24: Live Another Day – 9×07/08

24: Live Another Day - 9x07/08Arrivati ad una fase culminante della tensione narrativa costruita fin dal primo episodio, questa doppia puntata riesce a riportare al centro della vicenda quel fattore decisivo e inarrestabile rappresentato dallo scorrere incessante del tempo.


L’inesorabile minaccia terroristica perpetuata da Margot Al-Harazi costringe ogni personaggio coinvolto a prendere delle decisioni fondamentali sotto la pressione costante del fattore temporale: un vero e proprio fardello pesa sulle spalle della maggior parte dei protagonisti, che sono per questo costretti a misurare la loro capacità di non soccombere alla forza impetuosa dello scorrere inesorabile delle lancette.
24: Live Another Day - 9x07/08In queste due puntate la vicenda subisce una brusca accelerata concentrandosi interamente sul completamento del piano terroristico di Margot e sacrificando, per questo, la maggior parte dello spazio riservato agli approfondimenti psicologici dei singoli personaggi: lo sviluppo imprevedibile degli eventi presenti è l’unico motore che alimenta la dinamicità della narrazione.

We are still running the numbers… there is still time and there is still a chance to stop this from happening.

24: Live Another Day - 9x07/08Jack si è sempre distinto dalla maggior parte dei protagonisti che hanno popolato lo show nell’arco delle precedenti otto stagioni per la sua capacità di saper vivere l’attimo; ha sempre capito fin dal pilot l’importanza di intuire le evoluzioni della realtà in presa diretta, riuscendo così in ogni situazione a percepire in anticipo quale fosse la decisione da prendere mantenendo la lucidità e il controllo. Per questo risulta sconvolgente vedere come in questo doppio appuntamento finisca per arrendersi al susseguirsi degli eventi, totalmente impotente di fronte alla scelta del Presidente Heller di sacrificarsi a favore della vendetta di Margot. Ancora una volta emerge la sostanziale incompatibilità dell’impegno pubblico con la vita privata: James è costretto a pagare con la vita una decisione presa come Presidente degli Stati Uniti, ma per poterlo fare è disposto a dimettersi e subire la punizione privatamente.

How much?

24: Live Another Day - 9x07/08Dopo quattro anni di anonimato Jack è costretto a rimettere in piedi un legame con la civiltà, grazie al contatto emotivo che lo unisce alla famiglia Heller; la violenza che è costretto ad emarginare e allo stesso tempo ad utilizzare ha l’effetto di renderlo ancora più psicologicamente instabile, ma allo stesso tempo pronto ad immolarsi e sacrificarsi in nome di un bene superiore. Jack è un uomo condannato alla solitudine e all’infelicità, a cui viene negata sistematicamente la fiducia dalle persone che cerca di proteggere – la cui naturale derivazione e evoluzione seriale è la Carrie Mathison di Homeland. Sulla vita di Jack incombe ancora la minaccia dei russi e il loro accordo con Mark Boudreau non sembra presagire niente di positivo per il suo prossimo futuro.

If a murderer like Heller can keep his word… then so can I.

24: Live Another Day - 9x07/08Al centro del doppio episodio si sviluppa la risoluzione del conflitto tra Margot e James Heller: i due rappresentano gli estremi di due sistemi di potere diversi e inconciliabili, che finiscono per questo con entrare in collisione. La scelta imprevista di James di sacrificare la sua vita per salvaguardare l’incolumità di centinaia di innocenti, accettando la resa offertagli da Margot, mette in discussione anche le poche certezze di una donna che sfoga il suo dolore per la perdita del marito attraverso una violenza incontrollabile: accecata da un desiderio di vendetta che sente di dover raggiungere come una vera e propria liberazione, rinuncia completamente ad esercitare il suo ruolo di madre, sacrificando la vita della giovane figlia e costruendo un figlio maschio a sua immagine e somiglianza, in parte ancora più spietato della stessa madre.

If I thought for one moment… that my health risks anyone’s life… I would resign this presidency immediately.

24: Live Another Day - 9x07/08Il sacrificio di Heller è un colpo di scena molto importante perché chiude completamente un fronte della vicenda e pone le basi per risolvere  diverse questioni rimaste in sospeso. Riuscirà il matrimonio tra Mark e Audrey a sopravvivere ? Si esaurirà come promesso il desiderio di vendetta di Margot? Jack potrà finalmente usufruire della grazia promessa dal Presidente o finirà catturato dai russi?
Alcune sorprese le riserva anche la storyline collaterale con protagonista Steve Navarro, che, dopo essersi  rivelato come la talpa all’interno della CIA, si scopre operare in collaborazione con il capo della cellula indipendentista Adrian Cross; data l’apparente chiusura della vicenda tra Margot e James Heller, la maggior parte dei pericoli e dell’incertezza per il resto della stagione è proprio incarnata da questo tandem di personaggi, che potrebbero rappresentare un ostacolo sia per l’incolumità di Jack che per quella del suo alter ego Kate Morgan.

