The Killing – 4×01 Blood and Water

The Killing - 4x01 Blood and WaterDi nuovo, l’inconfondibile rumore dell’acqua che scende. Eppure stavolta non è la pioggia di Seattle ad aprire la scena, bensì una doccia che lava via sangue e tracce compromettenti. Inizia così la terza (e ultima) vita di The Killing.

La nuova lunga stagione televisiva, che ci vedrà costretti a dire addio a molte delle serie che più abbiamo amato negli ultimi anni (Boardwalk Empire, Sons of Anarchy, Mad Men e Justified, per citarne solo alcune), inizia con il canto del cigno di The Killing, unicum nel panorama televisivo per la sua storia travagliata che l’ha visto cancellato e poi resuscitato per ben due volte. Al timone c’è questa volta Netflix, che si è fatto carico dell’impegno di dare una conclusione alla serie, con il difficile compito di risolvere il cliffhanger dell’anno scorso e allo stesso tempo presentare un nuovo e ultimo caso da risolvere. Il tutto, in soli 6 episodi.

“You didn’t have to stay. You didn’t have to help me.”
“Yeah, I did.”

The Killing - 4x01 Blood and WaterEd è infatti subito poco dopo l’omicidio di Skinner ad opera di Linden che si riparte, con i primi 15 minuti dedicati interamente ai due protagonisti intenti a ricomporre i pezzi e tornare nel mondo normale dopo quanto accaduto. Ritroviamo Linden avvolta dal vapore sprigionato dalla doccia calda con cui lava via le tracce del suo crimine, una nebbia che è metafora del suo stato confusionale e del “limbo” in cui si perde prima che la realtà la chiami, con un nuovo caso, a tornare nel mondo reale e a riprendere il suo posto. È una solitudine in cui entrambi i personaggi si rifugiano, con Holder che si rifiuta di adagiarsi sul letto sul quale la propria compagna lo invita, preferendo uno sguardo sull’orizzonte dall’isolata posizione di un terrazzo ai piani alti di un palazzo.

The Killing - 4x01 Blood and WaterCon la solita regia avvolgente e l’impeccabile fotografia, i primi 15 minuti sono un continuo splendido cadenzare sui volti di Linden e Holder, uniti da un segreto che ora li lega più di qualsiasi indagine in comune, più di qualsiasi precedente affetto reciproco che potessero provare l’uno per l’altra. Hanno entrambi guardato in una zona oscura che ora tentano di cancellare all’esterno e dentro se stessi (come la pillola presa da Linden), ma il cui ricordo continua a riaffiorare, come un gioco crudele del destino, in una realtà che non può più essere come prima (Reddick che pone domande, la memoria di Adrian, le foto dell’auto di Skinner e quelle delle ragazze uccise). Linden, che della sua missione professionale e dell’empatia profonda verso i più deboli ha fatto una ragione di vita, si trova così davanti al paradosso più assurdo per un detective: sapere dove sono le vittime e non poterlo rivelare, condannandole all’oblio per non condannare se stessa.

You and Wonder Woman are up next anyway. Got a new case.

The Killing - 4x01 Blood and WaterDal nucleo familiare della middle-class dei Larsen ai sottoboschi urbani dei senza famiglia, Veena Sud passa ora a raccontarci le mura domestiche in cima ai gradini più alti della società. Il caso degli Stansberry si configura subito come l’ultimo e definitivo sguardo su famiglie disfunzionali, adolescenti dall’innocenza strappata via e adulti incapaci di adempiere al loro ruolo di guida ed esempio per i propri figli: tutti aspetti e temi che ovviamente riverberano sulle anime di Holder e Linden, sulla loro condizione esistenziale, il loro passato e la difficoltà di accettare i propri sbagli. Non è un caso che, nel “tour” durante il quale la polizia illustra loro la scena del crimine, la regia quasi li inglobi entrambi nel labirinto di vetri e specchi che è casa Stansberry, in quel quadro in superficie puro e felice che si è rivelato al proprio interno essere un teatro degli orrori. Ed è così impossibile non leggere, nel sangue che macchia quelle mura bianche, un riflesso di quel peccato che Linden ha tentato di lavarsi via, ma che ha ormai sporcato in maniera indelebile la purezza della sua anima, che l’ha lacerata come le corde di un pianoforte che all’esterno sembra normale, ma che invece all’interno non suona e non suonerà più.
Everybody has a secret” è infatti il suo commento al poco convincente felice ritratto che viene fuori della famiglia appena massacrata.

The Killing - 4x01 Blood and WaterE così, dopo Rosie Larsen, Adrian, Callie e Bullet, Kyle e presumibilmente gli altri ragazzi dell’Accademia Militare diventeranno i nuovi adolescenti sui cui Holder e Linden proietterrano se stessi, nel tentativo di dare loro giustizia e trovare, allo stesso tempo, un modo di fare pace con il proprio io, con le colpe di chi li ha abbandonati e con gli sbagli commessi. Ed è infatti solo dopo l’inizio del nuovo caso che Holder, prima quasi terrorizzato dall’improvvisa e non voluta gravidanza della compagna, accetta quell’invito nel letto che all’inizio aveva rifiutato, intravedendo forse la speranza di un cambiamento, di poter essere finalmente “a good man“.

