Orphan Black – 2×03/04 Mingling Its Own Nature With It & Governed…

Orphan Black - 2x03/04 Mingling Its Own Nature With It & Governed...Orphan Black quest’anno è frenetico, intenso, elettrizzante: se nella prima stagione ogni tanto si sentiva la necessità di rallentare il ritmo ed inserire episodi più leggeri, adesso tale bisogno non sembra neanche sfiorare la mente degli autori.

Le scene si susseguono con fluidità impressionante e, nonostante certi passaggi non siano tra i più brillanti, si ha la sensazione di essere continuamente bombardati, in un incessante alternarsi di sviluppi e colpi di scena che è diventato uno dei punti di forza della serie.

Can you stop running for a minute?

Orphan Black - 2x03/04 Mingling Its Own Nature With It & Governed...Sarah Manning non è mai stata una donna attenta ai principi della morale comune, soprattutto nei casi in cui la vita di Kira – vero e proprio centro del suo mondo, che altrimenti non avrebbe quasi senso di esistere – si è rivelata in pericolo: tuttavia, dopo aver fatto agire la figlia stessa come complice di un piccolo furto e, soprattutto, dopo che la bambina ha dovuto assistere all’omicidio di un uomo da parte della nonna, la donna risulta essere vittima di un fondamentale conflitto. Infatti, nonostante si tratti di sopravvivenza, nonostante non ci sia stata altra scelta, gli effetti che una vita del genere può avere su Kira non sono certo trascurabili: la madre è riuscita a riunirsi alla figlia, ma a che prezzo? Quanto può andare avanti una situazione del genere, prima di spezzare l’animo di una e segnare la crescita dell’altra? L’introduzione di Cal, in questo senso, costituisce una possibile via di fuga verso uno stile di vita sano, tranquillo e pacifico. Sarah si è quasi istintivamente spinta verso la speranza di una riconciliazione entrando in quella casa, il cui proprietario si è rivelato essere il terzo membro che è sempre mancato alla famiglia di Kira: tuttavia, la necessità di scoprire, guidata – in fondo – da un sottile narcisismo che spinge Sarah ad abbandonare nuovamente la figlia per conoscere la verità su se stessa, potrebbe risultare fatale.

Da sottolineare, inoltre, l’effetto della riconciliazione con Cal su Felix che, in assenza di un ruolo da ricoprire, non può far altro che prendere atto della sua posizione di outsider e vagare alla ricerca di un posto nel mondo che, nonostante tutto, non riesce ad individuare. Certo, i suoi contatti con Cosima e Alison sono rimasti intatti, ma non sono abbastanza forti da sostituire quel rapporto speciale e unico che aveva con la sorellastra, il cui distacco – sottolineato da una semplice quanto chiara inquadratura, che mostra i due separati da una colonna di legno – non può che essere solo alleviato. Il successivo incontro di Felix con Sarah sembra stranamente mettere a posto la situazione, ma il tutto sembra comunque temporaneo: la sensazione è che nel loro bellissimo rapporto si sia formata una crepa, un segno che potrebbe risultare difficile da cancellare.

He kept her completely in the dark. She had this total fake hope.

Orphan Black - 2x03/04 Mingling Its Own Nature With It & Governed...La nuova tecnologia a disposizione di Cosima le ha fornito una possibilità di conoscere e scoprire più unica che rara, che mostra, tuttavia, i suoi lati negativi in questi episodi: la scienziata, infatti, entrando in possesso dei video di Jennifer Fitzsimmons (uno dei cloni che sono morti e che, fino all’ultimo, non avevano la minima idea di cosa stesse accadendo loro) si rende conto di quanto il fardello della conoscenza possa gravare sull’essere umano, chiedendosi se non sarebbe stato meglio morire felici, in un letto d’ospedale, con il fidanzato al proprio fianco. Scientia potentia est, certo, ma forse il sapere non è tutto, e le situazioni in cui Sarah si è trovata in questi episodi – gli scontri con Daniel, il pericolo costante – confermano come la ricerca della verità possa causare tante, forse troppe, disgrazie; una verità, inoltre, che continua a sfuggire, portando ogni personaggio ad una continua e disperata odissea che sembra non avere mai fine – e Mrs. S non fa eccezione, rivelandosi cieca quanto gli altri quando, dopo essere entrata in contatto con una vecchia fiamma, si rende conto di avere ancora molto da scoprire.

Girl, you’re in the middle of your wake up call.

