Halt and Catch Fire – 1×03 High Plains Hardware

Halt and Catch Fire - 1x03 High Plains HardwareHigh Planes Hardware definisce alcune delle forze e delle debolezze della nuova punta di diamante di AMC, portandoci al cuore del plot con alcune scelte avvincenti, altre forse meno azzeccate, che comunque non ledono affatto la qualità dello show.

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There’s always doubt.

Che rapporto c’è tra autostima, la cosiddetta self-confidence, e il potere? Il potere di prendere una decisione, ma anche e soprattutto il potere di credere in un’idea, il vero combustibile senza cui nessuna scintilla può attecchire, infuocando l’anima? È una derivazione diretta, potremmo chiamarla una classe figli, (a proposito di programmazione) poiché la volontà e l’impegno di Gordon per risolvere il problema dell’allestimento tecnico-pragmatico del pc portatile sembrano schiacciate costantemente non solo da influssi negativi esterni, come Brian, ma anche da uno scoraggiamento interiore, che pare avere radici profonde e che, di fatto, gli impediscono di lavorare con convinzione alle proprie idee.

Halt and Catch Fire - 1x03 High Plains HardwareL’intero plot dell’episodio costituisce una triangolazione, i cui vertici sono l’ambizione, l’autostima e il potere: una triade fondante che sottende l’intero arco della puntata e, per esteso, la serie stessa.
L’accento sui personaggi è particolarmente evidenziato dalla scrittura: dopo aver imparato a identificarne il modo di vestire e di presentarsi e aver riconosciuto i loro ruoli, a questo punto sono le loro azioni a raccontare quello che provano e come si rapportano nell’universo (inteso in senso narrativo) in cui vivono.
L’uccellino morente nel giardino di casa di Gordon è un’analogia per somiglianza della vacillante volontà dell’uomo che, come già accennato in precedenza, in questo episodio tende a lasciare che il fuoco sacro della sua materia si affievolisca, nel confronto con la razionalità, incarnata dal vicino Brian. Nel momento in cui, grazie a Donna, l’ingegnere trova il modo di sezionare la scheda madre, egli sembra riprendere fiducia in se stesso e nel progetto, ma il suo collega, invece di appoggiarlo, sentenzia l’impossibilità della sua realizzazione.

We decided on a Port.

Halt and Catch Fire - 1x03 High Plains HardwareAnche Joe viene frenato nella sua ambizione che, al contrario di Gordon, appare forte nella sua spasmodica esuberanza. Quest’essere visionario incappa nel contenimento e nei limiti che arrivano “dall’alto” poiché viene ristabilito il potere, che fa capo a John, il suo superiore, il quale rappresenta anche la personificazione di una generazione ancora legata a un certo modo “classico” e rustico di condurre gli affari.
Joe trova il modo di ribaltare la sua situazione, a differenza di Gordon, non isolandosi e accarezzando un senso di rassegnazione, ma dimostrando, nella sequenza della cena d’affari con Louise Lutherford, di detenere egli stesso il vero potere.

Ecco la vera differenza tra i due: mentre nel caso di Gordon è un evento estemporaneo, potenzialmente mortale poiché minaccia la sua incolumità fisica a determinare di colpo una presa di coscienza, e quindi la forza di riaffermare il potere decisionale, nel caso di Joe gli eventi non devono arrivare troppo in là perché quest’ultimo faccia la sua mossa; una mossa che è nello stesso tempo un’espressione di ribellione alle gerarchie aziendali e una trasgressiva volontà di autoaffermazione, laddove il potere della facoltosa finanziatrice del progetto avrebbe messo i lacci al potente sogno visionario del protagonista. Il vero fallimento, quindi, è proprio questo: smettere di tentare, lasciarsi ammaliare dal gusto agrodolce della rassegnazione e della sconfitta senz’appello, non solo in un progetto ambizioso ma, in generale, nella vita stessa.

You’re the bottle neck.

Halt and Catch Fire - 1x03 High Plains HardwareIn questi primi tre episodi della serie, il personaggio di Cameron è forse quello meno sviluppato e, come è stato già evidenziato, abbastanza stereotipato. Il geniale isolamento in cui la vediamo scrivere e cancellare freneticamente pezzi di codice risulta, per il momento, un po’ noioso; la sua storyline per il momento non apporta nulla al plot principale, come se fosse scollata dal contesto narrativo generale, sebbene offra degli spunti interessanti di riflessione. Il fatto che decida di organizzare un festino con un gruppetto di diseredati senz’arte né parte ci ricorda che la giovane programmatrice rimane comunque una ragazzina, una loser, se vogliamo; è però la sua improvvisa smania di appuntarsi calcoli sullo specchio del bagno con un rossetto che forse, nell’intento dello script, sta a indicare il suo effettivo allontanamento da un mondo di ragazzini nullafacenti a corto di vodka.

In conclusione le considerazioni più importanti in merito a “High Planes Hardware” possono essere riassunte nell’importanza della visione come sopravvivenza. Riuscire a immaginare cose ritenute impossibili solo perché non sono ancora sotto i nostri occhi e, soprattutto, la fiducia nella capacità di realizzarle (come nel caso di Gordon) si rivelano una forza fondamentale nel riuscire a vincere, non tanto per l’effettivo raggiungimento di un obiettivo esterno, quanto per la magia di realizzare cose virtuali, campate per aria o non ancora avvenute, grazie soprattutto alla capacità di crederle possibili. 

Voto: 8 1/2

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

1 Risposta

  1. BDK scrive:

    A me la festa a casa di Cameron sembra tanto un idea scoppiazzata dalla festa infinita a casa di jesse in BB

     

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