Fargo – 1×05 The Six Ungraspables

Fargo - 1x05 The Six UngraspablesUn campo di grano, accompagnato da un sottofondo di musica country, sostituisce in apertura il consueto paesaggio, che ci ha abituati a riconoscere le vicende narrate in Fargo. In realtà il cambio di atmosfera suggerito non trova effettivo riscontro, poiché la tonalità di fondo del racconto resta immutata.  

Non risulta ben chiaro l’intento di questa scelta, che potrebbe essere un semplice espediente per disorientare lo spettatore, il quale non si aspetta l’atmosfera solare e scanzonata introdotta dai credit di apertura. Certamente la neve, come nel film, fa parte della messinscena e costituisce un elemento importante tanto dell’ambientazione quanto della narrazione.


If anyone could shoot himself in the face with an unloaded fire, that man it’s you.

Fargo - 1x05 The Six UngraspablesL’attenzione dello spettatore viene immediatamente catturata grazie all’utilizzo del flashback, un espediente narrativo tipicamente postmoderno, per raccontare gli eventi del pilot attraverso la focalizzazione esterna o, come affermerebbe Jost, l’ocularizzazione esterna; infatti, il segmento del racconto tra l’uccisione della moglie Pearl e quella di Vern viene narrato e visto a partire dal fucile, acquistato quasi per caso (o forse no?) da Lester, vittima della sua indole debole e venata di ingenuità, che viene evidenziata anche nel dialogo con il negoziante.
Partendo dall’acquisto di un paio di calzini, prende il via una catena di rovinosi eventi che, proprio in virtù della difficoltà del protagonista di dire di no, lo trascinano nel caos (basta ricordare il no non detto a Malvo nel pilot): anche il non agire è un’azione.

It’s not my fault.

Il contrasto tra l’essere vittima della propria natura e la scelta, inconsapevole o meno, di trasferire la responsabilità delle proprie azioni a Malvo, non favorisce empatia per il protagonista. Egli non mostra alcun segno di pentimento per ciò che ha fatto, ma rimpiazza quasi immediatamente il suo gesto di “rivalsa” e di affermazione di sé, caricando il fucile a pallettoni e immaginando di puntarlo verso colui che vorrebbe investire della colpa di quanto accaduto. Anche se in modo tragico, Lester sembrava essersi imposto colpendo la moglie a morte, quasi riscuotendo le simpatie dello spettatore, salvo poi ripiombare in una passività nel complesso neutra ma drammatica nel contesto in cui si esprime.
La bravura di Freeman nel connotare il profilo di Lester non sta soltanto nell’interpretazione della mimica facciale particolarmente espressiva, ma anche in maniera più marcata nel restituirci l’inadeguatezza dell’assicuratore di fronte alle situazioni più critiche, emettendo dei suoni quasi gutturali che sembrano incastrarsi in gola, come per paura che a contatto con l’aria le vibrazioni delle sue corde vocali possano ucciderlo.


No one asked you to do it

Fargo - 1x05 The Six UngraspablesAl contrario, la sequenza che vede protagonista Molly e il suo capo mette in evidenza la straordinaria determinazione della ragazza nel portare avanti le indagini sugli omicidi commessi a Bemidji.
La scena, quasi surreale, dipinge verosimilmente una stazione di polizia in cui le previsioni del tempo sembrano essere prioritarie rispetto ai delitti che sono avvenuti in città; infatti, appare quantomeno strana la presenza dei dati relativi all’imminente tempesta di neve sulla lavagna dell’ufficio e la totale mancanza  di riferimenti al caso. È grazie alla motivazione che spinge Molly a insistere sulle sue intuizioni, anche contro i diretti ordini del suo capo, che si apre una pista concreta a carico di Lester, e anche Bill ora sembra rendersene conto.


Just find the proofs! 

