Louie 4×07/08 – Elevator Part 4 & Part 5

Louie 4x07/08 - Elevator Part 4 & Part 5Continua la mini-saga dell’ascensore, iniziata nell’episodio 4 e che andrà avanti fino alla nona puntata, attraverso lo sguardo disincantato dell’autore-comico sull’universo delle relazioni umane e, in particolar modo, su quelle di coppia. Il tema dell’incomunicabilità già sollevato in precedenza viene ampliato e contestualizzato meglio.

4×07 – Elevator Part 4

Well now, Cuba is not technically gone. It’s still there, but it’s under the ocean now.

Il geniale quanto spiazzante notiziario che in apertura annuncia l’avvento di Jasmine Forsythe, il fantomatico uragano che distrugge interi paesi alla velocità di 2500 chilometri “per while”, apre una ripresa in piano-sequenza che incornicia inedite scene di un caldo tepore familiare: Amia, Louie e le sue figlie che dividono momenti rilassati e piacevoli – almeno, così sembra.
Siamo catapultati nella perfezione? Ma la perfezione non esiste, e le surreali news che giungono dal televisore sembrano sottolineare la scena come una rappresentazione dell’assurdo, in cui qualcosa non quadra esattamente come dovrebbe.

Louie 4x07/08 - Elevator Part 4 & Part 5Ciò che rende Louie un’opera particolarmente degna d’attenzione non è soltanto lo stile, come già notato negli scorsi episodi intriso di uno humor a tratti surreale, che riesce ad andare oltre la comedy per restituire pezzi di realtà così verosimili nella costruzione drammatica da non riuscire più a definirne esattamente i contorni comici, ma anche la frammentazione narrativa. I plot sono molto spesso slegati tra di loro, specialmente nelle prime stagioni, ma già dalla terza stagione e in questo caso specifico riusciamo a identificare un minimo comune denominatore che fa da raccordo alla riflessione di Louie C.K. sui rapporti umani: le difficoltà di integrazione di sua figlia Jane. I problemi che la ragazzina vive, infatti, fanno da collante tematico negli ultimi tre episodi.
Un merito particolare di questa scelta di scrittura ha una matrice quasi filosofica: in fondo nella vita non ci sono sempre scioglimenti e risoluzioni, no? Almeno non sempre e non nei tempi che ci aspetteremmo. Nel caso degli episodi de L’ascensore la coesione è maggiore, come ad affermare che per raccontare le crepe e gli interstizi dei rapporti umani è necessario essere più chiari e garantire una certa omogeneità.

Some struggles are good.

Louie 4x07/08 - Elevator Part 4 & Part 5I rapporti sono terreno di confronto perché in essi emergono le contraddizioni e le insicurezze di ciascun individuo, e la lettura “problematica” che Louie ci fornisce chiarisce forse meglio il perché la responsabilità di crescere delle figlie fa direttamente riferimento alle proprie incapacità come uomo e alle difficoltà di confronto con l’ex moglie, Janet. A questo proposito il flashback è illuminante: il plot principale si ripiega all’indietro, dischiudendo un passato ancora inedito per lo spettatore, che ritrae i trascorsi di Louie e Janet prima di avere le bambine.
Entrambi consapevoli dell’insoddisfazione del loro rapporto, sono costretti a confrontarsi prima di tutto con se stessi e con la responsabilità, che è sempre individuale.
Naturalmente, il fatto che la giovane Janet sia bianca non sembra essere un problema per l’autore, poiché spesso nei diversi episodi attori differenti hanno ricoperto lo stesso ruolo, e soprattutto, considerati gli argomenti trattati, a livello semantico non è importante la perfetta corrispondenza dellimmagine dei personaggi, quanto i loro ruoli nell’economia del racconto; l’unico segno di raccordo iconografico in questo senso è la sigaretta che i due si passano quando affrontano argomenti importanti, ed ecco che la sequenza risulta decisamente più “reale” rispetto a quella di apertura con Amia, pur rappresentando la giovane moglie con il colore della pelle differente.

Can we leave now while this feels kind of even?

Louie 4x07/08 - Elevator Part 4 & Part 5A mio avviso, la sequenza della terapia e quella del flashback compongono un affresco realistico e verosimile degli atteggiamenti assunti da ognuno di noi di fronte alla delusione, rivelando molto della percezione inconscia dell’immagine di sé: l’atteggiamento di Louie verso il mondo è dominato solo dalla mancanza di autostima, da un senso generico di autodistruzione o da una cronica indolenza?
Sono anche questi i momenti che elevano lo show a qualcosa di decisamente altro rispetto alla commedia: basti pensare all’episodio in cui Jane scappa dal treno e viene strattonata con violento rimprovero dal padre, che è assolutamente incapace di gestire le proprie emozioni, ponendosi come un modello veritiero dei genitori di oggi – i cosiddetti genitori elicottero, in una definizione di Martin Miller sul Los Angeles Times. “In a noble effort to heal the neglect and shame of their past, the HP constantly hovers over the child and its needs.”
Non si può scappare in alcun modo dal confronto con se stessi e la storyline di Jane non è che un banco di prova per provare a comprendere il passato, per rielaborarne errori e mancanze.


