Bates Motel – Stagione 2

Bates Motel - Stagione 2Quando cinema e televisione si incontrano, la probabilità di confezionare un prodotto memorabile è direttamente proporzionale alla possibilità di far arrabbiare non pochi fan.

È per questo che i progetti transmediali hanno un tempo di gestazione maggiore rispetto a quelli completamente originali: per riuscire a centrare il focus su cui concentrarsi, scegliere il giusto punto di vista e rispettare l’originale. Bates Motel, prequel del celeberrimo Psycho hitchcockiano, ha appena concluso la seconda stagione in un mix di avventure inedite e costruzione psicologica dei personaggi che ricalcano quelli originali: sarà riuscita la serie a raccontare una storia coerente con se stessa e con il capolavoro di cui racconta le origini?

Rispetto alla prima stagione, che ha voluto mettere subito in chiaro le cose tracciando un percorso molto diverso da quello del film, la seconda si è presa altrettante libertà, pur facendo un passo verso Psycho – rispettandolo senza dimenticarsi l’anima indipendente di Bates Motel. Le tre storyline principali formano una base perfetta per costruire un racconto eterogeneo ma mai confuso, capace di osare senza mai subordinare l’originalità all’esagerazione.

Dylan, l’erba e la famiglia.

Bates Motel - Stagione 2La storyline meno importante e meno interessante è quella che vede come protagonista il figlio più grande di Norma, Dylan: prima la carriera da criminale poi il nuovo rapporto con lo zio/padre hanno caratterizzato il suo percorso, che ha saputo intrattenere, ma che raramente ci ha incollati allo schermo. Il suo ruolo da animo buono tra i cattivi aveva una potenzialità diversa e molto maggiore rispetto al risultato finale che non ne ha quasi mai tenuto conto, appiattendo un personaggio che sarebbe potuto essere molto più profondo se solo gli autori avessero voluto. Non che non ci abbiano provato – e la bellissima scena con Norma del season finale lo dimostra -, ma non lo hanno fatto abbastanza, sicuramente per dare più peso agli altri componenti della famiglia Bates. Anche il rapporto con il padre (finalmente) ritrovato è stato congedato troppo frettolosamente, dandoci solo un assaggio di quello che sarebbe potuto succedere senza però farcelo vedere. La dipartita di Caleb è stata fondamentale per l’evoluzione di Norman, ma allo stesso tempo è stata svantaggiosa per Dylan che non ha potuto mostrare il suo lato più fragile ed infantile, cosa che avrebbe portato il suo personaggio su un altro livello. È chiaro che per la prossima stagione il suo ruolo dovrà cambiare ed il finale di stagione ha già messo le basi per un’evoluzione importante, almeno sul piano lavorativo, che lo porterà ad instaurare nuovi – e si spera interessanti – rapporti umani.

Norman, i blackout e quella brutta attitudine agli omicidi.

Bates Motel - Stagione 2La seconda storyline segue il percorso di Norman verso il pericoloso serial killer che in futuro sappiamo diventerà. Ora capiamo finalmente l’importanza della prima stagione, che ci è sembrata carente da un punto di vista psicologico, ma che invece ci ha condotti gradualmente verso l’ottima caratterizzazione di quel personaggio che oggi abbiamo davanti. Così come piccole gocce scavano la roccia, tutto quello che è capitato a Norman a partire dal pilot lo ha portato ad una condizione di alta instabilità mentale, che lo fa trasformare e diventare quello che sarà. Quella nella camera d’albergo con il fratello di Norma è senza dubbio una delle scene più importanti: per la prima volta Norman ha un cambio di personalità, si immedesima in sua madre e cerca di uccidere lo zio, guadagnando solo un calcio nello stomaco e tanti problemi. La scelta di introdurre in questo modo tale caratteristica, che nel film è importantissima, è stato uno dei punti forti della stagione, che inizia veramente a raccontarci di come Norman sia diventato Norman Bates. I blackout sono stati una via per preparare il terreno a qualcosa di più grande in modo quanto più naturale ed organico possibile, senza trasformare all’improvviso Norman.

