negare una possibilità di sopravvivenza alla sua creatura, seppur così debole, uccidendola.
L’azione in questa puntata appare quasi del tutto assente, ma questa sembra essere un po’ una marchio dello show di Michael Hirst, il quale molto spesso distribuisce una serie di scene perlopiù descrittive nella prima parte, per poi creare maggiore tensione e azione negli ultimi venti minuti dell’episodio – quasi come un enjambement narrativo per rendere più fruibile il passaggio tra l’episodio precedente e quello successivo.

– Don’t die stupidly.
– I’m not going to die!
– Yes you are… if I choose.

Vikings - 2x08 BonelessUna scena particolarmente degna di nota, che colpisce anche grazie a un connubio ben riuscito tra regia e fotografia, è l’allenamento/combattimento tra Rollo e Bjorn, non solo da un punto di vista estetico e visivo ma anche per la valenza simbolica che riveste nel descriverci un rapporto che si fa sempre più profondo, come testimonia anche l’atteggiamento protettivo di Rollo verso suo nipote in occasione della partenza dei combattenti verso l’Inghilterra. A dispetto del piacevole effetto realistico derivante dallo sviluppo di questa tematica, non si può dire lo stesso per quanto riguarda l’amore di Bjorn per la serva Porunn, che purtroppo troppo spesso risulta stucchevole sia nei dialoghi sia per come viene trattata l’intera storyline che li vede coinvolti.
Per quanto riguarda l’avanzamento della trama verticale, invece, non si registrano eventi degni di particolare approfondimento, se si esclude l’ingresso nel cast della principessa di Mercia, che per il momento si limita a movimentare il banchetto (e non solo quello) della corte di Re Ecbert. L’imboscata tesa ai danni delle sue truppe da parte di Re Horik sicuramente determinerà una frattura duplice all’interno del racconto, ristrutturando gli equilibri ormai precari tra quest’ultimo e Ragnar. Risulta invece ancora piuttosto oscuro l’allontanamento apparentemente immotivato di Floki dal suo amico e jarl: una nuova cospirazione o una congettura ben orchestrata per ingannare Horik?

Vikings - 2x08 BonelessUna menzione particolare spetta alla colonna sonora dell’episodio, che fin dal principio dello show è stata un elemento che possiamo considerare pienamente narrativo; con una funzione quasi strutturante dell’azione, essa ha scandito il rituale di sacrifici umani così come stavolta accompagna le sequenze della partenza, formando una suggestione magica e particolare. Le inquadrature dei preparativi dei guerrieri, che si imbarcano ancora una volta per l’Inghilterra, sottolineano e allo stesso tempo sintetizzano al meglio ciò che ha reso questo show davvero apprezzabile: oltre alla cura nel coniugare ricostruzione storica e narrazione romanzata, un fattore importante è la resa registica a tratti davvero poetica con cui questa stessa narrazione viene espressa. In quest’ottica va inquadrata la felice scelta delle musiche, che non si limitano a incorniciare l’evento della spedizione, ma concorrono a formare un clima trionfale, costruito mediante la musica e il montaggio, ma non solo: va ad aggiungersi al risultato una tecnica di ripresa tesa ad esaltare l’atmosfera sognante che avvolge le navi che salpano all’orizzonte. L’insieme fornisce un forte impatto visivo e nutre l’immaginario creato attraverso lo script, che in scene di questa rilevanza si rivitalizza riportandoci al cuore delle vicende narrate.

Nell’attesa di un finale di stagione ancora tutto da scoprire, Boneless si conferma un buon episodio di transizione, che pone certamente dei presupposti interessanti verso il tanto atteso epilogo di quest’annata non eccezionale, a mio avviso, ma comunque in linea con il valore della serie.

Voto: 7 ½

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

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