Halt and Catch Fire – 1×07 Giant

Halt and Catch Fire - 1x07 GiantLa qualità della serie aumenta in modo progressivo e, con The Giant, arricchisce il proprio universo narrativo, rivelando nuove sfaccettature dei personaggi, armonizzate senza troppe stonature nell’economia dell’intreccio principale. La bravura degli attori sorregge ottimamente l’impianto dello script di Cantwell e Rogers. 

 

L’arco narrativo dei protagonisti è ripartito in porzioni di racconto pressoché bilanciate tra loro e getta uno sguardo più intimistico e profondo su questi ultimi, mettendone in luce gli aspetti più controversi ed emblematici; per ciò che riguarda Gordon, (un intenso Scott McNairy) prevale una smania di autoaffermazione, imbevuta di una condizione ansiogena dal sapore ancestrale, che egli cerca di combattere aggrappandosi con tutto se stesso alla razionalità oggettiva del calcolo, delle “specifiche” del progetto che sta portando avanti. Purtroppo, anziché alleviare questo continuo senso di frustrazione, ottiene l’effetto contrario per cui la sua emotività soverchiante finisce col portarlo ad allontanarsi sempre più dalla concretezza della vita quotidiana, in un affanno crescente che sembra inghiottire ogni minimo barlume di lucidità.

You act like you don’t understand ‘cos you don’t.

Halt and Catch Fire - 1x07 GiantLa recitazione di McNairy si dimostra notevolmente efficace nel restituirci l’affresco di un uomo umile e “sottomesso” che, nello stesso tempo, esprime una forma velata di narcisismo attraverso il proprio “capriccio” nel voler ricercare a tutti i costi un riconoscimento del suo genio. La sua reazione in seguito alla riunione con il designer Simon denuncia quanto l’ingegnere sia mal equipaggiato per far fronte alle difficoltà che un grosso progetto come quello della Cardiff Electric può comportare. Il fatto che il conflitto in ambito lavorativo sia interiorizzato e ri-attuato nei confronti della moglie Donna, la quale mantiene comunque una posizione decisionale più incisiva nella coppia, rende ancor più interessante l’evoluzione emozionale dell’uomo Gordon.

La fragilità umana viene analizzata anche in riferimento alle relazioni —in particolar modo quelle sentimentali. È una leggenda credere troppo a lungo nelle connessioni immobili; piuttosto i rapporti sono caratterizzati da una grande elasticità che, se troppo sollecitata, causa delle smagliature. Così, anche Donna, una figura che era stata ritratta come forte e, francamente, un po’ troppo priva di sbavature per essere credibile, dà cenni di scricchiolamento, lasciando trapelare le sue debolezze. A mio avviso, si tratta del segmento più debole del racconto, poiché viene risolto con un cliché un po’ abusato.
Halt and Catch Fire - 1x07 GiantI rapporti sono difficili ed ecco che dal passato di Joe spunta una vecchia storia a ricordare a Cameron (e a informare noi) di quanto questo sia vero, soprattutto nel caso del brillante Sales Man. Joe si annoia, è a disagio con i sentimenti e il suo incontro con Simon è foriero di difficoltà per quel che concerne il buon andamento del progetto Giant e per i sentimenti di Cameron, che alla fine emergono. La storia tra Joe e Cameron può essere un’arma a doppio taglio per lo show, per lo stesso pericolo che incombe su certe sequenze dal sapore un po’ ritrito — come nel caso della storyline di Donna — ma in questo episodio convince e coinvolge, forse anche per la chimica che si è stabilita tra i due attori.
Quello che è cominciato come un banale flirt ben presto è diventato un aspetto importante della narrazione, la quale, attraverso l’espediente sentimentale, ci racconta una trasformazione lenta eppure molto chiara dei due personaggi, in particolare Cameron; dalla ragazzina acerba e disordinata che era, ora appare come una donna sicura di sé e sinceramente innamorata, mentre si reca alla mostra fotografica per convincere il designer — ex amante di Joe — a ideare il case per il pc che anche lei ha contribuito a costruire.

She is tomorrow.

Halt and Catch Fire - 1x07 GiantL’aspirazione maggiore di Joe è quella di credere in un’idea, crederci fermamente e portarla avanti, costi quel che costi. L’idea di costruire un laptop che possa riempire gli scaffali dei negozi e vendere quanto e più delle macchine dell’Ibm è un sogno visionario, al quale Joe crede, soprattutto perché crede nella forza del futuro: il futuro che Cameron rappresenta e di cui egli non ha paura, come inizialmente era invece per John. Quest’ultimo, infatti, comincia ad aggrapparsi alla medesima idea di Joe con una forza quasi simile a quella del product manager, in vista dell’imminente divorzio da sua moglie – una firma che si è attardato ad apporre, laddove il matrimonio poteva costituire una certezza fissa ed immutabile.
Anche se per pochi fotogrammi, la trasformazione investe anche lui: ed è potente, come potentemente ambigua e dagli echi lynchiani è la scena finale dell’episodio, in cui un Gordon esagitato è impegnato a scavare per trovare il Gigante del titolo. Ad ora pare un mistero, il valore metaforico della sequenza non è molto chiaro: il riferimento potrebbe essere al suo vecchio progetto (o magari al senno perduto?).

In conclusione, il bilancio della puntata è nettamente positivo: la cura degli oggetti di scena, della colonna sonora, dei costumi e della recitazione, oltre che della scrittura risulta in totale accordo con lo stile elegante e ricercato della serie, e ne riconferma la pregevolezza, infondendo nello spettatore la giusta suspense in attesa di scoprire quali saranno le sorti del pc del futuro.

Voto: 9

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

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