Orange Is The New Black – 2×01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes Red

Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedLe prime due puntate della seconda stagione di Orange Is The New Black rappresentano, per motivi diversi, un nuovo punto di partenza per la serie: se viste insieme, si configurano come primo e secondo atto di una sorta di re-pilot, in cui i personaggi ci vengono presentati in modo uguale eppure diverso dalla stagione scorsa. 

Come è sempre stato in questo racconto corale targato Netflix, le vicende di Piper Chapman e quelle di tutte le compagne di carcere hanno sin dall’inizio avuto uguale importanza all’interno della narrazione e queste due puntate non fanno che sottolinearne ampiamente il concetto: se il primo episodio è incentrato solo sulle vicende della bionda protagonista, la seconda puntata non vede traccia della donna e lascia spazio a tutte le inmates che abbiamo conosciuto la scorsa stagione. Il segnale è dunque chiaro e ristabilito con forza: Chapman è la carcerata attraverso la quale abbiamo conosciuto il mondo del penitenziario, ma tutte le storie raccontate sono degne della medesima importanza.

2×01 Thirsty Bird

Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedÈ passato un mese dagli avvenimenti dello scorso season finale, e da allora Piper è sempre stata in isolamento: il nostro punto di vista, esattamente come nel pilot, torna a coincidere con quello di Chapman perché, proprio come lei, non abbiamo la minima idea né di quello che è accaduto (Pennsatucky è viva o morta?) né di quello che sta per succedere (dove la stanno portando e perché). Questa scelta risulta essere la migliore in assoluto per uno show come Orange Is The New Black: lo spaesamento della protagonista e il nostro coincidono – l’apparente illegalità dell’intera operazione di spostamento fa persino sospettare un sogno della stessa Piper, o un delirio causato dall’isolamento, come la scena del disegno sul muro avrebbe potuto suggerire – ma non è l’unica innovazione di questa prima puntata. Togliere la donna da una situazione conosciuta e porla per la seconda volta nella scomoda posizione di chi viene inserito in un nuovo ambiente – addirittura un nuovo penitenziario – ci permette di osservarla in una situazione simile alla prima incarcerazione e di notarne i cambiamenti.
Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedPiper, la ragazza fin troppo ingenua della scorsa stagione, ha conservato alcune delle sue caratteristiche, ma non è più quella di prima: la scoperta della sua anima più neraI didn’t even really know that there was a there there – l’ha profondamente cambiata, così come il suo periodo di permanenza nel penitenziario. È questa forse la parte più innovativa di Thirsty Bird: se la scorsa stagione aveva giocato un po’ troppo a lungo, soprattutto nella prima parte, sull’ingenuità di Piper, ora le cose non stanno più così e, in questo “nuovo pilot”, possiamo osservarla mentre si riadatta ad un nuovo ambiente – con nuove, folli, compagne di stanza – senza altri aiuti se non i comportamenti appresi nei mesi di prigione alle sue spalle.

In questa nuova prospettiva si inseriscono perfettamente il suo passato e le sue scelte future: le regole da rispettare e le menzogne da nascondere come marchio di famiglia l’hanno influenzata nel profondo e hanno segnato la sua età adulta, esattamente come ora la richiesta di Alex e le conseguenti bugie in tribunale ne determineranno la successiva esistenza in carcere. La vita di Piper, ora più che mai, sembra condizionata da scelte che non sono quasi mai le sue, e in cui la sua capacità di capire quando mentire e quando dire la verità risulta sempre asincrona rispetto a tutti gli altri.
Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedIn una puntata in cui tutto funziona quasi alla perfezione – dalle incredibili compagne di cella allo scarafaggio porta-sigarette – stona un po’ la facilità con cui Alex sembra ottenere la libertà con la sua deposizione: non è ancora chiaro come siano andate davvero le cose, ma noi sappiamo benissimo che la donna era un pezzo grosso del giro di Kubra Balik e che, al contrario, Piper era davvero solo marginale in quel mondo. A voler ben guardare, la stessa dichiarazione della bionda “I was there for Alex. She was what I paid attention to… who I paid attention to. Everything else was just… background” non è poi così lontana dalla realtà: certo, sapeva benissimo chi fosse Kubra, ma davvero tutto ciò che andava oltre Alex era solo mero contorno. Ognuno è responsabile delle proprie azioni, ma mai come in questa puntata la vita di Piper – che per la maggior parte del tempo non ha idea di cosa stia accadendo – è sembrata così profondamente legata alle mani di qualcun altro.

Voto: 8 ½

2×02 Looks Blue, Tastes Red

Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedCon il secondo episodio si torna al Litchfield Penitentiary, con una puntata che riprende l’abitudine di mostrarci il percorso con cui le ragazze sono giunte proprio lì: si ricomincia con Taystee e, in parallelo con l’episodio precedente, anche nel suo caso assistiamo ad un flashback che risale direttamente all’infanzia. Esattamente come quello di Piper era volto a mostrare un collegamento tra l’educazione della bambina e il suo atteggiamento da adulta – le bugie al telefono con il padre circa i suoi reali spostamenti –, anche in questo caso ci viene offerta un’ottica molto significativa per osservare l’evoluzione di Tasha: è il disperato bisogno di essere accettati a guidare quella bambina così stranamente ottimista per la sua età – You’re big, and your hair’s ratsy. And you’re too eager and too dark le dirà Vee, ma noi sappiamo a partire dalle prima note di Beautiful che la piccola Tasha lo sa già benissimo e ciononostante il suo atteggiamento non cambia di una virgola.
Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedEd è l’altrettanto devastante necessità di darsi un’altra possibilità che la porta a vincere la competizione lavorativa all’interno del penitenziario: certo, il sogno di un vero lavoro viene infranto immediatamente dalle parole poco delicate di Miss Figueroa, ma solo una come Taystee avrebbe potuto accettare col sorriso sulle labbra un credito di 10 dollari in cambio.
Tuttavia, la presenza di Vee in prigione e la reazione non certo entusiasta della ragazza gettano una luce dubbia sui motivi per cui Taystee è finita in carcere: quella che è diventata a tutti gli effetti una madre putativa aveva giurato di prendersi cura dei suoi ragazzi, ma qualcosa dev’essere andato storto. La speranza è che in questa seconda stagione si riesca a dare più sfaccettature a questi personaggi, che, se nel presente del penitenziario risultano disegnati in modo eccellente, nei flashback dell’anno scorso erano stati a volte tratteggiati con troppo buonismo per essere credibili fino in fondo.

Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedIl resto della puntata ha la precisa funzione riassuntiva di mostrarci tutte le altre donne e di ricordarci le loro caratteristiche più importanti. In questa carrellata, più o meno riuscita a seconda dei personaggi, spiccano per evidenti motivi Red e Pennsatucky. La prima, rispetto alla scorsa stagione, ha perso la sua posizione all’interno del penitenziario e viene mostrata nel gradino più basso della gerarchia interna, a dimostrazione di come non ci sia niente di davvero sicuro tra le celle della prigione. È il suo stesso nome, Red, ad essere messo in discussione da quella ricrescita che contrasta fortemente con il suo vecchio colore di capelli: ed è nella decisione di cosa fare a riguardo – “Oh, shit. I gotta deal with that, huh?” “Or just let it go. Fuck it” – che si inserisce in realtà una precisa scelta identitaria: tornare quella di prima o accettare il corso degli eventi e, soprattutto, della vita?

Orange Is The New Black - 2x01/02 Thirsty Bird & Looks Blue, Tastes RedPennsatucky, invece, compare quel poco che basta per mostrarci due elementi fondamentali: è ancora completamente fuori di testa e ha in pugno Haley. Se c’era qualche possibilità che la ragazza si fosse dimenticata il mancato intervento dell’uomo durante lo scontro, è stata spazzata via proprio con questo episodio, in cui la donna ci guadagna per ora un intervento di ricostruzione dei denti, ma a lungo termine la potenziale capacità di far fare ad Haley esattamente quello che vuole. Una combinazione pericolosissima e, non c’è bisogno di dirlo, esplosiva.
Pur con qualche sbavatura – la prevedibilissima vicenda di Larry e Polly, soprattutto dopo i discorsi del primo con suo padre –, il secondo episodio funziona e assolve bene al compito di riallacciarsi alla stagione precedente proiettandoci verso la seconda parte di questo racconto.

Orange Is The New Black torna mostrandosi in grandissima forma, ampliando la caratterizzazione di Piper e facendoci immergere di nuovo nelle atmosfere del penitenziario come se non fosse passato neanche un giorno dall’ultimo episodio.

