Orange Is The New Black – 2×09 40 Oz of Furlough

Orange Is The New Black - 2x09 40 Oz of FurloughDurante questa proficua annata Orange is the new black ha più volte dimostrato di poter essere molto di più di un prodotto mediamente buono, sia per quanto riguarda i singoli episodi (You also have a pizza su tutti), sia per il livello qualitativo complessivo, nettamente superiore rispetto alla prima stagione.

La serie è riuscita a saldare la componente stilistica – momenti drama perfettamente calibrati con momenti da comedy – ad una storia che, con il proseguire degli episodi, è diventata un racconto corale capace di emozionare e stupire, proprio a causa della variegata galleria di personaggi, le cui backstory, sviscerate settimana dopo settimana, contribuiscono a tenere ben viva l’attenzione dello spettatore (elemento quanto mai importante, trattandosi di una serie la cui distribuzione esige un grande seguito).
Il nono episodio si colloca pienamente in questa parabola positiva, confermando l’andamento generale della serie e gettando le basi di quello che, possiamo esserne certi, sarà uno scoppiettante finale.

I like where your head’s at. It’s great to know that you’re still a rule-breaking criminal at heart.

Orange Is The New Black - 2x09 40 Oz of FurloughIn occasione del permesso d’uscita, il furlough del titolo, Piper ha l’occasione di fronteggiare quelle che sono le situazioni che si è lasciata alle spalle: innanzitutto riguardanti il futuro della sua relazione con Larry, in secondo luogo il rapporto con la famiglia, il cui simbolo di questi malesseri è incarnato dal padre e dal suo rifiuto di andare a visitare la sua unica figlia in carcere.
Una veglia che si trasforma in una reunion focosa, un funerale che diventa un matrimonio; un permesso che diventa l’approdo del viaggio per trovare se stessi e per accettare ciò che, in fondo al cuore, si era sempre saputo.

Questo nono episodio è una puntata di trasformazioni e di scelte, di chiusure e di accettazione, la più importante delle quali coincide con il mutamento finale di Piper, iniziato – forse mai fermatosi – in occasione del ritorno da Alex della prima stagione.
Non è un caso che tale cambiamento coincida con la fine della storia con Larry: fin dall’inizio i due sembravano una coppia piuttosto affiatata, ma, proprio con il passare delle puntate, la realtà della prigione ha fatto riscoprire a Piper qualcosa di sé che l’ha resa un individuo diverso. Si è scoperta come persona che non poteva più accontentarsi di uno come Larry, fin troppo debole e normale per una ragazza (ormai donna) ancora – e forse per sempre – alla ricerca dell’avventura e del brio della vita.
La storia tra Piper e Larry non si conclude perché entrambi si sono traditi a vicenda: si conclude perché questi si trovano in due momenti delle loro vite in cui nessuno dei due è disposto a venire incontro all’altro, a credere che valga ancora la pena lottare, a perdonare e farsi perdonare, ad amare ed essere amati.

 “That woman in there, that’s not who you are.”
“That’s exactly who I am.”

Orange Is The New Black - 2x09 40 Oz of FurloughUna delle peculiarità della storia di Piper che mi ha sempre colpito è stata la controversia riguardante la figura del padre: colui che forniva regole ma al contempo non le rispettava, colui che ama una figlia che non ha il coraggio di vedere, a suo parere, in vesti non adatte a lei.
È proprio alla luce del contrasto con il padre che la psiche di Piper ha cercato e trovato in un primo tempo una figura paterna – e materna – che la proteggesse e al contempo le permettesse di fare ciò che le era sempre stato proibito; in seguito una figura che non incarnava nessuno dei due tipi, un ragazzo normale, privo di qualsiasi vera ambizione degna di nota, che potesse farle compagnia nella sua vita.

Chi è veramente Piper? Alla luce di quest’ultimo episodio, possiamo affermare che Piper non è altro che una bambina mai cresciuta, alla ricerca prima di approvazione e poi di attenzioni, la cui vita sentimentale, e di conseguenza vita in generale, non è stata altro che un riflesso del rapporto conflittuale con le figure genitoriali.
La possibilità che ella possa finalmente evolversi in ciò che veramente è – e che forse, non è mai stata- si fa sempre più forte.

