Louie – 4×11/12 In the Woods

Louie - 4x11/12 In the WoodsLouis CK dimostra ancora una volta di essere in grado di saper sorprendere lo spettatore: attraverso un doppio episodio che stravolge completamente la continuità narrativa di questa quarta stagione, mette in scena un intero e fondamentale periodo della giovinezza del protagonista.

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I kind of liked it when it was illegal.

Louie - 4x11/12 In the WoodsL’autore dimostra ancora una volta di possedere le capacità necessarie nel saper ribaltare le aspettative di inizio puntata: grazie al suo talento nell’utilizzare un’ampia varietà di forme espressive, riesce a mettere in scena un episodio che ruota intorno alla sua preoccupazione di padre di fronte al passaggio di sua figlia Lily dall’infanzia all’adolescenza. Questa unità tematica trova la sua complementarietà nel racconto grazie a degli efficaci segmenti che rappresentano lunghe sequenze in flashback che narrano le vicende di un Louie dodicenne.

You know, another day is another chance at… something, I don’t know.

Louie - 4x11/12 In the WoodsL’atmosfera dello show, in questo caso, muta completamente, adottando un registro narrativo parzialmente inedito: In The Woods è un doppio episodio che rappresenta un vero e proprio stacco dalle vicende adulte di Louie, configurandosi come un segmento quasi completamente indipendente dal resto della stagione. Rinunciando in parte alla progressione orizzontale della componente narrativa dello show, che aveva fino ad ora caratterizzato questa quarta annata, Louie CK realizza un episodio totalmente incentrato su una parte della vita del protagonista fino ad ora inesplorata: il suo timore e la sua paura di genitore vengono incanalate nella rappresentazione fittizia di parte della sua adolescenza.

Louie - 4x11/12 In the WoodsIl flashback con protagonista un Louie dodicenne è una lunghissima sequenza in bilico tra memoria e finzione: il ricordo risulta infatti essere frammentario, contraddittorio e completamente filtrato dalla percezione distorta ed emotiva della realtà del protagonista; questo va ad influire sulla struttura stessa dell’episodio, che si sviluppa maggiormente per associazioni mentali che in ordine cronologico. Il racconto della fine dell’infanzia di Louie finisce per essere una rappresentazione completamente soggetta all’alterazione del suo stato mentale; un segmento modificato, rianalizzato e rigettato dalla psiche tormentata di un genitore che ha avuto il tempo di riconsiderare e idealizzare i suoi anni da adolescente e che li guarda con malinconia, attraverso un filtro percettivo che si avvale di un ricchissimo immaginario cinematografico.

You want $10 for after?

Louie - 4x11/12 In the WoodsTutti i personaggi messi in scena sembrano essere trasformati e modellati secondo un medesimo processo creativo che li rende in parte delle derivazioni dirette del Louie adulto: si parte dal professor Hoffman (omaggio alla scomparsa del suo amico Philip, a cui viene dedicata la puntata) che inscena dei veri e propri stand-up comici di fronte ai suoi studenti, con lo stesso gusto di Louie per le battute anticonformiste e politicamente scorrette, si passa per le due figure genitoriali che sembrano ricalcare i due modi opposti con cui Louie si approccia all’educazione delle sue due figlie, e si conclude con l’aggressività distaccata dello spacciatore interpretato da Jeremy Renner. Il bosco in cui si è ormai perso il Louie adulto si sta infittendo sempre più a causa del suo terrore nell’affrontare il prossimo allontanamento della figlia – diretta derivazione dell’impotenza che ha provato di fronte alla separazione e alla conseguente assenza dei suoi due genitori, che ancora non lo rendono equilibrato di fronte ai cambiamenti di qualsiasi tipo. Lo stesso valore affettivo che la madre non era riuscita a garantirgli  si converte nella capacità di comprendere pienamente gli eccessi di sua figlia e il suo desiderio di sfruttare la  prima occasione di trasgressione e allontanamento dalle figure genitoriali.

Fuck You!

Louie - 4x11/12 In the WoodsIl processo di separazione dai genitori porta ad una rottura lacerante nella stabilità emotiva del Louie-ragazzo: nella seconda parte dell’episodio l’intera struttura che regola il rapporto tra il giovane protagonista e il mondo adulto crolla completamente, rivelandosi come un’impalcatura non in grado di equilibrare il dualismo tra il Louie pubblico e quello privato; tutti i rapporti entrano così in crisi e sembrano subire una trasformazione radicale. Quella del protagonista è una lenta presa di coscienza delle responsabilità che le figure genitoriali hanno nel formare gli adulti del futuro e di come siano prevalentemente inadeguati e impreparati per questo ruolo fondamentale.

Componendo un puzzle formato da tessere del tutto nuove, Louis CK mette di nuova in mostra il suo enorme talento creativo, riuscendo allo stesso tempo ad ampliare l’universo narrativo dello show e a non abbandonare i nuclei tematici che ne hanno costituito per anni le maggiori fonti di interesse. Con questo episodio dimostra ancora una volta di saper usufruire delle sue poliedriche capacità realizzative così da renderle efficaci anche per modalità di racconto diverse da quelle usuali.

Voto: 7,5

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

2 Risposte

  1. Pietro Franchi scrive:

    D’accordo con la recensione, anche se io avrei dato un 8,5/9: la genialità di Louie, a mio parere, sta nell’affrontare questioni del genere con un’onesta e una profondità senza pari. Nei suoi stand-up, Louis CK non ha mai nascosto la sua attrazione verso le droghe nell’adolescenza e, nel doppio episodio in cui sceglie di affrontare questo tema, mette in scena un dramma familiare e personale di una potenza emotiva devastante: in particolare, il rapporto con la madre è qualcosa che mi ha sconvolto, grazie ad un’interpretazione fantastica e ad una scrittura come al solito perfetta. Mi è sempre stato difficile definire Louie una comedy e questa puntata lo dimostra pienamente: In The Woods è un episodio da cui tutti dovrebbero imparare, drama compresi.

     
  2. Joy Black scrive:

    Episodio bellissimo, tra i migliori della serie. D’accordo con la recensione anche se anche io come pietro avrei dato un voto più alto, 9 almeno. La scrittura di questo episodio è articolata complessa: Louie analizza il rapporto con i genitori, con le figlie, il suo essere padre, il rapporto con la propria adolescenza e le sue figure di riferimento, la nostalgia dell’infanzia, la difficoltà del passaggio nell’adolescenza. Un analisi introspettiva fatta magnificamente in un episodio, che ripeto, è tra i migliori della serie.

     

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