Bates Motel - Stagione 2Anche la scena che chiude la stagione è fondamentale per il percorso psicologico del ragazzo, che per la prima volta esce dal proprio corpo per diventare a tutti gli effetti sua madre, almeno nella sua testa. La doppia personalità di Norman si fa sempre più delineata ed importante e sicuramente questo sarà uno dei punti fondamentali della prossima stagione.

Oltre alla costruzione psicologica davvero ben riuscita, anche la trama più squisitamente crime funziona e supporta il cambiamento psicologico del personaggio: l’uccisione dell’insegnante Blaire, l’aiuto a Bradley, l’amicizia con Cody e l’uccisione del padre, ed infine la macchina della verità non sono eventi a caso, ma hanno tutti lo scopo preciso di portare Norman verso un punto di arrivo e lo fanno in modo molto naturale, senza forzature. Questi eventi si legano gli uni agli altri senza essere collegati direttamente, formando un butterfly effect efficace e coerente.

Norma & Norman.

Bates Motel - Stagione 2La terza storyline, che in verità storyline nel senso classico del termine non è, è quella che mostra il rapporto tra Norma e suo figlio Norman: è questo il vero motore di tutto, ciò che dà la spinta a tutto quello che succede nello show. Anche la psicologia della donna è uno dei punti più importanti della seconda stagione, che indaga maggiormente nel legame madre-figlio mostrandoci tutti i problemi e le contraddizioni di un rapporto malato, distruttivo ed in continuo peggioramento. Inizialmente vediamo Norma più rilassata rispetto alla passata stagione, ma appena Cody fa il suo ingresso la sua vena manipolatoria non può che uscire allo scoperto, facendo di tutto per allontanare i due ragazzi. Se prima però Norma doveva combattere con il figlio contro qualcuno di esterno, che nella prima stagione era la bionda Bradney, ora la minaccia è Norman stesso, con i suoi blackout e la sua attitudine a commettere omicidi. Gli autori ci hanno accompagnato gradualmente in questo viaggio che altrettanto gradualmente hanno vissuto i protagonisti: il bacio del season finale, seppur simbolo di un rapporto madre/figlio deviato, non è sembrato fuori contesto ed è stato il culmine naturale di un’intera stagione di tira e molla emotivi che hanno distrutto entrambi i personaggi.

Bates Motel - Stagione 2Il lavoro psicologico di questo arco narrativo ha portato la serie ad un livello superiore rispetto alla prima stagione e l’aver subordinato le azioni al lato emotivo è stato il quid vincente che ha reso Bates Motel uno show molto interessante. Se anche la fotografia ed in parte i dialoghi fossero altrettanto curati, lo show potrebbe entrare senza dubbio nella cerchia dei drama d’alta qualità, potendo vantare anche un cast ottimo non solo nei personaggi principali, ma anche in quelli secondari – che hanno creato un background verosimile e sono state delle spalle ottime in molti casi.

Bates Motel è promosso a pieni voti e anche A&E, rete che lo trasmette, ha voluto dargli piena fiducia, decidendo di produrre una terza stagione di dieci episodi che andrà in onda il prossimo inverno.

Voto: 8-

Note:

– Degna di nota è la scena che conclude il finale di stagione: una carrellata che lentamente inquadra il primo piano di Norman, chiara citazione alla scena che chiude il film Psycho.

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

2 Risposte

  1. M.O.P. scrive:

    La forza di Bates Motel è quello di essere un prodotto, nonostante abbia dei collegamenti con Psycho, assolutamente unico, originalissimo e con una sua ben definita identità. La serie non è esente da difetti (in qualche scena scivola troppo sul teen drama secondo me), ma il risultato finale è davvero notevole (e poi la coppia Farmiga/Highmore funziona alla grandissima); per me questa seconda stagione è addirittura migliore di quella precedente.

     
    • Davide Canti scrive:

      Assolutamente d’accordo. La seconda stagione corregge i problemi della prima, soprattutto cambiando tiro sul versante trama e rendendo i personaggi principali i veri protagonisti del racconto. Al contrario della scorsa annata, in cui gli eventi esterni convertivano sui Bates, in questa stagione c’è più famiglia (malata, problematica, distruttiva, etc) e da essa si espande un mondo, tutto sembra avere inizio e fine dal rapporto di Norman e Norma. La stagione è sensibilmente migliore della precedente.

       

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