Well, you know what you haven’t said, Red?

Orange Is The New Black - 2x09 40 Oz of FurloughLa puntata viene perfettamente bilanciata dall’altra controparte femminile, Red, i cui flashback sono quanto mai utili all’economia della serie nella loro duplice funzione: da un lato enfatizzare l’importanza della sua piccola famiglia creata all’interno delle mura del carcere, dall’altro gettare luce sul mistero della relazione che intercorre(va) tra la stessa e Vee. Capiamo così l’origine di quella che, ormai siamo certi, non è affatto un’amicizia.
Il tratto più sconvolgente di questi flashback è la scoperta di una Red diversa, che, appena entrata in carcere, debole e sopraffatta, non esita a fidarsi di una donna apparentemente sua amica.

La donna del flashback è l’anello di congiunzione tra la vecchia Red intraprendente ma, in fondo, semplice moglie e madre di famiglia, e la nuova Red, fiera ma anche capace di ammettere i propri sbagli, pur di avere la sua famiglia indietro.
Trasformazione è una parola chiave anche per la nostra russa preferita: è una nuova fase quella che si prepara ad affrontare, di nuovo accanto alla sua famiglia (nonostante il tradimento di Boo non faccia sperare bene per il futuro).
Ed è una nuova Red (o forse Orange?) quella che vediamo, pronta ad attaccare e a difendere il proprio territorio, conscia degli errori commessi in passato.

 I got older. Maybe I care less. Maybe I’ve seen enough to know that I won’t make a difference.

Orange Is The New Black - 2x09 40 Oz of FurloughIl fronte maschile questa settimana è foriero di discrete soddisfazioni, sebbene permangano alcuni dubbi riguardo alle caratterizzazioni di alcuni dei protagonisti. Uno dei personaggi maschili più bistrattati da una scrittura incoerente è ad esempio Healy: le azioni commesse lo scorso anno pesano ancora sulla condotta di un soggetto che potrebbe offrire molto di più alla serie – anche e soprattutto per il versante comedy.
Tralasciando l’ilarità incontenibile nel vederlo copiare quelli che sono i consigli datigli dalla sua nuova terapista, è apprezzabile lo sforzo di redimere il suo personaggio facendoci capire, in poche battute, le ragioni della sua rabbia incontrollata e dell’astio nei confronti del mondo; in questo modo risulta più facile apprezzare il nuovo binomio con Pennsatucky, nota proprio per i suoi attacchi di furia incontrollata di cui in questa puntata abbiamo un nuovo assaggio.

The thing about reality… is it’s still there waiting for you the next morning.

Orange Is The New Black - 2x09 40 Oz of FurloughTra trasformazioni e scoperte gradite, un ritorno – atteso – viene a portare scompiglio nelle vite delle detenute. Pornstache, insieme alla sua nuovamente orribile capigliatura, ci viene mostrato in tutta la sua verve da guardia giudiziaria, ma anche, e soprattutto, come un amico sincero (che presto sarà tradito).
Ciò contribuisce ad aumentare l’astio nei confronti di Daya: ormoni della gravidanza o meno, l’incoerenza della detenuta è oltremodo irritante. Nonostante si sia resa conto dello sbaglio commesso in passato, non fa nulla per modificare la propria situazione e nel mentre ostacola le possibili soluzioni. La storyline di Dayanara è sempre stata piuttosto debole, nonostante la scossa della gravidanza abbia migliorato la situazione: resta da vedere cosa accadrà ai due innamorati, alla luce della confessione di fine episodio.

Orange is the new black conferma l’ottima annata regalandoci un episodio dalla struttura univoca che riesce comunque a brillare insieme ai suoi altri degni predecessori. La strada per lo scontro finale è ormai spianata, e ora sta solo alle due contendenti fare la loro mossa.