Fargo - 1x05 The Six UngraspablesNel caso di quello che sembra essere un personaggio speculare a Molly, si assiste alla costruzione di un passaggio molto bello nella sua perfetta simmetria, che mette in scena il rispecchiamento di Gus con il suo vicino, il quale sembrerebbe essere una rappresentazione esterna della propria coscienza. In questa inquadratura, i due sono opposti e speculari mentre dialogano dalla finestra, presi successivamente da una conversazione che gravita intorno al senso etico del poliziotto.
Quest’ultimo sa dentro sé cosa fare, ma ha bisogno che qualcun altro glielo dica: qualcun altro a volte deve dirci quali sono i nostri pensieri e darci la spinta di seguirli, abbattendo le scuse che scaturiscono sempre come una difesa del proprio io, rispetto all’azione che può comportare delle minacce a noi stessi. A questo proposito, la parabola sull’uomo che vuole annullare la sofferenza nel mondo è illuminante, poiché mette in moto un meccanismo di riflessioni che spingeranno l’agente ad agire.
Almeno bisogna provarci, no?


You have black eyes.

Fargo - 1x05 The Six UngraspablesLorne Malvo, l’uomo lupo solitario, che non ha nessun amico e agisce soltanto per soddisfare un impulso primario ancora difficile da inquadrare, colpisce ogni volta per il suo atteggiamento serafico. Il comportamento compassato con cui si muove all’interno della narrazione, che sia nelle vesti di un parroco o in quelle di un assassino a sangue freddo, dona al personaggio un’aura di mistero particolare, come un’ombra dai contorni opachi, difficili da interpretare, in cui peraltro quest’ultimo sembra perfettamente a proprio agio. Le sue minacce sono fatte quasi con candore e il timore di chi le subisce, in questo caso il vicino di casa di Grimly, passa proprio per questo suo risvolto sociopatico.

Per quanto riguarda l’esecuzione tecnica, l’utilizzo del flashback a inizio episodio facilita l’immergersi dello spettatore nella storia, catturandone l’attenzione. In generale, nonostante la narrazione scorra un po’ lenta in alcuni punti, l’asticella della qualità della serie si alza, e la puntata si dimostra all’altezza delle aspettative, dimostrando l’idea con cui è stata concepita:  una serie antologica che riprende molti spunti, soprattutto estetici e di atmosfera, dell’opera cinematografica dei Coen, pur aprendo scenari differenti. A parte qualche lieve forzatura e qualche svista, (Malvo non controlla nemmeno se il fucile trovato in casa di Lester sia carico), la sceneggiatura risulta di ottima presa emotiva, fornendo anche qualche soluzione alternativa a livello di regia che si rivela, a mio avviso, gradevole; l’uso delle dissolvenze in nero, gli improvvisi stacchi di montaggio sempre più incalzanti, che ricordano alla lontana il Kubrick di Shining e un simil-bullet time dei fratelli Wachowski sembrano sposarsi bene con l’avanzare dell’intreccio, preannunciando una volontà di osare di più a livello stilistico.
A metà stagione il bilancio è più che soddisfacente, e sicuramente i prossimi episodi non tradiranno gli appassionati dello show.

Voto: 7 ½

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

2 Risposte

  1. Ste Porta scrive:

    Secondo me il campo di grano in apertura è collegata al momento in cui Lester compra il fucile: una primavera (seppur effimera per lui, già sottomesso e perculato dalla moglie) che precipita poi nel gelido inverno, dal quale Lester faticherà ad uscire.
    L’ho vista come una scelta metaforica, ecco, legata proprio a quel momento.

    Poi d’accordo con quanto dici su tutto il resto: Malvo personaggio pazzesco. 😀

     
  2. Fabiana scrive:

    Indubbiamente Ste, la scelta è sicuramente descrittiva in questo senso, hai ragione. Il suo è un inverno che non può finire, temo. Non vedo l’ora di recuperare il 7° episodio per vedere come evolve la sua storyline! :)

     

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