Louie – 4×01/02 Back & Model

Louie - 4x01/02 Back & ModelDopo due anni di pausa, Louie torna con due episodi di eccellente fattura che confermano la capacità unica di Louis C.K. di saper usufruire dei registri narrativi della comedy per mettere in scena l’ennesima spietata rappresentazione delle sue paure di uomo, padre e comico. .


4×01 – Back

Louie - 4x01/02 Back & ModelFin dalla prima attesissima sequenza di Back, Louis CK dimostra una grande abilità nel saper giocare con la percezione che il pubblico televisivo ha della distanza temporale che divide questa premiere dal season finale della stagione precedente: lo stand up iniziale ha proprio la capacità di rappresentare con ironia quella sensazione di straniamento che lo spettatore percepisce nel venire a contatto con uno show televisivo dopo una lungo periodo di stand by narrativo. Lo shock iniziale nel vedere il Louie finzionale invecchiato di due anni in un solo minuto viene mitigato tramite un raffinato monologo comico, riuscendo a rendere la percezione del passaggio del tempo da parte dello spettatore in maniera molto sottile. Quando nella seconda surreale sequenza dell’episodio una squadra di netturbini irrompe in casa di Louie, interrompendone il sonno, abbiamo fin da subito la percezione di cosa voglia dire per lui scrivere la serie; dover fare i conti con il personaggio che interpreta è una vero e proprio esercizio di autoanalisi: una rappresentazione di quella che è prima di tutto una crisi personale, che Louie riesce ad incanalare tramite il registro espressivo della comedy televisiva.

No one cares about dads.
Louie - 4x01/02 Back & ModelQuesto episodio sembra possedere delle caratteristiche che lo accomunano alle puntate delle prime stagioni, dove i bit comici avevano il compito di introdurre le unità tematiche su cui sarebbe poi ruotato il  resto della puntata, recuperando così quella struttura monoepisodica che lo show aveva momentaneamente accantonato durante il finale di terza stagione. Louie continua a portare in scena una visione della realtà individuale e totalmente influenzata dalle sue personali percezioni e distorsioni della realtà, capace di essere allo stesso una proiezione mentale e una rappresentazione verosimile di parte della sua quotidianità.
L’intero nucleo narrativo dell’episodio ruota intorno all’eterno conflitto tra famiglia e lavoro e a quanto Louie non riesca a conciliare la sua vita privata con quella pubblica. Il cinismo e il disincanto con cui problematizza il suo ruolo di padre mette  in luce il timore che prova per il suo futuro e quello delle due figlie (Life is short if you’re a child who died) e come la sua comicità sia sempre pronta a utilizzare il grottesco e l’assurdo per mettere in scena quelle che sono “solamente” delle sue problematiche personali.

La seconda parte della puntata viene inaugurata da un brillante dialogo tra tutti i componenti del Comedy Cellar, che si svolge durante una partita di poker e che fa da preludio ad una finale molto sorprendente. Al centro della narrazione torna infatti la rappresentazione priva di filtri dell’inadeguatezza del personaggio principale, grazie ad una spietata messa in scena delle sue numerose insicurezze caratteriali. L’incontro e il conseguente dialogo con il Dottor Bigelow sono un ulteriore tassello che arricchisce la puntata di un’altra sequenza indimenticabile e che innesca una riflessione sulla condizione della vita umana decisamente pessimistica: l’evoluzione stessa dell’uomo sembra essere ancora ferma ad una fase embrionale e tutti gli elementi che arricchiscono la sua vita finiscono per sembrare dei semplici palliativi che cercano di evitare che egli finisca col chiedersi: “Cosa c’è dopo la morte?”.

Back è un ritorno eccezionale per una serie che ha già saputo rivoluzionare ampiamente il mondo della serialità televisiva e che è  in grado di far partire al meglio questa quarta annata dello show. Louis C.K. sembra ormai aver raggiunto l’apice della sua maturità artistica, riuscendo a sfruttare tutto il potenziale di un prodotto che ha saputo plasmare in maniera perfetta nel corso degli anni.

Voto: 8,5

4×02 Model

Louie - 4x01/02 Back & ModelIn Model l’autore dello show dimostra fin da subito di saper gestire forme espressive molto diverse tra loro, senza perdere però la capacità di sfruttare le caratteristiche peculiari per cui Louie è apprezzato da pubblico e critica. Anche in questo episodio il protagonista della vicenda dimostra fin dalle prime battute di avere una stima di sé molto debole, confermando di avere un rapporto estremamente complicato con il mondo femminile. L’evento di beneficenza cui si sente costretto a partecipare mette di nuovo in evidenza l’incapacità di entrare in contatto con un mondo e una parte di società che non capisce e con cui non è in grado di saper sfruttare le qualità della sua comicità; per questo Jerry Seinfeld utilizza la presenza di Louie come una vera e propria esca in grado di raffreddare l’umore del pubblico e aumentare l’attesa del suo arrivo; l’inadeguatezza di fronte ad una platea con cui sa di non poter “giocare sporco” porta Louie a mettere in scena una performance imbarazzante.

Louie - 4x01/02 Back & ModelL’umiliazione pubblica a cui va incontro precede e innesca quella che è una vera e propria sequenza al confine tra realtà e sogno; come se fosse partorita da una fantasia di Louie, appare una figura di una donna bellissima – che almeno per i primi attimi ci appare fuori fuoco – che sembra essere attratta dalla sueaincapacità di relazionarsi ad un pubblico con uno status sociale elevato. L’incontro con la giovane modella è un vero e proprio sogno ad occhi aperti che si trasforma improvvisamente in un grottesco incubo. Louis C.K. sembra suggerirci che la felicità, come la delusione provocata da un fallimento, è solamente uno stato transitorio e, tramite un finale straniante, muta completamente il registro narrativo dell’episodio: la condanna al dover pagare 5000 dollari al mese per il resto della vita si trasforma nella possibilità di conquistare una chance con quella barista che lo aveva rifiutato ad inizio puntata.

Model è un altro ottimo episodio che conferma la capacità unica di Louis C.K. di gestire in maniera perfetta una narrazione formata quasi completamente da sue fantasie, ossessioni e sogni, rendendole perfettamente miscelate ad un talento comico assolutamente non convenzionale.

Voto: 7,5

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

1 Risposta

  1. Pietro Franchi scrive:

    Bella recensione, sono d’accordo su tutto, anche se a Model avrei dato un voto un po’ più alto: è un episodio davvero straniante, mi ha ricordato il bellissimo Daddy’s Girlfriend (part 2) pur riuscendo a distaccarsene per via di un tono diverso, più indirizzato verso l’inadeguatezza del protagonista. In ogni caso, Louie is back, e con due puntate meravigliose ha riassunto tre anni di uno degli show (comedy non riesco neanche a dirlo, per me è riduttivo) più geniali di sempre: da quest’anno mi aspetto davvero tanto, e, dopotutto, è normale quando si ha davanti una serie di questo livello! 😀

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *