The Killing – 4×04 Dream Baby Dream

The Killing - 4x04 Dream Baby DreamThe Killing entra nella seconda metà di stagione e si lancia verso un finale che si annuncia spettacolare. Al di là del caso e del rapporto che lega Linden e Holder, che sorregge l’intera serie, quest’ultima annata si sta dimostrando la migliore di tutto lo show.


Il caso della famiglia Stansbury diventa sempre più propedeutico all’avanzamento finale dei caratteri dei due detective protagonisti: se è vero che la parte investigativa è sempre stata co-protagonista della serie e mai sotto i riflettori, è anche vero che la figura del giovane cadetto Kyle è una proiezione metafisica della situazione interiore di Sarah Linden.
The Killing - 4x04 Dream Baby DreamIn questo frangente vediamo il cadetto vessato anche da quello che sembrava essere diventato un suo amico e che invece si rivela esattamente come tutti gli altri: la situazione del giovane all’interno del collegio si aggrava quindi sempre di più, così come scivola verso un incubo senza fine quella della rossa detective, e di conseguenza quella del suo compare Holder.
Il parallelo tra il cadetto e Linden è chiaro anche nelle dinamiche mentali dei due: al di là dell’incubo che caratterizza l’open di questo episodio, Kyle Stansbury ha rimosso un evento scioccante della sua vita che sta lentamente riemergendo, così com’era stato per Linden all’inizio della serie. Le sequenze del caso Stansbury sono quindi necessarie – così com’è sempre stato dall’inizio per questo show – al dipanamento della vera trama di The Killing, ossia la vita rotta e tormentata dei due detective.

The Killing - 4x04 Dream Baby DreamCosì, Linden e Holder si ritrovano sempre più spezzati, sempre più protagonisti di un incubo personale che sembra non avere fine: l’omicidio di Skinner è lì sopra le loro teste, anima in maniera negativa le loro notti e i loro giorni e non dà loro pace, così come quel fantasma che si porta dentro Kyle da tutta la vita.
Le reazioni dei due detective alla loro situazione sono umanamente comprensibili e da un certo punto di vista anche inaspettate: soprattutto per Holder, che si ritrova a chiedere di Dio a delle suore di clausura, che ovviamente non possono rispondere al suo interrogativo. Sarah invece inveisce contro Regi, rea – secondo la Linden – di metterle addirittura contro il figlio. La costruzione dei due personaggi è talmente perfetta che ogni cosa che fanno o che dicono è plausibile e in character, come se li conoscessimo da una vita.
Per dare ancora di più un senso di chiusura e di finale imminente, ci viene presentata anche la madre di Linden, che apre una nuova finestra sul tormento interiore di Sarah, portandoci a capire – se poi si può davvero parlare di “capire” è tutto da vedere – il perché del suo essere così. La sequenza del rifiuto di interagire con la donna – e la conseguente distanza corporale ben sottolineata dal piano lungo d’inquadratura – è un esempio magistrale di come si debba trattare un rapporto di questo genere: gli occhi sempre lucidi di Sarah sono la ciliegina sulla torta di un quadro di tristezza e malinconia perfettamente dipinto.

The Killing - 4x04 Dream Baby DreamE poi c’è Reddick, la coscienza fatta persona dei due detective, colui che è deputato a dissotterrare un segreto troppo grande per rimanere dentro ai suoi due colleghi: al netto delle scelte discutibili degli autori – come Linden che torna sul luogo del delitto lanciando il cellulare nel lago –, tutta questa strada intrapresa in quattro episodi porta alla perfetta sequenza finale.
Una sequenza che ricalca i momenti topici di The Killing con una regia, una fotografia e un montaggio impeccabili: la camminata di Linden e Holder in mezzo ai resti delle ragazze avvolte in sudari rossi è come una walk of shame verso il peccato più grande, con il profilo di Sarah che va fuori fuoco quando i sommozzatori estraggono la macchina di Skinner dal lago, come fu per Rosie Larsen; una cascata d’acqua che esce dall’abitacolo, come la pioggia che bagna ininterrottamente Seattle e i suoi protagonisti.
Il titolo dell’episodio sa quindi quasi di beffa, di scherno verso quello che passano i personaggi: sogna, piccolo mio, sogna di essere da tutt’altra parte, perché qui c’è solo il lato più umido della vita.

The Killing - 4x04 Dream Baby DreamThe Killing si avvia verso il finale di serie forse un po’ troppo velocemente dal punto di vista del caso degli Stansbury – e come fare altrimenti, con sole sei puntate a disposizione? – mentre procede con passi mirati e precisi verso l’epilogo di una coppia di detective che non dimenticheremo tanto facilmente.
Come finiranno caso e storia personale di Linden e Holder lo scopriremo fra due puntate: quello che sappiamo per certo è che Netflix ha fatto un favore a tutti gli appassionati di serie tv, dando un ultimo respiro di vita ad uno degli show più sottovalutati e ben fatti della recente storia del piccolo schermo.

Voto: 8

 

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

5 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Se fossero riusciti ad architettare diversamente “gli errori” fatali di Linden e Holder questa serie sarebbe stata da 10, invece come gia ho avuto modo di commentare precedentemente su questa stagione finale pesa la scelta approssimativa di buttarsi in pasto ai lupi di Linden e Holder in modalità e per motivi secondo me ingiustificabili.
    Confessare un omicidio in sala narcotici anonimi e tornare sul luogo del delitto quando reddick ha gia capito tutto + abbastanza superficiale come scelta.
    A parte questo stagione eccellente e 8 strameritatissimo.

     
    • Ste Porta scrive:

      Ciao, sì, in effetti quella è stata una leggerezza probabilmente dovuta alla brevità della stagione.
      Però – anche se un po’ tirandola per i capelli – può capitare che, dati stress e tensione, un errore del genere possa anche capitare.

       
  2. Anna scrive:

    Ottima recensione. Ho appena finito il recupero di The Killing, condivido che è una delle serie più sottovalutate degli ultimi tempi, non pensavo potesse piacermi tanto, i personaggi sono la cosa migliore dello show, Linden e Holder in primis.
    La serie ha fatto degli errori, è innegabile, sopratutto la trama investigativa della prima stagione, ma meritava un trattamento migliore dal network.

     
    • Ste Porta scrive:

      Grazie Anna!
      Sì, le parti investigative non sono impeccabili, ma il tutto passa in secondo piano grazie alla costruzione della coppia, che trovo fin dall’inizio impeccabile.
      Ci mancheranno. :)

       
  3. SerialFiller scrive:

    Io l’ho recuperata in pochi giorni interamente e mi ha impressionato piacevolmente.
    Sinceramente però la leggerezza degli autori è stata imperdonabile visto il livello altissimo che avevano dimostrato in precedenza.
    Non sono uno sceneggiatore e non oso immaginare come possa essere difficile incastrare in pochi episodi questa situazione alla perfezione però 2 che non vogliono farsi beccare non fanno quelle cose e soprattutto doppio deus ex machina il tossico informatore era presente proprio a quella riunione e la moglie di skinner guarda caso appostata al lago proprio in quell istante. Sono state 2 doppie scelte narrative non da the killing ma davvero complimenti a questa ottima serie per il resto.

     

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