Rectify – 2×04 Donald the Normal

Rectify - 2x04 Donald the NormalDaniel Holden è sempre stato il vero e proprio motore di Rectify: non si parla solo del ruolo di protagonista indiscusso della vicenda, ma anche della sua centralità nei temi trattati in ogni episodio, le cui sottotrame sono inevitabilmente condizionate dall’eco della sua influenza su tutti e tutto.

In questo Donald the Normal, per esempio, sembra che la storyline principale sia slegata dalle altre due presentate nella puntata, ma in realtà la visita ad Atlanta riunisce le storie di Amanda, Tawney e Teddy Jr. sotto un unico denominatore comune, che consiste nel fulcro tematico dell’episodio: il peso delle aspettative.

I think the brain’s afraid of being in a state of constant wonder.

Rectify - 2x04 Donald the NormalÈ una questione che viene sollevata nello splendido incontro alla mostra nella grande città e sottolineata, del resto, dal titolo della puntata, manifesto della volontà del protagonista di liberarsi per una volta di quella condizione tesa ed opprimente causata da Paulie, in un contesto che costringe il singolo a portare con sé ogni pezzo del suo passato. Si ha, quindi, una forte critica della piccola cittadina americana, di quell’ambiente che risulta allo stesso tempo chiuso e incline al (pre)giudizio, nel tentativo di superare la monotonia quotidiana attraverso il pettegolezzo e la divulgazione di ogni evento in grado di costituire la benché minima novità. Ad Atlanta, invece, Daniel può crearsi una nuova identità, può dar sfogo ai suoi sogni senza aver paura di essere giudicato, facendo conversazione con una signora acculturata e affermando di gestire una libreria in Alabama: viene, insomma, sottolineata la differenza tra l’ignoranza della piccola comunità e la cultura della città, tra la limitatezza di un ambiente ristretto e la libertà di uno pressoché sconfinato. Nelle prime sequenze il protagonista appare a suo agio, sorpreso ma allo stesso tempo deliziato dalle ampie possibilità di un luogo in cui non bisogna preoccuparsi troppo delle conseguenze delle proprie azioni, delle reazioni dei vicini ad un qualunque tipo di cambiamento.

Rectify - 2x04 Donald the NormalTuttavia, Rectify non è mai stata una serie dai tratti semplicistici e anche l’ideale della città viene presto spezzato con l’introduzione di una componente estremamente nuova per Daniel, ovvero il mito, la celebrità. Nell’ambiente cittadino, infatti, è impossibile giudicare ed esaminare ogni singolo individuo facente parte di quella comunità, e tale condizione dà vita alla necessità di scegliere qualcuno ed elevarlo al di sopra della massa, attraverso un carico di aspettative che risulta, per certi versi, quasi più opprimente di quello creatosi nel piccolo paese. La scena del diner, in questo senso, esprime perfettamente il disagio del protagonista nel tentativo di godersi un pasto in solitudine: l’incontro con il “fan” risulta inizialmente piacevole, ma poi degenera nell’inevitabile disillusione sia del nuovo arrivato (che rimane deluso dalla scontrosità della “celebrità”) che di Daniel, la cui visione idealizzata della città viene irrimediabilmente incrinata.

Nella visita ad Atlanta, inoltre, viene introdotta una scena che, sebbene costituisca il fine dell’intero viaggio, ad una prima impressione può sembrare distaccata dal tema centrale dell’episodio. Anche in questo caso, però, la distanza è solo apparente, poiché l’incontro con la famiglia di Kerwin ha proprio nelle aspettative il suo centro vero e proprio: aspettative, da parte dell’amico, che Daniel sarebbe uscito e aspettative riguardo alla sua visita alla famiglia, il tutto in grado di dar vita ad un momento che non solo emoziona, ma unisce due realtà (quella della prigione e quella fuori) finora completamente separate nella vita del protagonista.

What the hell is wrong with you?

Rectify - 2x04 Donald the NormalAnche la vita di coppia di Tawney e Teddy Jr. risulta influenzata dal tema dell’episodio e ciò viene sottolineato chiaramente nell’incontro con gli amici, in cui il comportamento del marito – più falso che mai – non trova l’unica giustificazione nell’alcol (come dice lei) ma anche nella necessità di apparire uniti, di rispettare quelle convenzioni che risultano fondamentali se si ha l’obiettivo di aprire un business e sembrare determinati. Ed è per questo che Teddy Jr. non potrà far altro che confessare la sua umiliazione allo sceriffo, in una dipendenza così forte dalle aspettative da rendere impossibile l’onestà perfino con la propria famiglia; tale comportamento, tuttavia, non può che portare all’ulteriore deterioramento del rapporto con Tawney, che, giunta ormai al limite di sopportazione, riesce una volta per tutte a dar sfogo alla sua frustrazione per una relazione che non ha mai funzionato, per un legame che si è sempre mosso sulla sottile linea della rispettabilità e della cortesia, senza mai avere la forza di diventare vero.

Rectify - 2x04 Donald the NormalAmantha, infine, è il personaggio che decide apertamente di opporsi a ciò che la gente si aspetta da lei, scegliendo di rinnegare tutti i progressi nella sua vita (il lavoro noioso ma fatto bene, la vita ad Atlanta) con l’obiettivo di perseguire l’unico fine possibile dal suo punto di vista, ovvero l’aiuto del fratello: la donna, tuttavia, non sembra capire come la scelta di vita di Daniel sia nettamente in contrasto con la sua, rendendo il consiglio della madre tanto scortese quanto giustificato. L’Amantha presentata negli ultimi episodi è un personaggio che certamente agisce in buona fede, ma senza rendersi conto di come in realtà le sue azioni siano giustificate dalla necessità di ribellarsi, di opporsi ad una vita che fino ad ora aveva sempre cercato di schiacciarla. Si tratta, quindi, di un tentativo di nascondere il proprio egoismo dietro ad un altruismo di fondo che potrebbe nuocere non solo a lei, ma anche all’unica persona che sta disperatamente cercando di aiutare.

Donald the Normal, quindi, è un episodio coeso ed efficace che non solo porta avanti la trama (seppur con la lentezza tipica della serie), ma riesce anche a trattare un tema con profondità e coerenza, coinvolgendo lo spettatore in ogni singola scena. Parlando di aspettative, comunque, si può dire che, sebbene con Rectify siano sempre molto alte, non siamo ancora stati delusi neanche una volta.

Voto: 8 ½

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

4 Risposte

  1. Sergio D. scrive:

    Ciao, anzitutto vorrei scusarmi per il fatto che sto utilizzando un commento alla recensione(che non appena avrò visto la puntata leggerò senz’altro, come tutte le vostre recensioni) per fare questa domanda. Ad ogni modo potete dirmi dove trovare questo episodio in streaming sub ita?Perchè in tutti i siti che conosco si sono fermati alla 2×03 senza pubblicare la successiva.

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Mi dispiace non poterti aiutare ma io la puntata l’ho vista coi sottotitoli in inglese, purtroppo quelli in italiano (visto che si parla di una serie – ahimé – non molto seguita) arrivano sempre diversi giorni dopo la messa in onda dell’episodio in America. L’unico consiglio che posso darti è di aspettare ancora qualche giorno, sicuramente li rilasceranno presto :)

       
      • Sergio D. scrive:

        La serie finora sembra essere di alto livello, è un peccato che non sia abbastanza conosciuta. Ti ringrazio per la risposta 😀

         
  2. Faz scrive:

    Concordo con l’analisi, molto esaustiva.

     

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