Voto: 8/9

Note sparse: 

– Dopo questo video, non riuscirò più a guardare Suzanne allo stesso modo.
– “I sing it to the tune of Poker Face in my head to remember”. Ammettiamolo, tutti noi abbiamo canticchiato “Poker Face” a tempo con Scott.
– Vi siete chiesti quale fosse il libro sui “ bambini con il cancro” che Vee offre a Rosa? Si tratta di “The fault in our stars”, una sorta di Nicholas Sparks mescolato ad un po’ teen drama e con qualche riflessione interessante. Consigliato, anyway.

 

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

5 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Forse il miglior episodio della seconda stagione di OITNB.
    Io ho colto questa lettura dell’episodio:
    Tutti invidiano Piper per aver ricevuto il permesso, tutti sono li ad odiarla per questa fortuna ma poi questa grande occasione si rivela per Chapman una presa d’atto di una cosa tristssima ma che fa riflettere tutti noi sul senso della vita, ovvero che è più facile, più”umano” vivere in condizioni disumane private della libertà in un carcere che affrontare tutte le contraddizioni, malizie e difficoltà della vita quotidiana.
    Insomma dentro avrai una “crazy eyes” che fa paura, una Vee che sembra un gangster, dovrai guardarti le spalle in ogni secondo ma hai un nucleo di persone che ti vede e ti capisce per quel che sei, hai un angolo per te che nessuno puo toccarti, puoi pensare senza essere smascherata, puoi emozionarti senza essere giudicata. 72 ore fuori ti mostrano la vita nel suo lato peggiore. Una persona cara che non rivedrai mai più e a cui non hai potuto dire addio, ti accorgi di essere diventata un spettacolo da baraccone, ogni persona che incontri ti tratta o con compassione o con disprezzo, il tuo ragazzo ti ha abbandonata e tradita e lo ha fatto con la tua unica amica, la tua migliore amica, le strade sono pericolose e vuote, la gente non ti vede e non ti capisce ma ti invita solo ad essere e tornare ad essere quella di un tempo, tuo padre ha vergogna a passare in prigione a trovarti, tuo fratello è uno svitato e per questo il più normale. Insomma la vita li fuori è una delusione, è un trionfo di ipocrisie, apparenze e meticolose regole sociali da rispettare.
    A questo punto Litchfield è un po più leggera e Chapman un po più cresciuta dopo questo eccellente episodio.

     
  2. Namaste scrive:

    Io continuo ad essere assai meno indulgente e solidale con Piper. Sì, la gente di Lietchfield la vedrà pure per quello che è, ma non necessariamente in positivo, anzi… vedi Boo che non esita a dirle che è un “mostro”, quando questa baratta la ragazza asiatica per un libro o quello che era, vedi Crazy Eyes che, dopo l’infatuazione iniziale, è proprio lei (e non Piper) ad averne più paura e se ne tiene giustamente alla larga, e vedi tutte le altre detenute per le quali Piper rimane fondamentalmente una bianca ragazza viziata, e non a torto visto che, anche in carcere, continua ad ottenere privilegi che a loro sono negati. La loro percezione di Piper non è insomma meno giudicante di quanto non avvenga in esterno. L’unica differenza è che le prime non si fanno problemi a dirglielo in faccia. In questo senso, Lietchfield non è per Piper un luogo più sicuro o più friendly di quanto non lo sia la vita fuori, semplicemente qui può vivere le sue molte contradditorietà con meno sensi di colpa, visto che è tra simili, persone che come lei hanno un lato dark, una forte componente egoistica, che spesso prevale su tutto il resto, da cui gli altri farebbero bene a tenersi alla larga. Questo Larry lo ha capito e agisce di conseguenza, provando a rifarsi una vita. Non possiamo dire che farlo con la sua migliore amica sia stata una mossa saggia o la scelta più felice di sceneggiatura, ma ricordiamoci anche che è stata Piper per prima ad averlo abbandonato e poi tradito. Il mondo va avanti anche senza Piper, e per fortuna anche OITNB.