Orphan Black - 2x03/04 Mingling Its Own Nature With It & Governed...Nella recensione dello scorso episodio si parlava di Alison come di un personaggio la cui funzione era stata quella di alleggerire il tono serio e frenetico della serie, ma in questi episodi tale ruolo è stato quasi completamente abbandonato: la crisi della donna raggiunge il suo culmine nel tanto atteso spettacolo teatrale, rovinato da un abuso di alcol e droghe che, a causa dell’abbandono da parte di Sarah, Cosima e Felix, sono risultati gli unici rimedi possibili. L’ingresso in riabilitazione segna un passo avanti per il percorso del suo personaggio, che, in ogni caso, appare come uno dei più interessanti della serie: inoltre, le sue parti risultano fondamentali in quanto la crisi di identità (che riguarda, in ogni caso, tutti i cloni e che è causata, in primo luogo, dall’essere il prodotto di un esperimento scientifico) viene spesso accennata attraverso l’introduzione di numerosi specchi, che sembrano quasi una costante nelle inquadrature in cui è presente Alison. L’inizio di una nuova vita (lontano da Donnie, finalmente) potrebbe segnare un punto di svolta positivo per la donna, anche se la forte imprevedibilità che la caratterizza rende il futuro altrettanto impossibile da prevedere.

Your life is here now, with us.

Orphan Black - 2x03/04 Mingling Its Own Nature With It & Governed...Quella dei Prolethians è un’organizzazione perversa e malata, un insieme di fanatici che, dietro ad una facciata benevola e caritatevole, nasconde una crudeltà ed un opportunismo quasi superiori a quelli del Dyaad. Poco importa che Henrik, il loro capo, continui a riferirsi a Helena come a una lei, considerandola un dono di Dio, perché il suo unico scopo è quello di fornire dati per il progresso scientifico della comunità; e tale funzione è così evidente che l’unica persona capace di pensare razionalmente nella setta, ovvero la figlia, non riesce a vedere altro che un oggetto nella povera donna, un abominio la cui considerazione viene confermata dagli orrori degli esperimenti scientifici provati su di lei. La fuga di Helena, quindi, si presenta come la conseguenza inevitabile di un trattamento animalesco e crudele, che riesce a risvegliare la più profonda umanità perfino in una persona come lei, la quale solo ora riesce a vedere il suo legame con Sarah; legame concretizzato nella splendida scena finale, in un climax teso e angosciante che parte dall’omicidio di Daniel e arriva ad un’unione tra le due sorelle, un’alleanza causata dalla paura che costituisce un punto di svolta fondamentale all’interno della serie.

Orphan Black, quindi, si conferma una serie capace di coinvolgere e stupire, mantenendo un ritmo serrato e mai noioso: la continua successione di colpi di scena ha delle pecche, certo, e alcune soluzioni narrative risultano fin troppo forzate (Daniel che sopravvive allo schianto per morire poco dopo, Helena che arriva nella stanza di Rachel in modi sconosciuti, Art che se la lascia sfuggire a pochi metri di distanza, ecc.), ma i pregi superano i difetti e il risultato è sempre pienamente soddisfacente.

Voto 2×03 “Mingling Its Own Nature With It”: 8-
Voto 2×04 “Governed As It Were By Chance”: 8+

Note:

– Lo dicono sempre tutti, quindi lo metto nelle note: ma quanto è brava Tatiana Maslany? Nell’ultima scena della 2×04 ha superato se stessa.
– L’attore che interpreta Cal è lo stesso di Daario Naharis nella quarta stagione di Game of ThronesNon che fosse difficile accorgersene, comunque: cambia solo il colore della barba.

 

 

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

4 Risposte

  1. M.O.P. scrive:

    Ottima recensione! E’ proprio vero: quest’anno Orphan Black non vuole darci tregua neanche per un secondo, i fatti si susseguono ad una velocità supersonica. La Maslany quest’anno (per me) è la favorita agli Emmy 2014: sarebbe un delitto se non vincesse lei.

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Grazie mille! :) Comunque sugli Emmy è sempre meglio non pronunciarsi, purtroppo il merito è qualcosa che premiano solo quando gli va, mentre per la maggior parte dei casi è solo… roba. Il premio a Jeff Daniels, i millemila Emmy di fila a Modern family come miglior serie comedy (dopo un po’ basta, dai), Claire Danes che vince sempre (come on), per non parlare dei mancati premi a The Wire (quasi completamente ignorato, e ho detto tutto), Community e soci. La Maslany ovviamente è sempre fenomenale, ma io la fiducia nell’Academy televisiva (come per quella cinematografica) l’ho persa da tempo.

       
  2. Andrea.d.v scrive:

    L’attore che interpreta Cal è anche “l’olandese” di Treme, anzi è sopratutto “l’olandese” di Treme!.

    Al momento non ho letto nessuna lode sperticata al comparto tecnico. Regia e fotografia sono da primato assoluto.

     

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