4×08 – Elevator Part 5

Louie 4x07/08 - Elevator Part 4 & Part 5Nella quinta parte non finiscono le sorprese. Se nella settima puntata viene sviluppata soprattutto una detection speculativa e psicologica sui rapporti umani indagando le dinamiche tra i personaggi, nell’episodio successivo si spezza un po’ la riflessione, salvo poi riagganciarla nel finale. Dal punto di vista della storia, si dà vita a un’operazione particolarmente riuscita di meta-racconto a cui dà vita Todd Barry, collega del Comedy Cellar.

Un gioco delle istanze di enunciazione in cui per ben cinque minuti assistiamo alla descrizione di una sua giornata tipo, in cui descrizione e narrazione si fondono, sovrapponendosi; tramite il montaggio parallelo possiamo vedere ciò che il personaggio racconta, ascoltandolo nello stesso tempo come voce narrante. Il narratore esterno è finzionalizzato in una rappresentazione di se stesso, e nello stesso tempo presta la propria voce da interprete/protagonista della giornata (II livello) al Todd narratore, che sta raccontando come si è svolta la giornata ai colleghi e a noi spettatori (I livello), costruendo un nesso intra-diegetico esilarante.
Si tratta di una marca autoriale ben precisa: in fondo chi è l’istanza narrante della comedy in questione? Todd fa con il racconto della propria giornata ciò che Louie autore/attore fa con l’universo diegetico della serie. Non racconta forse di un padre single, che cresce due figlie e si confronta con i dilemmi della vita quotidiana e le difficoltà dei contrasti tra introspezione e mondo esterno?

If you didn’t screw the cow
she’s not your cow.

Louie 4x07/08 - Elevator Part 4 & Part 5Nell’ultima parte ci sono non poche difficoltà di analisi ma, probabilmente, il proverbio della bravissima Ellen Burstyn può essere attribuito, per somiglianza, al concetto espresso da Janet nell’episodio precedente. In qualche modo, se non ti sporchi le mani non arrivi al cuore delle cose e, riprendendo il caso di Amia come portatrice di felicità, non si tratta tanto dell’impossibilità di essere felici perché la perfezione (Amia) se ne va, quanto dell’impossibilità di essere felici perché la perfezione è una bugia. I rapporti, le amicizie, il lavoro e tutto ciò che di concreto e serio esiste è imperfetto. La felicità non può trovare ragione d’essere in un ideale di perfezione, poiché esso esiste solo nel suo stato di non realizzazione, di potenzialità. Finché il rapporto “muto” tra i due vicini di casa svolazzava nel mondo delle possibilità era perfetto, ma dal momento che la potenzialità viene espressa, quella “perfezione” crolla miseramente e così l’uccellino di sei anni muore di tristezza.

Non è chiaro se il sesso è stato pessimo, se l’inquilina ungherese non voleva legarsi concretizzando in questo modo un legame che pure era già reale nel suo riproporsi con costanza nella quotidianità dei protagonisti; di fatto entrambi gli episodi mettono a fuoco come l’afflizione dell’essere umano, tormentato da mille dubbi su cosa sia più saggio scegliere, riconduce proprio all’inconsistenza della natura stessa di simili interrogativi. Qualsiasi cosa scegliamo, non farà la differenza nel lungo termine. L’atto di vivere si riduce ad una continua ricerca di armonia, di equilibrio e di convivenza con l’altro.
Decisamente oltre la comedy, il ciclo de L’ascensore, e più in generale questa stagione, estende lo sguardo dissacrante di Louie C.K. verso orizzonti scavati in profondità, dove la maschera del comico sembra quasi celare una visione della vita condita da massicce dosi di disillusione e pessimismo.

Voto 4×07: 9
Voto 4×08: 8  1/2

 

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

2 Risposte

  1. Ste Porta scrive:

    Bellissima recensione, soprattutto nella parte finale.
    Questa stagione rasenta davvero la perfezione, con tematiche molto profonde rese “tragicamente assurde” da un attore vero.
    Chapeau.

     
  2. Fabiana scrive:

    Grazie Ste, :) concordo in pieno. In effetti con Louie si avverte la sensazione di una ricerca intimistica sempre crescente, ne siamo felicissimi. 😛

     

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