24: Live Another Day – 9×06

24: Live Another Day – 9x06Il tempo scorre imperterrito, e Jack Bauer, riempiendone ogni secondo, continua a vagare nello spazio alla ricerca di Margot Al-Harazi. Estremo come solo lui sa, e può, essere, scavalcando le insidie di un territorio non propriamente amico, riesce a compiere le sue solite magie e a far avanzare la storia verso un livello successivo. 

Entrando nel vivo della seconda parte di Another day, la conclusione di quest’episodio potrebbe ribaltare nuovamente il fronte operativo: terminata la missione in incognito, Jack continuerà ad agire coordinandosi con Heller e Navarro o, per arginare l’interferenza MI5, deciderà di muoversi per un corridoio indipendente, trascinando con sé la neo-promossa Kate Morgan?
All’interno di questa puntata avviene il classico snodo diegetico che caratterizza quasi tutte le stagioni di 24: le azioni di Jack non fanno in tempo ad ottenere la legittimazione di un potere superiore che un elemento esterno s’inserisce nel dialogo originario e crea un ulteriore livello di difficoltà. La peculiarità di questa stagione – lo slittamento territoriale fuori dai confortanti territori degli States – rende il conflitto particolarmente gravido di interessanti ed inusuali conseguenze: la minaccia sarà pure rivolta al Presidente Heller, ma il territorio che ne pagherebbe i danni è Londra; e azioni d’intralcio messe in atto dal Primo Ministro inglese, dunque, assumono una legittimazione logica, accresciuta anche dai sopravvenuti dubbi sulle condizioni di salute di Heller.

Did you see that? Can’t even get him to break a sweat.

24: Live Another Day – 9x06Come già sottolineato nella scorsa recensione, ciò che sembra caratterizzare il ritorno di Jack si annida intorno ad una gelida e consapevole rassegnazione: non solo non mostra di avere alcuna prospettiva verso un ipotetico futuro, ma neanche l’attaccamento al presente sembra essere così forte. Bauer pare approcciarsi a questa missione con la risolutezza di chi sta per dare un commiato alla vita, come se stesse pagando un debito prima di potersi eclissare completamente: che sia la prigione o anche il sopravvenire della “fine” non pare fare alcuna differenza.
L’inserimento del filone di Rask serve anche a chiarire parte delle attività che hanno tenuto occupato Jack in questi anni di esilio: smantellare cartelli della droga e sgominare traffici di esseri umani per conto di nessuno, solo per se stesso. Ed è proprio su quest’ultimo punto che, a mio parere, prende avvio il processo di gelida risolutezza che vediamo albeggiare in Jack: senza legami con il potere costituito, completamente fuori da ogni protocollo, è riuscito ad eliminare due incombenti minacce, e lo ha fatto per se stesso, nel senso che è riuscito a farlo solo perché ha definitivamente rinunciato a se stesso. Non ha più niente a cui potersi attaccare se non a ciò che gli ha tolto tutto: quella testardaggine che lo porta a compiere atti sconsiderati in nome di un fine superiore. Data l’irreversibile immutabilità della sua posizione, pare che negli ultimi anni Jack abbia agito senza preoccuparsi di come le sue azioni potessero aggravare a dismisura tale condizione. E da questa scomoda prospettiva, dimorata al di là del limite, Jack Bauer ha regalato al mondo quelle risoluzioni che tra i margini della legge non sempre si riesce ad ottenere: il peso di queste azioni è rimasto, però, stampato a chiare lettere su quello sguardo spento e risoluto con cui si getta tra i pericoli senza versare neanche una goccia di sudore.

I can’t force you. It’s a lot to ask.

24: Live Another Day – 9x06Specularmente alla mole di sfiducia in cui Jack si trova avvinghiato, c’è sempre qualcuno che, invece, condivide la sua linea d’azione, ed è disposto a fare quell’ampio salto fuori dal protocollo pur di ottenere le informazioni necessarie per scongiurare una minaccia. In questa stagione il fatidico ruolo è ricoperto, oltre che dalla sempre fedelissima Chloe, dalla new entry Kate Morgan. La presentazione dell’agente Morgan si incentra principalmente sul suo infallibile fiuto per i segnali contrastanti che la portano, per prima, a fidarsi di Bauer. Tratteggiata caratterialmente come un “Jack in pectore”, non solo accetta di essere consegnata ad un noto trafficante d’armi priva di sensi, ma si inietta il propofol da sola, dimostrando di comprendere perfettamente come la pericolosità dell’atto che è chiamata a compiere sia direttamente proporzionale alla gravità della situazione da risolvere. La lucidità con cui affronta le torture degli uomini di Rask – seppur la sequenza risenta della non eccelsa interpretazione della Strahovski – consolida il suo ruolo di efficace spalla operativa per un Jack Bauer che, volente o nolente, lavora meglio se ha qualcuno su cui contare. Inoltre, in questo episodio, alla sua caratterizzazione si aggiunge un altro importante dettaglio: Adam Morgan potrebbe essere innocente. Questo nuovo elemento riesce a dare una giustificazione narrativa alla ridondanza con cui è stata trattata finora la questione del reato del marito e – cosa ancora più rimarcata – il fatto che lei non sia stata in grado di accorgersene. Parallelamente, però, la natura del coinvolgimento di Navarro nel piazzamento delle prove a carico di Adam non può che far sorgere alcune perplessità: una talpa all’interno della CIA sarebbe un déja vu tematicamente sclerotizzante per il prosieguo della stagione. La telefonata di Navarro, però, possiede un valore criptico che lascia la questione ancora ampiamente aperta, soprattutto sulla corrispondenza della faccenda con la crisi in corso.

