Penny Dreadful -1×05/06 Closer Than Sisters & What Death Can Join Together

Penny Dreadful -1x05/06 Closer Than Sisters & What Death Can Join TogetherAncora due episodi e la prima stagione di Penny Dreadful sarà giunta ad una conclusione che speriamo si dimostri all’altezza del percorso intrapreso. Un percorso che potremmo definire accidentato, certo, ma senza dubbio… seducente.

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1×05 Closer Than Sisters

Dopo soli 4 episodi, di cui uno focalizzato in larga parte sulle vicende di Frankenstein e Caliban, John Logan decide di premere nuovamente il tasto pausa e di dedicarsi ad un flashback lungo un’intera puntata, interrompendo il flusso della narrazione. Considerare Closer Than Sisters una battuta d’arresto, però, sarebbe un errore: a conti fatti, è proprio questo salto nel passato che permette alla storia (e allo spettatore) di guardare con convinzione al futuro e di costruire gli sviluppi successivi, dopo tanta confusione, su basi finalmente più solide. Scopriamo, quindi, che tipo di vicissitudini hanno portato Vanessa Ives a diventare quella che Dorian Gray definisce the most mysterious thing in London e quale sia effettivamente la terribile colpa di cui ha osato macchiarsi, ben più grave del semplice tradimento dell’ingenua Mina: ovvero, l’aver ceduto alla seduzione del male.

Penny Dreadful -1x05/06 Closer Than Sisters & What Death Can Join TogetherAncora una volta lussuria ed oscurità sembrano legate a doppio filo, in un racconto in cui l’orrore ha una fortissima connotazione erotica. La protagonista, quindi, non poteva che essere la classica femme fatale d’età vittoriana perversa e letale, che si accompagna ad un altro stereotipo del romanzo decandente: l’inetto Peter. Il viaggio nei topoi letterari continua con Mina, la damsel in distress dall’animo gentile e il vestito bianco che si contrappone (anche a livello cromatico) alla dark lady interpretata da Eva Green. È quasi ridondante sottolinearlo, ma vi sfido a trovare una scelta di casting più azzeccata di questa: splendida e terrificante, la Green potrebbe tranquillamente reggere da sola tutto il peso di Penny Dreadful.

Ed effettivamente è proprio ciò che fa in questa puntata, nonostante le riuscite apparizioni di un altrettanto formidabile Timothy Dalton nelle doppie vesti di Sir Malcom e del demone che alberga nel suo corpo. A lei è affidato il compito di guidarci in un viaggio che non si preoccupa di risparmiare emozioni forti né a noi né ai suoi protagonisti (R.I.P. Mrs Ives).
Penny Dreadful -1x05/06 Closer Than Sisters & What Death Can Join TogetherLa drammatica storia di Vanessa si potrebbe definire una macabra parabola cristiana, intesa come percorso che ogni uomo deve compiere per raggiungere la purezza dello spirito: il demone che da sempre fa parte di lei (perhaps it has always been there) altri non è che il peccato originale comune a tutti gli uomini, impegnati come lei in una continua battaglia tra le costrizioni morali imposte dalla religione e il desiderio di sfuggirvi. La fede cattolica a cui la donna si affida gioca quindi un ruolo fondamentale nel racconto, soprattutto se pensiamo a quanto esso sia influenzato dal concetto di colpa. Tutti i protagonisti devono fare i conti con un qualche delitto compiuto nel passato, da Frankenstein ad Ethan Chandler, e per ognuno di essi la via verso la redenzione pare lastricata di grandi sofferenze (come nella migliore tradizione cattolica). Il demone a cui Sir Malcom dà incessantemente la caccia, quindi, simboleggia la stessa natura umana corrotta dal male: un tema che il genere horror ha più volte affrontato.

Penny Dreadful, insomma, non racconta niente di nuovo, ma d’altra parte aspettarsi una cosa del genere da quello che fin da subito si è presentato come un brillante pastiche audiovisivo significherebbe aver frainteso completamente stile ed obiettivi del prodotto in questione.

Voto: 8,5

1×06 What Death Can Join Together

Penny Dreadful -1x05/06 Closer Than Sisters & What Death Can Join TogetherDopo lo stop dell’episodio precedente, questo sesto appuntamento ci riporta dritti nel vivo dell’azione grazie ad alcune sequenze abbastanza “movimentate”. Il pezzo forte della puntata è senza dubbio l’incursione sulla nave che ospita il branco di vampiri, visivamente riuscitissima e anche piuttosto angosciante. Per il resto, però, l’episodio non regala le stesse soddisfazioni del suo predecessore: il motivo va ricercato, tra le altre cose, nella resa deludente del rapporto tra Vanessa e Dorian Gray, che quasi ricorda lo stile “pruriginoso” di soap-opere e fotoromanzi. Che ne è stato dell’elegante messa in scena della loro attrazione reciproca, costruita sapientemente nelle scorse puntate?
La quantità di screentime in cui i due personaggi appaiono insieme ed interagiscono tra loro è forse troppo elevata per un solo episodio, dato che gli attori non riescono a mantenere viva la scintilla per tutto il tempo ad essi dedicato.
Deludente anche la storyline di Chandler, fino ad ora la più debole della stagione. L’interesse per le sorti di Brona, per fare un esempio, è davvero basso, vista anche la scarsa attenzione dedicata al personaggio. Non convince nemmeno il dialogo finale tra Malcom ed Ethan, la cui totale fiducia in Vanessa sembra abbastanza campata in aria: l’impressione è che gli siano state messe in bocca delle parole a caso giusto per fungere da controparte a Murray e preparare la spettacolare entrata in scena della donna/demone.
Penny Dreadful -1x05/06 Closer Than Sisters & What Death Can Join TogetherUna storyline ben costruita è invece quella di Frankenstein e Van Helsing, che se ne va in punta di piedi durante una terribile sequenza di sconcertante immediatezza. Per una volta sono Viktor e la sua creatura a conferire spessore alla narrazione, grazie ad un confronto di grande impatto.

Episodio di transizione già di per sé un po’ fiacco, questo What Death Can Join Together sconta anche il confronto con un’eccellente quinta puntata, capace di uscire non soltanto indenne ma soprattutto vincente dalla sfida del flashback. Nel complesso, comunque, supera senza troppi problemi la sufficienza e prepara dignitosamente il terreno per le puntate conclusive, che si preannunciano ricche di materiale. 

Voto: 7

 

 

 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

2 Risposte

  1. Diego Scerrati scrive:

    Pur con i suoi difetti, la serie a me è piaciuta fin dall’inizio. Fatica forse a trovare una sua direzione precisa, ma la struttura è veramente particolare. Personalmente, sarei stato ancora un po’ più generoso con il voto della 1×05, che è stato un vero e proprio gioiello, per me una delle cose più belle viste quest’anno in generale. Mi ha davvero convinto in ogni sua parte, a iniziare ovviamente dalla cosa più evidente, ovvero una Eva Green meravigliosa. Il lavoro di introspezione sul personaggio di Vanessa l’ho trovato davvero perfetto in ogni scena.

     
    • Guarda, anche a me è piaciuta da subito. E per la puntata, sì, forse anche un 9 sarebbe stato appropriato in effetti, ma in genere preferisco tenermi più stretta che larga (sarei una professoressa stronza, lo so). Eva Green magnifica, davvero, e magnifica Vanessa Ives.

       

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