Falling Skies – 4×01 Ghost In The Machine

Falling Skies - 4x01 Ghost In The MachineSe l’erba cattiva non muore mai, perché dovrebbe farlo Falling Skies? La serie che ha creato l’annullamento dell’incredulità, e che ha fatto dell’improbabilità la sua cifra stilistica, si reinventa per l’ennesima volta con sprezzante sdegno della linearità narrativa.

Quando le cose vanno male in modo irreparabile, il ricettario delle serie tv, alla voce “soluzioni facili”, suggerisce: il salto temporale. Facciamo passare qualche mese o qualche anno e voilà: personaggi cambiati, situazioni diverse e si può ricominciare da capo senza per questo tradire la natura della serie.

Falling Skies - 4x01 Ghost In The MachineFalling Skies ci aveva già provato un anno fa, fallendo però miseramente. Non contento, e forte di un consenso di pubblico in patria che ha garantito allo show una quarta stagione, ci riprova anche quest’anno, con tra l’altro un nuovo showrunner che corrisponde al nome di David Eick, ovvero, per chi non lo sapesse, una delle menti dietro a Battlestar Galactica. Peccato che il nuovo contributo creativo, invece di tentare l’impresa impossibile di aggiustare il tiro, decida di rivoluzionare tutto, trasformando la serie alla radice: personaggi stravolti, alieni che non vogliono più uccidere gli umani ma che ora hanno bisogno di loro, campi nazisti, zone franche popolate da pacifisti zen, tutto spuntato fuori dal nulla, resettando in pratica quello che era stato raccontanto prima e dando vita ad un Falling Skies 2.0.

Falling Skies - 4x01 Ghost In The MachineIn seguito ad un attacco improvviso da parte degli alieni, il gruppo della Second Mass viene sparpagliato e la storia si divide in quattro storyline completamente differenti. L’apporto del nuovo showrunner è evidente nel tentativo di portare nella serie gli stessi aspetti di Battlestar Galactica, dalla resistenza dei sopravvissuti intrappolati in un ghetto, al fanatismo religioso guidato dal santone di turno, fino al tentativo dei cattivi di correggere i difetti dell’essere umano, in questo caso attraverso campi di rieducazione di stampo nazista (aspetto affrontato in maniera più originale persino da Revolution). Tutto si snoda attraverso la riproposizione di tematiche trite e ritrite con una profondità spicciola veicolata da personaggi davvero troppo poco credibili (tanto nella scrittura, quanto nella recitazione).

Falling Skies - 4x01 Ghost In The MachineSu tutti, svetta naturalmente la divina famiglia Mason che, per niente intimorita dal quadruplicarsi delle storyline, distribuisce tutti i suoi membri in ogni luogo per far loro diffondere il verbo: il piccolo Matt diventa OVVIAMENTE il leader della resistenza nel lager dove i bambini vengono riprogrammati; Ben dimostra OVVIAMENTE di essere l’unico ad avere un po’ di cervello nella comunità hippie in cui è capitato (ma è gioco facile se lo affianchi a Lourdes e alla versione rimbambita di Maggie); Hal guida OVVIAMENTE il gruppo di ribelli buoni e dalle idee geniali (tipo distruggere una tecnologia avanzatissima aliena con un vecchio generatore ammaccato); Anne, da buona e pacifica dottoressa, è dal nulla diventata guerrigliera di navigata esperienza a capo di un gruppo di soldati; Lexi scopre di avere (OVVIAMENTE) potere divini ed è il guru di una nuova religione pacifista. E poi c’è lui, Dio Tom, l’uomo che sa tutto e può tutto: trova agevolmente benzina e lanciafiamme in una città in teoria controllata dagli alieni, disegna mappe meglio di un geografo, diventa esperto di motocross e, per l’occasione, si trasforma anche in vigilante mascherato, facendo fessi Pope, i ribelli, gli alieni e la Marvel.

Falling Skies - 4x01 Ghost In The MachineInsomma, il Falling Skies del presente è un Falling Skies completamente diverso, ma, se vogliamo, ancora più brutto di prima. E questo di per sé è già favoloso. Se poi si pensa che alla serie lavorano autori come Graham Yost (Justified), Joe Weisberg (The Americans), David Eick (Battlestar Galactica) e Robert Rodat (Salvate il Soldato Ryan), allora si capisce che, per sbagliare così clamorosamente, ci vuole un talento che non molte altre serie possono vantare (no, nemmeno Terra Nova). C’è da dire che un risultato lo abbiamo raggiunto: dopo 3 anni, gli autori hanno trovato finalmente il modo di rispondere al quesito che tutti continuavamo a chiederci, ovvero come era possibile che una civiltà aliena super-avanzata non riuscisse a fare fuori un gruppo sparuto di sopravvissuti all’Apocalisse. Semplice: in realtà non sono più interessati a farlo e scopriamo che, invece, hanno bisogno di loro (ma del resto chi non ha bisogno del Dio Tom?).

Falling Skies torna dunque alla grande e raggiunge nuove vette di improbabilità, che è poi tutto ciò che chiediamo e vogliamo da una serie come questa. Dopo che il successo dell’anno scorso di Under the Dome ha minacciato il suo titolo di “unico show prodotto da Spielberg sopravvissuto all’impietosa cancellazione”, la serie ha deciso di spingere sull’acceleratore e di regalarci una perla trash difficilmente ripetibile.

Voto: 3

 

2 Risposte

  1. Ambrosia scrive:

    Non lo guardo più dalla seconda stagione ma continuo a leggere le recensioni! Mi fate morire! 😀 E’ un telefilm patetico, non riesco ad usare altri aggettivi. Non capisco perchè si ostinino a portarlo avanti! A questo punto la dovrete pensare alla scala Falling Skies e non più alla scala Terranova per giudicare la bruttezza di un telefilm! 😉

     
  2. Gp scrive:

    Non sarei cosi’ catastrofico, nella patria delle serie televisive ci sono fior fiori di analisti, ricercatori e, soprattutto, di produttori/investitori che se iniziano x la 3′ volta… ci sara’ un motivo… basti pensare a quelle che – pace all’anima loro e di chi le ha iniziate – ora nn ci sono piu’… sigh! poi, il proprio parere e’ personale e nn scalfisce, x fortuna, il libero arbitrio di chi, come me, vuole provare a dare ancora un po’ di fiducia a questi EROI, nella speranza che caccino gli invasori extraterrestri. Amen

     

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