Questo doppio appuntamento con 24 risulta sicuramente il più riuscito della stagione: Jon Cassar, regista degli episodi, riesce a sfruttare a pieno le potenzialità adrenaliniche dello show, risolvendo in modo brillante le insidie di una puntata che doveva essere in grado di concludere un intero filone narrativo. Gli autori della serie, pur continuando a gestire in maniera discontinua la sorte dei diversi personaggi messi in scena e non riuscendo a rinnovare le dinamiche evolutive del prodotto, sono comunque in grado di tenere alta l’attenzione dello spettatore grazie ad un’ottima gestione della componente attrattiva dello show.

Voto 9×07: 7
Voto 9×08: 7,5

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

4 Risposte

  1. winston smith scrive:

    Certamente l’episodio 8 rappresenta il picco narrativo ed emotivo di quanto visto finora, e questo grazie ad una costruzione della vicenda strutturata senza lasciare nulla al caso per quanto concerne la storyline principale, che ha visto finalmente tutti i tasselli congiungersi con gran scorrevolezza logica e completare il mosaico (la condizione di salute di Heller, il progetto per l’implementazione del programma dei droni in accordo con il governo britannico, il tema del passato che torna alla ribalta per chiedere il conto incarnato da Margot, la presenza di Jack Bauer e la sua storia personale con la famiglia Heller), e alla presenza di attori straordinari quali William Devane, Kiefer Sutherland, Michelle Fairley e, un po’ a sorpresa per quanto mi riguarda, Kim Raver: particolarmente coinvolgenti tutti i confronti a due disseminati lungo il corso dell’ora, a partire da Jack-Heller parte prima per giungere a Jack-Heller parte seconda, passando per il commovente addio celato fra padre e figlia e la sfida di volontà sottintesa (visto che i due non comunicano direttamente) fra Heller e Margot.
    Il drammatico de profundis di Heller (perché è morto, vero?) non poteva essere gestito meglio, contando anche il momento comico costituito dal “Wake the bitch up!” rivolto a Kate da parte di un implacabile Jack in cerca di una soluzione alternativa al sacrificio umano di quello che è stato per un breve periodo della sua vita l’incarnazione di un padre certamente severo, ma fondamentalmente amorevole nei suoi riguardi.
    Ora c’è molta attesa per quel che sarà: ancora quattro episodi e Jack Bauer ci saluterà per sempre. Di nuovo.

     
    • Federica Barbera scrive:

      io non ho la più vaga idea di cosa accadrà, ma butto la pulce nell’orecchio: mi starete mica dicendo che Heller non si meritava il silent clock finale, vero?! 😀 insomma, o è un errore gigantesco o Heller non è morto…
      Comunque “wake the bitch up” è la mia nuova frase preferita!

       
      • winston smith scrive:

        È quello che parecchie persone hanno fatto notare in rete. Tuttavia, per quanto fungerebbe da colpo di scena clamoroso, col senno di poi un eventuale salvataggio all’ultimo momento di Heller andrebbe a depotenziare l’impatto devastante della sua scelta, oltre, diciamolo francamente,a privare William Devane e il personaggio da lui interpretato di un’uscita di scena realizzata con i fiocchi.Lo stratagemma può aver funzionato bene con Tony Almeida – per inciso, il Day 7 è il mio preferito -, la cui presunta morte non era stata proprio memorabile se paragonata a questa o ad altre che lo show ci ha mostrato nel corso del tempo,ma qui, secondo me, si andrebbe a rovinare, sminuendolo nei fatti, un ottimo lavoro di caratterizzazione del personaggio e di sviluppo della trama svolto in precedenza.
        Per il resto, vedremo. Bisogna tenere anche conto delle dichiarazioni dei produttori rilasciate in fase di lancio promozionale, stando alle quali dovremmo comunque assistere ad una giornata completa di ventiquattro ore nonostante la riduzione del numero degli episodi. Che ci sia un altro episodio o due dedicati a chiudere l’affaire Margot e poi ultimi due o tre episodi ambientati a qualche ora di distanza con la resa dei conti di Jack con i Russi?

         
        • Federica Barbera scrive:

          Ci avevo pensato anch’io, e in effetti un salvataggio dell’ultimo minuto (anzi, secondo) non aiuterebbe per niente la scrittura, che invece in questo modo si rivela decisamente più interessante e innovativa – anche perché insomma, quando si è scoperto che Navarro era l’ennesimo traditore interno del CTU o quello che è diventato ora, io non sono stata così entusiasta eh. Purtroppo però la mancanza del silent clock mi sembra troppo strana per essere una mera dimenticanza, senza contare che Chloe era appena riuscita ad entrare nel sistema di Margot e da che l’ha detto non abbiamo più visto nulla né di Chloe né di Jack, quindi il dubbio che siano riusciti ad orchestrare qualcosa e che magari si scopra proprio alla fine della stagione a me rimane. Spero di no, ecco.
          La questione russi dovrà necessariamente occupare più spazio, anche perché non è certo un problema da poco.. spero la gestiscano bene, anche perché un Jack di nuovo deportato non credo lo sopporterei, ma nemmeno l’ennesimo salvataggio in extremis!

           

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