     
    • SerialFiller scrive:

      Concordo con te Namaste infatti io premevo sul lato coerente, sfacciato, vero della prigione rispetto alla falsità della vita quotidiana.
      Piper sarà anche una pessima donna ed un mostro ma se è questo quello che è allora è giusto che si riveli in questo modo e non per una facciata perbenista.
      Più che elogiare la prigione io volevo “disintegrare” il mondo fuori dalla prigione. Quanta falsità e malvagità possono celarsi dietro un padre amorevole o un anziana zia bigotta? quanto è triste il mondo in cui viviamo? per me l’idolo incontrastato del mondo reale è il fratello di Piper ed infatti è trattato come un pazzo svitato e sicuramente lo è stando ai canoni comuni della nostra società, ma è una persona genuina, vera, na persona non ambiziosa e non cinica che cerca di vivere la vita e godersi il momento abbandonando ogni apparenza ed ogni futilità.
      Larry agisce di conseguenza è vero ma ogni sua scelta è una scelta cattiva e vendicativa celata ancora una volta sotto il perbenismo, dietro i mi dispiace, dietro i non volevo, dietro i è successo. Larry abbandona Piper ogni volta che lei tenta di riavvicinarsi e la stronca il giorno del funerale della nonna mentre sta cercando un contatto fisico dopo mesi e mesi di prigione, la tradisce e o fa con la sua migliore amica, la tradisce e poi chiede la benedizione…Insomma non notate anche voi un inconscia sete di vendetta? Piper probabilmente a parti inverse se avesse fatto la stessa cosa avrebbe deciso di farlo senza veli e pietà, Larry lo ha fatto dietro la maschera da bravo ragazzo che ha e cosi anche Polly. Tutte le detenute sono dentro per casi della vita, per peronalità difficili, per scelte sbagliate o per ambienti vissuti pericolosamente. Tutti potremmo finire in prgione un giorno o l’altro, è un po come per WW in questo mondo se vuoi essere veramente libero di avere il coraggio di accettare che per farlo devi violare leggi morali, etichette sociali e a volte puoi finire (sbagliando) per violare anche la legge.

       
  3. Namaste scrive:

    Bhe sì, un possibile parallelismo con WW lo avevo individuato anch’io sul finire della prima stagione, quando mi sembrava che un certo dark side di Piper, fino a quel momento tenuto nascosto, spingesse per venire fuori. Stop. Faccio fatica a trovare altri paragoni. WW trascredisce all’inizio per ragioni contingenti e poi si lascia prendere la mano, mentre Piper che, proveniendo da un ambiente assai più agiato, nella sua vita avrebbe potuto fare qualsiasi cosa e diventare chiunque, sceglie di darsi al contrabbando per… amore? Diciamo pure per noia. E non riesco nemmeno ad essere così severo nei confronti del contesto sociale/pressioni esterne che avrebbero portato Piper a diventare un corriere della droga. Sembra che, escluso il fratello, sian tutte delle merde, ma anche a casa mia, non è che facciano tutti i salti di gioia quando un parente ottiene un permesso speciale per un funerale prima di tornare al gabbio per continuare a scontare una pena per spaccio. Le persone sono cattive e malelingue e lo sappiamo, ma non per questo si diventa criminali. E poi, diciamoci la verità, Larry non è Skyler…

    Piper finisce in galera evidentemente per altre ragioni, come altre sono le ragioni per cui sceglie di tradire il fidanzato mentre è in galera, di pestare Pensasucky a morte, ecc. ecc. E con questo non la sto giudicando, sicuramente non mi è simpatica, ma nel riferirmi a lei come “mostro” o qualcosa del genere stavo semplicemente riportando la definizione datale da Big Boo. Non penso affatto sia un mostro, ma solo una donna estramemente contradditoria, che può essere un bene, ma anche un male. Dipende, io credo, da quanto si è disposti ad inviduare in noi stessi quelle stesse ipocrisie o falsi perbenismi che in genere preferiamo affibiare agli altri.

     
  4. SerialFiller scrive:

    Anche stavolta concordo con te e ti dico subito che per me OITN non ha nulla a ce vedere con BB, anzi credo che sia almeno 10 gradini sotto, era più che un parallelismo una citazione la mia, un rimando storico. Piper sta antipatica anche a me Namste o almeno non tifo per lei diciamo ma in questa puntata credo che ci siano state dette tante cose sulla vita in genere e sull’essere umano, molto più che in altre puntate e questo mi piaceva raccontarlo dal mio punto di vista tutto qua

     

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