Person of Interest – 3×21 Beta

Person of Interest – 3x21 BetaMan mano che ci si avvicina al finale di stagione, la serie tv di Jonathan Nolan non ci lascia più un attimo per respirare, spingendoci a forza – e non potremmo esserne più felici – all’interno di un turbinio di movimenti rapidi ma ragionati; con la solita cura a cui siamo ormai abituati, anche stavolta Person of Interest non delude le aspettative e ci regala altri 40 minuti di puro piacere.

Samaritan, anche solo per poco, dimostra in quest’episodio tutta la pericolosità che può avere se lasciata nelle oscure mani della Decima. In una puntata dominata dall’angoscia, l’Occhio della tecnologia – che finora è sempre stato amico perché sfruttato solo dalla Macchina – diventa un nemico a tutti gli effetti. In una situazione, in più, in cui Harold cerca invano di sparire per non mettere in pericolo i suoi collaboratori, la Decima rintraccia l’unico collegamento che l’uomo ha con il mondo: Grace.

Person of Interest – 3x21 BetaInterpretato dalla sempre ottima Carrie Preston (nonché, tanto per ricordarlo, moglie di Michael Emerson), il personaggio di Grace riesce, nonostante non gli spetti, a catalizzare tutte le attenzioni del pubblico, attratto dalla possibilità di conoscere ancora di più un lato inedito di Harold. Convinta della morte dell’uomo che aveva quasi sposato, Grace deve affrontare chi – come Greer – mette in dubbio tutti i suoi ricordi sull’uomo che ha amato. Ciò che colpisce, infatti, è come ella strenuamente lotti contro una verità che non può non averle sfiorato la mente in qualche occasione. Al contempo Grace è sempre più certa di quello che ha vissuto: non le interessa il tipo di lavoro che Harold facesse, né le menzogne che può averle detto, perché ciò con cui lei era riuscita ad entrare in contatto era l’anima dell’uomo, il solo aspetto che conta.

Ecco quindi che tra i momenti migliori dell’episodio si inserisce di buon diritto il dialogo tra Grace e Greer: l’uomo, nella sua apparente impassibilità – con quel tè in perfetto stile british –, riceve tutto sommato una bella doccia fredda. Non riesce a controllare e a manipolare proprio colei che doveva sembrargli la sfida più semplice, e finisce col portarle abbastanza rispetto da bendarla nel momento in cui avrebbe potuto scoprire di Harold e della sua sopravvivenza, per non rovinarle invano la vita.

Person of Interest – 3x21 BetaMa Jonathan Nolan sa giocare benissimo le sue carte e sa che l’interpretazione di suo zio John è in grado di dare grandissimo fascino al personaggio di Greer: metodologico, sempre un passo avanti ai nostri beniamini, Greer è la nemesi che tanto aspettavamo, capace di concentrare su di sé il ruolo di avversario. Non c’è più la Decima Technologies, c’è solo Lui. Ecco che il quadro, con estrema pazienza, si delinea: certo, Samaritan sarà anche stata spenta, ma siamo ad un solo passo dal compimento del machiavellico piano di dominio e controllo. In tutto questo, non si sa ancora bene il ruolo che i nostri dovranno assumere.

L’unica ancora di salvezza in questo momento pare essere proprio la tanto bistrattata Root che, pur muovendosi su volontà e parole della Macchina, inizia a costruire una controffensiva in preparazione da molto tempo; il furto di alcuni server di Samaritan è probabilmente il primo passo di un progetto che vedrà la Macchina sempre più centrale (e chissà, magari anche più indipendente). Ci saranno molto probabilmente da tirar fuori tutti i tecnici informatici che erano stati recuperati nell’ultimo periodo, che giocheranno di certo un ruolo fondamentale in questo calderone di avvenimenti.

Person of Interest – 3x21 BetaEppure, non è solo thriller quello che Person of Interest è in grado di regalarci: alla grandiosa architettura che gli autori stanno montando, si associa uno sguardo di rilievo all’introspezione dei personaggi; se nella prima metà di stagione ci si lamentava per un’evidente distanza tra i due protagonisti, nell’ultimo periodo non si può ugualmente parlare in quei termini. Anzi, non c’è forse momento più emblematico in questo episodio che la sequenza sul ponte, in quell’arrendersi di Finch al nemico. Harold sarà anche nelle mani della Decima, ma la lealtà che Reese ha messo in mostra ed in evidenza in più di un’occasione non mancherà di confermarsi anche in questo caso (lo scambio di sguardi parla da solo). Ed un Reese non “mediato” da Finch (anzi, probabilmente alimentato da Shaw) non potrà che divertirci.

L’unico personaggio che ancora si muove debolmente – e a cui è da tempo riservato il compito di alleggerimento comico – è Fusco; se la morte della Carter lasciava immaginare un suo ricollocamento nell’architettura della narrazione, il detective è invece ancora tenuto in un angolo, sfruttato più come una comparsa parlante che come personaggio vero e proprio. Un peccato.

Non c’è spettatore di Person of Interest che non ritenga questo episodio non solo conforme alla straordinaria tenuta che questa serie ci sta dimostrando, ma persino un pizzico sopra l’abituale media. Perché i 40 minuti di televisione che ci trasmette questa serie non sono mai minuti buttati via.

Voto: 9

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

3 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Stanco di lodare questo gioiello ogni settimana mi sono ripromesso di scrivere solo oche parole ogni settimana.
    Migliore serie su piazza al momento. Continuità pazzesca, coerenza impressionante, ritmo allucinante, attoria con un alchimia incredibile, tensione palpabile, sorprese mai banali. Eccellenza in tv

     
  2. Son of the Bishop scrive:

    Per la prima volta devo criticare POI l’ episodio non mi è davvero piaciuto(più di quanto non lo facciate voi ovviamente), nonostante lo ammetto che è un buon episodio però non mi è piaciuto.
    La prima parte dell’ episodio sembra una partita decima attacca i nostri si difendono, mi ha annoiato tantissimo.
    Shaw e Reese se non possono fare battute e gli eroi senza Finch sono una coppia spenta.
    Per fortuna c’ erano Grace e Finch che portano tutta la carica emotiva che serviva. Greer finalmente abbastanza caratterizzato.
    Insomma la prima parte mi ha annoiato a morte la seconda è buona, Root ormai è un personaggio straniato dalla sua natura e così non essendo più come prima secondo me sta perdendo tutto il suo fascino, vorrei che tornasse come era nella 2 stagione.
    Voto episodio 7-

     
  3. SerialFiller scrive:

    Cara redazione preparate un 10 e lode per l’ultima puntata della stagione.
    Incommentabile, fenomenale.

     

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