The Strain – 1×01 Night Zero

The Strain - 1x01 Night ZeroUno dei titoli più attesi dell’estate fa finalmente il suo debutto sul piccolo schermo. The Strain prosegue sulla scia della felice rinascita dell’horror in tv, sostenuto dallo sguardo esperto di un Guillermo del Toro al timone dell’intero progetto.

Nato come un’idea bocciata dalla Fox nel 2006 (si mormora che il presidente del network volesse trasformare il tutto in una comedy), poi divenuto trilogia letteraria di successo nel 2009 e fumetto nel 2011, The Strain riesce finalmente a diventare ciò per cui era stato concepito fin dall’inizio: un prodotto televisivo seriale.

The Strain - 1x01 Night ZeroLo show, creato da Guillermo del Toro e Chuck Hogan, ha trovato infine casa su FX, l’unico network che ha davvero convinto il regista messicano, contento sia della libertà creativa che ha potuto ottenere, sia dell’accordo che le parti hanno trovato sulla fine della serie (un massimo di cinque stagioni per chiudere tutto, non una di più). Presentato sulla carta come l’ennesima variazione sul tema del vampirismo, The Strain si portava dietro molti dubbi circa la sua intenzione di spingere proprio sul genere che più ha sofferto negli ultimi tempi di una deriva teen che i più puristi hanno mal digerito. Ovviamente, l’operazione messa in atto da Del Toro è in realtà qualcosa di molto più particolare, che sapientemente incrocia la natura maggiormente gotica e soprannaturale dei vampiri con un’impostazione invece più (fanta)scientifica e moderna; una commistione che il regista messicano aveva già azzardato in Pacific Rim e soprattutto in Blade II, forse la sua creatura più vicina a questo The Strain.

The Strain - 1x01 Night ZeroQuesto pilot si presenta come una buona introduzione che, nonostante qualche scricchiolio di troppo, sembra fornire una basa solida alla serie. Se The Walking Dead partiva da un’Apocalisse mondiale già avvenuta, The Strain ci butta dritti nel mezzo dell’inizio del contagio, con tutti i pro e i contro della situazione: se infatti uno dei problemi della serie di AMC è quello di una narrazione senza molte strade da percorrere e per questo costretta spesso a rimestare nella stessa minestra, il pericolo per The Strain è invece quello opposto di concentrarsi troppo sugli sviluppi della storia a spese dei propri personaggi, i quali rappresentano infatti il tasto più dolente di questo episodio. Appena abbozzati, se non lasciati proprio senza il minimo approfondimento, i protagonisti non bucano lo schermo e ci lasciano aggrappati solo all’efficacia del comparto tecnico e del buon ritmo narrativo. I c0nflitti amorosi/familiari/relazionali del protagonista Eph (un Corey Stoll che è stato tra le rivelazioni della prima stagione di House of Cards) non lasciano ben sperare in felici sviluppi, per non parlare della originalissima relazione con la sua collega di lavoro.

The Strain - 1x01 Night ZeroIl contributo più interessante sotto questo punto di vista spetta indubbiamente al professor Abraham Setrakian, un moderno Van Helsing che si riallaccia perfettamente alla tradizione gotica quest’anno riportata in auge dal Penny Dreadful di Showtime. Il merito è, però, soprattutto di un David Bradley (recentemente visto in Broadchurch e noto per il ruolo di Walder Frey in Game of Thrones), il quale getta sullo schermo tutto il carisma necessario per dare sostanza ad un comparto di personaggi che per ora si mostra un po’ troppo fragile. Lo spettro di Helix, ennesimo fallimento del network Syfy e che tra l’altro partiva da premesse simili a The Strain, è lì a ricordarci che non è questa la strada giusta da percorrere.

The Strain - 1x01 Night ZeroC’è comunque da dire che questo Night Zero il suo dovere di intrattenimento non solo lo fa, ma lo fa dannatamente bene. Vuoi la mano sicura di Del Toro (che dirige comunque saggiamente senza virtuosismi, non mettendosi tra noi e lo schermo), vuoi il fascino di una storia introdotta con elementi di notevole interesse e twist narrativi efficaci (basti anche la scena più splatter dell’episodio, con protagonista il fu Mikhail Bakunin di Lost), The Strain non lascia comunque indifferenti e, senza troppo inutile chiasso, ci introduce nella sua particolarissima ambientazione e nel suo intrigo pieno di interrogativi (sebbene anche la caratterizzazione dei cattivi, più che nel fumettistico, sembra quasi ricadere nel macchiettismo più spicciolo).