When you second-guess your sister, you’re second-guessing me.

24: Live Another Day – 9x06Nonostante il cambio in cabina di pilotaggio droni, l’orchestrazione dell’attacco al Presidente Heller continua, apparentemente, senza intoppi. L’omicidio di Naveed, però, non è del tutto risolutivo, e Simone si ritrova a dover affrontare una situazione ancora più difficile delle precedenti.
La devozione della ragazza comincia a configurarsi, sempre più dichiaratamente, come la risposta al terrore scaturito dalla madre più che la completa adesione ad una “causa” che, nella sua attuazione, comincia a richiederle sempre più sacrifici che la coinvolgono personalmente. Margot conosce perfettamente ogni singolo vacillamento della figlia e, proprio per questo, serra con maggiore forza la morsa con cui la tiene in pugno, attuando un procedimento di manipolazione psicologica che, traducendosi nell’esplicitazione di una piena fiducia – I trust you to do what needs to be done –, occulta una chiara e pericolosa minaccia.

24: Live Another Day – 9x06La dolcezza di Yasmin e l’ingenuità – un po’ troppo marcata a dire il vero – di Farah mettono, però, Simone di fronte ad un tentennamento che potrebbe esserle fatale. Per quanto la sequenza sia stata costruita con una debolezza espositiva che la svuota di ogni possibile ritorno emotivo, l’incidente finale in cui è coinvolta Simone e la fuga della piccola Yasmin rappresentano il primo vero ostacolo con cui Margot dovrà scontrarsi. Inoltre, la sibillina sequenza di montaggio delle immagini lascia credere che Chloe stia localizzando proprio il cellulare di Simone: la distanza tra Jack e Margot comincia ad accorciarsi.

Al di là della minaccia diretta, si profilano all’orizzonte altri disastri incombenti: il disorientamento di Audrey e la falsificazione della firma di Heller, apposta da Mark in calce a quel documento che avrebbe dovuto sancire la consegna di Jack ai russi. Le conseguenze di questi ulteriori elementi, che fanno da contorno alla storyline principale, potrebbero intrecciarsi drasticamente: come reagirebbe Audrey, in palese affezione verso Jack, ad una crisi internazionale scatenata da suo marito al fine di distruggere Bauer?

Nonostante le accelerazioni diegetiche – dovute anche al formato ridotto della stagione – e ad alcune approssimazioni di caratterizzazione, 24: Live Another Day riesce a far progredire il racconto sfruttando ogni elemento della sua intrinseca forza espositiva. Questo 04:00 PM – 05:00 PM ci traghetta direttamente nell’incombere della tragedia e, aggiungendo alla già precaria situazione ulteriori elementi di contrasto, ci lascia ben sperare sul carattere adrenalinico delle ultime sei ore rimanenti.

Voto: 7 ½

 

 

 

2 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Sono molto soddisfatto che alla fine abbiano deciso di resuscitare 24. Senza farne un capolavoro, senza stravolgerlo sono riusciti comunque a far sentire i vecchi fan a casa ed i nuovi fan benvenuti. Hanno cambiato un po la confezione ma lasciando intatto o quasi il contenuto. Rivedere in azione Jack è stato veramente un piacere, spero non finisca qui e che sia arrivi almeno a 10…

     
  2. Firpo scrive:

    Vista ieri sera insieme alla successiva. Due buone puntate che riportano 24 quasi ai vecchi fasti. Unica nota dolente la presenza dell’ennesimo traditore all’interno di un’organizzazione governativa. Oramai questo escamotage è stato usato e strabusato e anche se apre nuovi orizzoanti al racconto avrei preferito usassero un’idea nuova!

     

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