The Killing - 4x01 Blood and WaterKyle e compagni sono i nuovi “ragazzi problematici”, qui chiamati a correggere la loro “condotta” con la disciplina e la rigidità dell’addestramento militare; un ferreo codice di comportamento che Linden ha provato ad applicare anche con se stessa nel corso degli anni, attraverso una freddezza nei comportamenti tradita però dalla sua empatia verso le vittime e che è infatti poi naufragata sotto la tempesta scatenata dal suo rapporto con Skinner. Non a caso, il bersaglio del risentimento di Sarah diventa immediatamente il Colonnello Margaret Rayne (una bravissima Joan Allen), rossa di capelli come lei, specchio di quella disciplina rigida che non ha aiutato Linden e non aiuterà nemmeno quei ragazzi vittime innanzitutto di se stessi.

The Killing - 4x01 Blood and WaterIl Colonnello è il Drago a cui i genitori hanno offerto i propri figli, è la cura con cui essi sperano di lavare i propri peccati e le proprie colpe, è in sé padre e madre col dovere di crescere “come si deve” la gioventù bruciata (e ricca) di Seattle. Margaret Rayne è una figura ambigua che incarna estrema femminilità (come mostra la bellissima scena di danza che ce la introduce) ed estrema mascolinità, freddezza e affetto, amore materno (tra l’altro molto sospetto nei confronti di Kyle) e rigidità paterna. È sicuramente lei il personaggio più interessante di una premiere il cui unico piccolo difetto è forse quello appunto di non riuscire a mettere a fuoco subito il vasto sottobosco dei nuovi personaggi, che invece, nelle precedenti stagioni, era subito inquadrato anche nella sua indipendenza dalle vicende dei protagonisti.

Il peso ormai raggiunto dai personaggi di Linden e Holder è del resto ormai talmente grande che impedisce quasi di lasciare spazio a qualcosa che non ricada sotto il loro sguardo. Ciò fa di Blood and Water un episodio riuscito ma soprattutto introduttivo, quasi impossibile da giudicare nelle sue prospettive di sviluppo a causa dei pochi elementi su questo nuovo universo. La solidità però con cui viene gestito il passaggio dal cliffhanger dell’anno scorso al nuovo caso, nonché la grandezza delle interpretazioni e una scrittura che sorregge benissimo i due protagonisti, ci lasciano ben sperare per una conclusione che molti di voi magari avranno già visto, ma che noi seguiremo passo passo con le nostre recensioni.

Voto: 8+

Note:
– Se vi sono sfuggiti i titoli di testa con i nomi del cast, ve lo diciamo noi. Non è una che le assomiglia, ma è proprio lei: Patti Smith, a quanto pare grande fan della serie, si è voluta ritagliare un piccolo cameo all’interno di questo primo episodio.
– Il grande finale della serie, dal titolo Eden, è diretto, proprio come Reckoning dell’anno scorso, da Jonathan Demme.

 

2 Risposte

  1. Setteditroppo scrive:

    Ci sono serie come questa che io riesco a seguire un episodio per volta senza avere particolari ansie nell’attesa settimanale. Al contrario di ciò che mi farà Soa per il quale soffrirò le attese tra un episodio e l’altro dopo aver goduto nel recuperare sei stagioni in modalità netflix. Non è un demerito per The killing. Solo che il suo ritmo lento e ipnotico non mi crea scompensi emotivi tali da peggiorare la mia ipertensione. Sono affezionato ai due protagonisti e stimo molto i due attori, soprattutto lui, ma ero molto scettico su questa quarta stagione. Perché nella chiusura della terza non avevo percepito l’uccisione di Skinner come un vero e proprio cliffhanger ma piuttosto come la chiusura di un cerchio, la soluzione di qualcosa che durava da tre stagioni e per me poteva bastare. Non mi sembrava cioè di vedere molto altro spazio per la trama orizzontale che sosteneva la serie. E invece non sembra essere così dopo questa prima. Il percorso esistenziale dei nostri due eroi è per fortuna ancora incompiuto, il caso poi è interessante, e il finale dell’episodio riesce ad essere anche un po’ disturbante per la sua spietatezza. Ottimo inizio!

     
  2. SerialFiller scrive:

    Dopo aver recuperato l’intera stagione nella notte tra sabato e domenica (sono matto lo so…) stamattina ho visto la season premierè.
    L’atmosfera di inizio stagione è identica all’atmosfera che si respirava con l’ultimo capitolo di breaking bad, quell’aura di inelluttabilità e angoscia che ti fa pensare o meglio essere certo che nulla finirà bene.
    Mi ha fatto storcere il naso inizialmente l’idea di occultare il corpo e far finta di nulla ma fortunatamente i detective a metà puntata ci spiegano come nessuno avrebbe potuto credere all’autodifesa ed ho apprezzato la sotolineatura perchè fino a quel punto l’unica cosa che riuscivo a pensare era perchè non avessero ricondotto tutto all’autodifesa. Per la narrazione certo questa è la scelta più giusta perchè tiene i protagonisti costantemente sul filo del rasoio e aggiunge pathos a pathos. L’ingresso di joan allen azzeccatissimo e nuovo caso apertissimo. Unico dubbio: come risolveranno tutto in 5 puntate? vorrei che the killing non finisse mai.
    Azzardo una previsione:
    Carl scoprirà tutto ma terrà chiusa la bocca, la figlia di Skinner sarà la miccia che accenderà i riflettori sul padre, il caso sarà riapero e Adryan parlerà.
    Kyle e il colonnello sono legati da qualcosa e ad uccidere la sua famiglia sarà stato Kyle stesso.
    Linden e Holder saranno scoperti e andranno in fuga e moriranno entrambi lasciando questo mondo da criminali e non da eroi e ad ucciderli saranno 2 ragazzini:
    KYLE e la figlia di Skinner….
    che fantasia…

     

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