Voto: 8

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

6 Risposte

  1. Namaste scrive:

    La forza di questa serie è che, nonostante il mirino puntato sulla protagonista dentro, e sui suoi legami più personali (il suo ragazzo, la sorella ed ora anche Alex) fuori, rimane in primis una serie corale. L’ho capito ancora meglio col secondo episodio in cui Piper non compare e che non a caso ho preferito. Sarà la crescente antipatia nei confronti del personaggio o verso le mossette dell’attrice (che nella prima stagione riuscivo meglio a tollerare), ma in questo momento le story-lines più attrattive mi sembrano quelle dei personaggi secondari (Red e la new entry Vee in primis). Rimane comunque il miglior intrattenimento estivo (dopo i Mondiali :-) ), per cui care orangine, bentornate!

     
    • Federica Barbera scrive:

      Mi è piaciuta leggermente di più la prima perché nella scorsa stagione l’atteggiamento un po’ troppo naive di Piper mi aveva dato fastidio e in questa puntata ho apprezzato la volontà di mostrarcela in modo simile al pilot ma con tutti i cambiamenti che sono conseguiti a questi mesi di carcere. Il suo adattarsi appena arrivata in cella, il suo sapere già che lei è la novellina che deve sottostare agli altri sono state modifiche non da poco, che se non altro si accostano alle sue abitudini un po’ più “borghesi” in modo più ironico e meno noiosetto rispetto a prima.
      La seconda mi è comunque piaciuta, anche se continuo a non amare il personaggio di Larry e men che meno la direzione prevedibilissima che sta prendendo la sua storyline con Polly.
      Comunque sono contenta che almeno sotto il profilo di Piper le cose stiano andando meglio, spero continuino così!

       
  2. Ambrosia scrive:

    Probabilmente Alex non viene liberata, ma viene mandata alla protezione testimoni… potrebbe essere? Sarebbe comunque un netto miglioramento rispetto al penitenziario!
    (ps devo ancora guardare le altre puntate, per cui nn so se hanno deciso veramente così o meno! 😀 )

     
    • Federica Barbera scrive:

      in effetti sì, potrebbe essere (sono ferma anch’io alla seconda quindi non so nulla), però mi è sembrato comunque un passaggio un po’ troppo rapido!

       
  3. Marco scrive:

    Terminata la seconda serie.
    Non vi svelo nulla se non l’avete ancora vista.
    Due cose:
    Alex (Laura Prepon) ha annunciato che ,fortunatamente :-) ,sara’ presente in ogni puntata della terza serie.
    La canzone con cui si conclude,non vi dico la scena finale ma e’ un godimento :-) , la serie e ‘ Don’t Fear the reaper dei Blue Oyster Cult.

     
  4. Firpo scrive:

    Non vedo l’utilità di inserire un commento sulla fine della serie al secondo episodio…

    Tornando a commentare ho finito da pochissimo la prima stagione e ho ingranato con la seconda. Nella recensione alla prima stagione ho visto che avete insistito tanto sull’ingenuità di Piper. Eppure a me non sembrava così accentuata se non nelle prime puntate, poi la ragazza ha preso velocemente la giusta strada.
    In questo primo epsiodio della seconda stagione mi sembra invece abbia commesso una leggerezza imperdonabile, quella di mentire per proteggere Alex. Sarà che io Alex la detesto ma mi aspettavo sin da subito che avrebbe fottuto Piper. Ce l’aveva scrtitto in fronte sin dal momento in cui le ha chiesto di mentire.
    L’episodio all’inizio mi ha dato lo stesso senso di straniamento che ha lasciato in Piper: dove siamo, dove sta andando Piper? E soprattutto chi sono queste nuove carcerate? Avevo paura di dovermi affezionare a dei nuovi personaggi cosa di cui non sentivo assolutamente la necessità visto che avevo appena iniziato a familiarizzare con i vecchi.

    Per fortuna il secondo episodio ci riporta a a Litchfield. E il fatto che lo abbia visto con molta più gradevolezza che il primo indica chiaramente quanto buon lavoro sia stato fatto nella prima stagione per permettere di rendeci subito familiari queste donne.
    Anzi direi che non ho sentito assolutamente la mancanza di Piper rendendo quasi la presenza della protagonista dello show inutile…O meglio lei è un personaggio tra gli altri, ma non molto più per me.
    Concordo però con la recensione sulla scenetta tra Larry e Polly. Larry personaggio più noioso della serie.

     

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