Louie – 4×03/04 So Did the Fat Lady & Elevator Part 1

Louie - 4x03/04 So Did the Fat Lady & Elevator Part 1Definire Louie una comedy sarebbe estremamente riduttivo: fin dagli inizi, infatti, la creatura di Louis CK ha saputo dimostrare una capacità di andare oltre, un’abilità di fondere commedia ed introspezione che ha davvero pochi rivali nel panorama televisivo attuale.

La seconda coppia di episodi proposti lo dimostra ed offre due puntate che, sebbene siano profondamente diverse nel tono e nella struttura, si susseguono con una certa continuità, confermata dagli stand-up che aprono e chiudono questi 40 minuti e che trattano un unico, fondamentale tema nella vita dell’uomo contemporaneo: il rapporto con le donne.

4×03 – So Did the Fat Lady

Louie - 4x03/04 So Did the Fat Lady & Elevator Part 1In Hilarious, uno dei tanti special, Louis CK parla della sua stupidità (che, a suo parere, non è abbastanza elevata) e descrive il suo modo di pensare come “stupidity followed by self-hatred and then further analysis“: in questo episodio tale processo viene utilizzato più che mai, e il comico riflette sull’ipocrisia dell’uomo comune, sulla sua incapacità di accettare la propria mediocrità e di apprezzare delle donne che, dopotutto, si trovano al suo stesso livello. Il tema viene affrontato con l’introduzione del personaggio di Vanessa, una tenerissima cameriera in sovrappeso che ha cominciato a flirtare con Louie, ottenendo una serie di rifiuti; le loro conversazioni, tuttavia, sono interrotte da un segmento in cui viene mostrata una ricorrenza piuttosto particolare del protagonista e il fratello, che consiste nel pranzare in due ristoranti diversi consecutivamente (bang-bang). In questo modo, l’empatia dello spettatore verso il protagonista viene eliminata per far posto al disgusto, alla (giusta) presa di posizione a favore della fat lady, una donna che si dimostra essere intelligente, capace e soprattutto dotata di quello humor che tanto piace a Louis CK (“See, here’s the thing about dead people: they’re dead“).

Louie - 4x03/04 So Did the Fat Lady & Elevator Part 1L’alchimia che nasce tra i due durante l’appuntamento è innegabile, ma l’incantesimo viene rotto quando Louie pronuncia la peggiore frase che si possa dire ad una donna del genere, ovvero “you’re not fat“: quella che segue è una delle scene migliori dell’intera serie, una riflessione sulla vita difficile delle donne grasse (se sei un uomo, dice Vanessa, basta riderci su e diranno che sei adorabile) e sull’ingiustizia dei trattamenti che vengono loro riservati dagli uomini, incapaci di metterle sul loro stesso piano. Il tutto viene reso ancora più efficace dalla performance di Sarah Baker e da un meraviglioso piano sequenza di 7 minuti, capace di coinvolgere lo spettatore catapultandolo nella situazione e di rendere il tutto fluido e naturale. Louis CK, quindi, si conferma un vero e proprio genio nel gestire qualunque tipo di situazione (ricordiamoci che è lui che gira, dirige, scrive e monta il tutto) e nel trattare qualsiasi tema attraverso un approccio onesto: il risultato è un’analisi perfetta di un problema che viene sviscerato in 20 minuti, in grado di alleggerire l’intero tema tramite degli spunti comici sempre azzeccati – commedia ed introspezione, si diceva.

Voto: 9

4×04 – Elevator Part 1

Louie - 4x03/04 So Did the Fat Lady & Elevator Part 1L’episodio si rifà alla struttura tipica delle prime stagioni, in cui venivano mostrati due segmenti spesso completamente sconnessi tra loro (se non per qualche affinità tematica): in questo caso, la prima parte viene dedicata ai pericoli di una città come New York e al rapporto di Louie con la figlia più piccola, Jane, che, convinta di stare ancora sognando, provoca uno spavento enorme del padre, costretto a macchiare la sua innocenza con un forte discorso sulla realtà dei fatti. La sequenza della metropolitana risulta coinvolgente e ben gestita, e le ansie di Louis CK vengono ritratte in maniera eccellente; inoltre, nella scena seguente viene sottolineato il diverso modo di approcciare la faccenda di Louie e della ex moglie, che si dimostra decisamente più dura e intransigente. Interessante, inoltre, l’arco che il “sogno” di Jane compie nel corso della vicenda: la realtà all’inizio viene vista come luogo di evasione dagli incubi (“I’m having a nice dream now“), come qualcosa di estremamente positivo e piacevole; la presa di coscienza alla fine, invece, ribalta la vicenda e mostra alla piccola come il tutto sia un horrible dream, sottolineando il contrasto tra la visione della vita dei bambini e quella più disincantata che inizia ad emergere con l’ingresso nell’adolescenza.

Louie - 4x03/04 So Did the Fat Lady & Elevator Part 1La seconda parte dell’episodio tratta, invece, una vicenda che si presume andrà avanti per diverso tempo (sono previste addirittura 6 parti consecutive): l’aiuto di una signora intrappolata nell’ascensore del palazzo porta Louie ad incontrare la nipote, la cui non conoscenza dell’inglese porterà ad una serie di situazioni comiche ben riuscite e all’inizio di un rapporto nuovo e originale, che sarà probabilmente portato avanti nelle prossime puntate. L’episodio, quindi, risulta più incentrato sulla comicità e alla leggerezza rispetto al precedente, con alcuni spunti decisamente meno originali: il risultato, in ogni caso, convince come al solito, e le risate non mancano mai, grazie all’immensa capacità di Louis CK di giocare con la comicità, di cui è – nel panorama attuale – il campione indiscusso.

Voto: 7 ½

Note:

– La censura in America è qualcosa che non ho mai capito: con “fuck” ci vuole il beep obbligatorio, mentre se Louie ripete Goddamn shit un trilione di volte va tutto bene?
– Mother’s tits è l’imprecazione del secolo.
– “Take advantage of Bryn Jorner Cable’s newest deals including free HBO for $20 a day and a sports package with none of your favorite sports. Here at Slime Dormer Cable, we know you have no choice in cable providers, so we appreciate your choosing us.” Genio assoluto.
– Ho adorato come è stata girata la scena del diner, in cui, per inquadrare sia Louie e il fratello che la cameriera senza stacchi, è stato messo uno specchio in modo da prendere tutti in un’unica ripresa.

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

1 Risposta

  1. Mark May scrive:

    Mamma mia!!! non ho altre parole… parlo soprattutto del terzo episodio, una cosa di una bellezza unica. Il modo con il quale Louie si è messo a fare da sparring partner per una causa, per un’attrice e per TUTTE le donne (quelle magre non si sentano meno coinvolte dal monologo) è stato incredibile. Secondo me dopo le puntate sul Late show questo “so did the fat lady” rientra tra i migliori episodi della serie.
    Ps:Non riuscivo a capire per quale motivo un telefilm così bello e così potente, nonostante episodi cortissimi, venisse programmato con 2 episodi alla volta, ma adesso che ho saputo che Elevator avrà 6 parti probabilmente hanno fatto la scelta giusta (le altre stagioni le ho guardate con un pò di ritardo per cui non so se anche le altre stagioni andavano in onda col doppio episodio o singolarmente).

     

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