The Strain - 1x01 Night ZeroIn conclusione, questo episodio rappresenta un buon punto di partenza per quello che potrebbe diventare un nuovo gioiello del network FX. I 70 minuti di durata potevano essere utilizzati in miglior modo per offrire spunti magari meno “misteriosi” dal punto di vista narrativo, ma più interessanti per dare già un ampio respiro al progetto. Per adesso, lasciamoci trasportare dai mostri di Del Toro (che qui si muove un po’ tra Lovercraft e Fringe) e diamo fiducia ad una serie che dalla sua parte ha sicuramente il fatto di possedere già una precisa direzione narrativa grazie alla base letteraria da cui proviene. Questo dà sicuramente un enorme vantaggio agli autori, che potranno ora lavorare per rifinire meglio quei dettagli da cui un racconto seriale televisivo non può prescindere.

Voto: 7+

 

6 Risposte

  1. Frinfro scrive:

    Attendevo questa serie da mesi, dal rilascio del primo teaser. Devo dire che il pilot non mi ha affatto deluso e sono totalmente d’accordo con la recensione, sia nei pregi che nei difetti. Dopo HoC devo dire che Corey Stoll mi convince sempre di più nelle sue interpretazioni. Sono io un totale fanatico o nella scena dell’incontro tra Eph e la moglie, quando lui cerca di dissuaderla dalla separazione, ho trovato una citazione proprio di HoC? Frank Underwood (Spacey): She’s a woman: CHECK. And a Latina: CHECK. But more important than that she’s tougher than a two-dollar steak. CHECK, CHECK, CHECK”. Andate a risentirvi proprio l’appello di Eph alla moglie :)

     
  2. Lukamin scrive:

    Mah….il pilot forse si prende un 6- visto che è roba trita e ritrita .
    Premetto che non ho letto il fumetto ma il tutto mi è sembrato mooooltooo stereotipato !!
    Il super esperto dottore con la famiglia in crisi , si tromba la collega , mezzo genio che attacca il pippone del “quanto volte al giorno ti tocchi la faccia con le mani” ?
    Poi i cattivoni che organizzano il tutto,lo sfigato che trasporta la bara (pure latino americano) ed infine il vecchio che non si caga nessuno che però ne saprà più di tutti.
    Infine dulcis in fundo il collaboratore (ciccio aiutante di frodo) del super dottore che ovviamente è mezzo corrotto o ha qualche impiccio in atto…

    Vabbè …vediamo come prosegue

     
  3. Ste Porta scrive:

    Ma solo io sono sobbalzato sulla poltrona quando, prima che i due del CDC salgano sull’aereo, il loro collaboratore dice “Ready to go to the “looking glass”? e lì di fianco c’è appunto “Bakunin”?
    Sarà una coincedenza o un piccolo tributo a J.J. Abrams, dopo l’inizio IDENTICO a quello del Pilot di Fringe? 😀

    Comunque a me questo inizio è piaciuto molto.

     
    • SerialFiller scrive:

      Ho pensato immediatissimissimamente la stessa cosa!!!
      Pilot solido e che nonostante la lunghezza mi ha tenuto incollato alla sedia. Le similitudini con fringe sono pazzesche, certo li c’erano stranezze comunque pseudoscientifiche e dunque spiegabili nell’ottica seriale con teorie realistiche tirate all’estremo mentre qui abbiamo qualcosa di molto più fantasy – horror.
      Il pilot di fringe molto migliore di questo per me che è qualcosa di ben fatto, potente ma abbastanza visto, trito e ritrito.
      Il fu Walder Frey eccellente nel ruolo ricoperto e Corey Stoll davvero convincente.
      Mi aspetto molto di più e spero che Del Toro possa stupirci a breve.
      Voto 7–

       
  4. Marco scrive:

    Si le “citazioni” a fringe non sono poche..

     

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